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15th-Sep-2013 01:07 pm - 10 THINGS i HATE ABOUT YOU
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Titolo: 10 THINGS I HATE ABOUT YOU
autore: Fail_Lidah/Bommie
Gruppo: Shinee
personaggi: Kim Jonghyun, Choi Minho, Kim Kibun, Lee Jinki, Lee Taemin (Jonghkey)
genere: minilong, romance, romantic
avvertimenti: slash, au, lemon
rating: R -> NC17
Riassunto: Kibum scopre di esser stato l'oggetto di una scommossa....
Note: libermente ispirata al film "le 10 cose che odio di te" . Inizialmente doveva essere una OS composta solo da questo capitolo, era stata anche cestinata, poi ho deciso di riprenderla e finirla e poiché il contenuto era un po' povero ho anche pensato bene di darle un secondo cap dalla parte di Kibum ed un epilogo <_<


Capitolo primo

Vivere un amore tra i banchi di scuola quando si è dello stesso sesso non è mai facile.
Ancora piu straziante è quando non si condivide la stessa aula, perché non si è dello stesso anno e non ci si trova nemmeno sullo stesso
piano dell'edificio scolastico quindi non ci si può vedere sempre.

Jonghyun e Kibum fantasticavano spesso su come sarebbe stato avere la stessa età, non avere quell'unico anno di differenza e stare in classe insieme: continui sguardi furtivi, piccoli messaggi con gli occhi, scambi di parole ad ogni cambio di professore, l'ora di ginnastica e delle altre attivita extra culturali insieme. Perché no: carezze fugaci e sfiorare di dita se fossero stati addirittura compagni di banco.
Invece dovevano ogni giorno soffrire fino all'ora di pranzo o di uscita (sempre se non erano i giorni in cui uno aveva il doposcuola e l'altro il club di musica) per stare un po' insieme.
Di recente, poi,  i due ragazzi avevano litigato. Il primo, vero, litigio serio.
Kibum aveva detto di non voler parlare mai più con Jonghyun, spense persino il cellulare e non lo aveva riacceso dalla sera precedente e se il più grande non lo beccava a scuola l'indomani, come poteva parlarci? Come faceva a chidergli scusa? Doveva vederlo, altrimenti non poteva nemmeno mostrargli quanto era pentito e dispiaciuto, che sarebbe stato persino disposto a mettersi in ginocchio davanti all'altro, anzi davanti a tutta la scuola!
E se non ci fosse riuscito?
Jonghyun sapeva che Kibum non gli avrebbe concesso un incontro visto che non voleva saperne di lui  e presentarsi sotto casa sua, discutere o altro, facendo insospettire la famiglia del più piccolo avrebbe fatto arrabbiare l'altro ragazzo ancora di più. Lo sapeva, ma restava comunque la sua opzione di scelta se lo sciopero del più piccolo sarebbe perpetuato.

Jonghyun invece disse la stessa cosa che Kibum aveva detto a lui la famosa sera del litigio ai sue due migliori amici, Choi Minho e Lee Jinki, che avevano sgamato al compagno ciò che lui non avrebbe mai e poi mai dovuto sapere.
Ma in fondo era consapevole che per quanto i suoi amici erano stati degli idioti, per quanto non sapessero tenersi un segreto e fossero inaffidabili se:
non vuoi che un segreto si sappia non devi raccontarlo a nessuno
e
se non vuoi che una cosa disonesta venga scoperta non devi farla.
Quindi se fosse riuscito a riavere il suo Kibum, sarebbe tornato tutto a posto anche con i suoi due amici. In Caso contrario avrebbe saputo su chi sfogare la sua frustrazione (perché si sa: è più facile dare la colpa agli altri che alla propria negligenza!).
Perché Kim Jonghyun non avrebbe mai dovuto fare quella scommessa con uno di quei due. Non avrebbe mai dovuto scommettere di aggiungere un altro nome alla sua lista di conquiste, di vantarsi che avrebbe fatto cadere nel suo letto anche il serio Kim Kibum, rappresentante di classe della 2C in poco tempo.
Non aveva tenuto conto, l'idiota, che poteva anche innamorarsi di quel moretto impeccabile e dalla pelle diafana e che il portarselo a letto sarebbe stata una cosa secondaria. Una cosa che avrebbe richiesto più di una sola settimana, proprio perché lui stesso non sapeva come arrivarci al culo dell'altro. Perché una parola sbagliata, un atteggiamento fuori luogo avrebbe rovinato tutto e il bel culetto tondo di Kim Kibum se lo sarebbe solo sognato.
"Ma perché scusa Kibum non lo avete fatto praticamente subito? "
"Yah kim Jonghyun ci hai preso per il culo! Il tuo compleanno è tre mesi dopo! Ci devi restituire i soldi!"

Si è cosi, aveva mentito ai suoi migliori amici. Poteva mai lui, Kim Jonghyun, ammettere che quel ragazzo iniziava a piacergli sul serio? Che questo Kibum era timido e inesperto e il suo sedere doveva sudarselo? Anzi voleva sudarselo. No, sarebbe stato davvero troppo imbarazzante una confessione simile tra ragazzi..
Kibum era diventato rosso in viso, gli aveva sibilato un mi fai schifo e si era allontanato dal gruppetto borbottando un ero solo una fottute scommessa, lasciando Jonghyun con un pugno di mosche, troppo nel torto e troppo senza una giustificazione plausibile da cacciare immediatamente.


Quella mattina, quindi, Jonghyun era corso all'aula di Kibum sperando l'altro si fosse attardato a scendere in palestra per l'ora di ginnastica, ma il karma gli remava decisamente contro in quei giorni e quando ci arrivò, sudato e col fiatone, non c'era più nessuno. Entrò e raggiunse i due banchi in fondo, accanto alla finestra, il suo era quello che dava sul corridoio laterale. Il ragazzo si sedette sconsolato al posto dell'amico, passò i palmi delle mani sul banco di Kibum e li fermò poi entrambi sul quaderno a righe lasciato al centro. Lo aprì distrattamente- perché  il suo cervello era focalizzato costantemente sull'ultima immagine che aveva della sera precedente: lo sguardo deluso di Kibum -e lo sfogliò finché non arrivò all'ultima pagine scritta.
Kibum doveva comporre un sonetto o una poesia, qualcosa di simile, per il professore di inglese perché stavano studiando Sheakspear e quell'uomo era un tale fissato! E forse era proprio una poesia quella che Jonghyun aveva davanti:

                                                                                 10 thinghs I hate about you
cos inziò a leggerla con attenzione:
                                                              Odio il modo in cui mi sorridi e i tuoi grandi occhi da cucciolo
                                  Odio il modo in cui tocchi le mie cose anche quando ti dico di non farlo perchè le ritieni anche tue
                                                    Odio la tua fissazione per i cani e l'attaccamento morboso per tua sorella
                                                               Odio svegliarmi accanto a te  e trovarti a fissarmi
                                               Ti odio talmente tanto che mi fa stare male e mi fa persino scrivere poesie


                                                 Odio quando mi fai ridere e ancora peggio quando mi fai stare male.
                                       Odio il tuo ego smisurato e il modo in cui la tua voce diventa acuta quando mi menti.
                                       Odio quando mi menti e odio ancora di più il tuo orgoglio infantile
                           Ma la cosa che odio di più è il fatto che io non riesca a odiarti – nemmeno un po’, nemmeno un pochino, nemmeno niente.*
E se il professore gli avesse chiesto di leggere davanti alla classe proprio il suo? Se avesse ritirato i quaderni per correggere i compiti? Kibum non era mai stato così irresponsabile, quanto doveva essere arrabbiato con lui? Il più piccolo era quello che tra i due si preoccupava maggiormente di poter esser scoperti perchè consapevole che  amicizie maschili o femminili, profonde e affettuose erano la normalità e qualcosa di ben visto, ma qualcosa di piu reale e meno platonico non poteva essere accettato in Corea, come in molti altri Paesi. Quindi  era davvero troppo arrabbiato e innamorato e per questo Jonghyun sorrise come un ebete.

                                                                      Le10cose che amo di te
Certo Jonghyun non aveva il lessico di Kibum, non era uno studente capace e diligente come lui e conosceva poco di inglese ma componeva canzoni! Questa sua abilità doveva pur servire a qualcosa, no? Poi lui avrebbe scritto nella loro lingua natia, quindi sarebbe riuscito ad esprimersi. Prese la penna dal vano sotto al banco di Kibum e scrisse ciò che con naturalezza gli venne in mente
                                                      Amo i tuoi occhi sottili e il modo in cui mi guardi saccente
                                            Amo la tua fossetta e farti sorridere per farla comparire magicamente
                                   Amo il modo sexy in cui pronunci le parole in inglese e l'ostinazione che hai a volermi insegnare questa lingua
                                                Amo ogni tua piccola insicurezza e amo che tu me le abbia mostrate
                                                Amo il fatto che ti amo, non forse , non credo e nemmeno per gioco
                                       Ma la cosa che amo di più  che tu ami un idiota come me**
Jonghyun decise l'oggetto della sua nuova scommessa una mattina in mensa. Choi Minho lo stava prendendo in giro perché secondo lui il suo amico ultimamente
aveva perso fascino, portarsi a letto ingenui bambini e bambine del primo anno era  qualcosa di troppo semplice per un rubacuori esperto come lui e fare scommesse
con Jonghyun  ormai non aveva più valore. Kibum passò proprio davanti al trio in quell istante e Minho lo indicò
"Ecco, lui sarebbe una bella sfida "
Jonghyun seguì la traiettoria del dito di Minho posando lo sguardo annoiato sul profilo sottile del ragazzo bruno che stava passando loro davanti. Pochi secondi in cui ebbe il tempo
di notare solo il suo intercedere sinuoso come quello di un gatto.
"E chi sarebbe?"
"Kim Kibum rappresentate di classe della 2C"
"Da quando frequenti la 2C?"
"Non lo faccio infatti!"
"E allora come lo conosci ?!"
"Non lo sopporta" si intromise Jinki, l'amico che finora aveva taciuto "perché sta sempre attaccato alla preda del nostro Minho"
"La tua preda?! E chi sarebbe ?! Perché non lo conosco "
"Ahahah Minho aveva paura che glielo fregassi, quel ragazzino è davvero carino, ti piacerebbe!"
"Ahahah ora sì che voglio vederlo!"
"Non ci riusciresti nemmeno tu Jonghyun! E la colpa è anche di quel Kibum, lo sorveglia come un'aquila "
"Stanno insieme magari?"
"No, sono vicini di casa o qualcosa di simile, così mi hanno detto le compagne di classe di Taemin"
"Taemin? Lee Taemin?!"Minho annuì lentamente inarcando un sopracciglio, i tondi occhi assottigliati da cautelo timore "le noone della mia classe impazziscono
per quel ragazzino, dicono che sia bellissimo ..."
"E lo è e sarà mio e tu mi toglierai quel rompiscatole dai coglioni "
Jonghyun rise divertito dall'isterismo insolito del suo compagno. Choi Minho aveva successo nello studio, negli sport e a rimorchiare quindi molto probabilmente le difficoltà inaspettate
che stava incontrando per ottenere quel ragazzo lo frustravano più di quanto sembrasse
"Ok ok dammi due settimane ... Ma no, mi basterà anche meno tempo e me lo faccio, Kim Kibum sarà cosi preso da me che mentre lo intratterrò nel mio letto tu potrai
prenderti il ragazzino. Se ci riesco sganci 200.000won !"
"Affare fatto Kim "
"Perfetto Choi"
Jonghyun si alzò all'improvviso
"Dove vai adesso?!"
"Comincio la scommessa, no?!"
Ma nel preciso istante in cui, con tutta la sua tracotante strafottenza Jonghyun andò a sedersi di fronte alla sua vittima, il suo ruolo di carnefice perse ogni valore.
Perché nel preciso istante in cui i gli occhi grandi di Jonghyun si specchiarono in quelli sottili e vagamente felini di Kibum, il quale aveva alzato lo sguardo dal suo piatto per vedere chi avesse osato
sedersi al posto riservato al suo amico Lee Taemin , il suo cuore perse un battito. Il sorriso sornione, quello che adornava le sue labbra carnose quando voleva fare colpo si congelò conferendogli
un'espressione rigida, più della piccola bocca a cuore dell'altro ragazzo serrata in un muto disappunto .
"E tu saresti?!"
Jonghyun sbattè un paio di volte le lunghe ciglia, riportato alla realtà dalla voce acuta del ragazzo più giovane e sostituì il suo sorriso da combattimento con uno timido senza nemmeno rendersene conto.
"Kim Jonghyun"
"Certo, quel posto è occupato però ... Sta arrivando un mio amico "
"Beh anche io potrei essere un tuo amico ... "
E il modo in cui lo disse fu talmente infantile e talmente buffo che un Kibum , per niente abituato ad essere così palesemente rimorchiato all'interno delle mura scolastiche, rise nascondendo i
denti dietro il dorso della sua mano. Una fossetta piccola e profonda solcó la guancia scarna del più piccolo e Jonghyun non potè fare a meno di sorridere a sua volta accarezzandosi nervoso
dietro al collo. I due amici del ragazzo, che osservavano la coppia a pochi metri di distanza dal loro tavolo,  stavano scommettendo che Kim Jonghyun si sarebbe alzato di lì a pochi secondi
mandando al diavolo quel Kibum che stava ridendo di lui e invece lo videro ricomporsi, leccarsi le labbra e sporgersi in avanti verso l'altro poggiando gli avambracci sul tavolo e
intrecciando le dita.
Kim Jonghyun non avrebbe mai rinunciato ad una scommessa , non avrebbe mai perso la faccia con i suoi amici commentarono allora Minho e Jinki ma la verità era loro lontana .
Quella mattina era solo iniziata la discesa del grande ego del loro amico verso lo status di stupido ragazzo innamorato, quelli che loro prendevano sempre in giro: uomini gongolanti e sorridenti,
dalle ridicole maglie per coppie e la vocina buffa al telefono.

Jonghyun di per sé non si rese nemmeno conto, quella mattina, di dove l'avrebbe portato l'incontro con questo ragazzo di cui, fino a cinque minuti prima nemmeno
aveva notato l'esistenza.

Lee Taemin arrivò come annunciato da Kibum e Jonghyun rimase piacevolmente colpito dalla delicatezza dei tratti del più piccolo, dal suo fisico snello e le
guance piene, le labbra carnose e gli occhi vivaci. Eppure non pensò nemmeno per un attimo che Taemin fosse una preda più succulenta del moretto seduto
di fronte a lui. Certo se Minho non gli avesse staccato la testa ci avrebbe fatto volentieri un giro, ma la sua bellezza non era ai livelli dei tratti ferini di Kibum,
della sua pelle bianca e liscia come porcellana che spiccava grazie ai capelli neri come l'inchiostro e la divisa blu scuro che erano costretti ad indossare. Il giovane
appena giunto rivolse uno sguardo curioso prima allo sconosciuto tutto muscoli e sorrisi e poi al suo migliore amico ma non si intimidì nemmeno un po',
allungò una mano verso Jonghyun per presentarsi e si sedette accanto a lui inserendosi con non calanche nella conversazione. Anzi una non-conversazione
che avrebbe iniziato lui con gli altri due ragazzi.

"Ma perché per Jonghyun è sempre così facile?!"
"Sei tu che la stai facendo difficile Minho! Potevi andare tu a sederti lì e conoscere il tuo Taemin"
"Oh stai zitto Jinki "
Ma ci pensò Jonghyun a far conoscere finalmente Taemin al suo migliore amico e non ebbe nemmeno bisogno di sfruttare Kibum semplicemente
lo presentò ai suoi due amici, una mattina, per caso, quando si incrociarono per i corridoi della scuola.

Peccato che poi a suscitare interessi nel bel ragazzino fu Jinki e non Minho. E ancora più un peccato fu che Jinki invece non era assolutamente interessato
perché a lui piacciono le donne

"Ma come non gli piace Taeminnie?! Jonghyun Hyung non ti stai impegnando! Oppure il tuo amico non ci vede bene! Taemin farebbe diventare gay chiunque!"
"Kibum quando si tratta dei tuoi amici sei davvero assurdo! Ti assicuro che anche la ragazza di Jinki, Jungah noona, farebbe diventare etero chiunque! Jinki non è nemmeno bisessuale quindi di' a Taemin di smetterla di provarci !"
"Quindi anche a te piace Jungah noona?!"
"Sei geloso?!"
"Tsk figuriamoci!"
Kibum era talmente insicuro da essere geloso di Jonghyun. E divenne geloso solo quando, frequentando il ragazzo più grande, capì di tenere a lui, di
tenerci sul serio. E quando capì di tenerci sul serio fece ciò che fa un innamorato: si donò all'altra persona.

Erano passati circa tre mesi, forse anche qualcosa in più . Tre mesi in cui Jonghyun scodinzolò intorno all' altro, smussando gli angoli di un carattere
razionale e poco incline a lasciarsi andare, riuscendo a fare breccia nelle difese di Kibum.

Diciamo che la sua tenacia fu premiata.
Il giorno del compleanno di Jonghyun il più piccolo lo invitò a casa sua. Lo portò in camera e mentre erano seduti sul suo letto, per farlo stare un po' zitto, altrimenti avrebbe perso tutta il suo coraggio, lo baciò e si lasciò spogliare.
"Sei sicuro Bummie? Vuoi farlo sul serio?! "
Ma adesso adesso?"
Qui??"
Fu il sesso più disastroso che vide Kim Jonghyun protagonista.
Si emozionò. Si agitò. E fece l'ultima cosa che avrebbe voluto: far male a Kibum.
Quando se lo ritrovò nudo sotto di sé andò nel pallone più totale, nemmeno fosse stata la sua di prima volta. Forse fu frettoloso e non lo preparó a dovere, forse
non riuscì a far rilassare l'altro o semplicemente Kibum era troppo teso ed era cosi che doveva andare, fatto sta che quando lo penetrò il più piccolo provò un
dolore lancinante. Le lacrime riempirono i suoi occhi, le guance divennero ancora più rosse e il suo corpo si irrigidì tanto che i muscoli si strinsero intorno
all'erezione del compagno mozzando il respiro di Jonghyun. Il più grande rimase immobile, non ebbe il coraggio di muoversi, nemmeno di uscire dall'altro e trattenne
il fiato finché Kibum non riaprì i suoi occhi lacrimanti. E in quel breve lasso di tempo, Jonghyun ebbe modo di constatare che quel corpo teso e tremante tra le sue
braccia, quella pelle diafana umida di un sottile strato di sudore freddo e quegli occhi supplichevoli fossero di quanto più bello al mondo.

Kim Kibum l'aveva reso smielato. Da diabete. Un rammollito
"Mi mi dispiace, io non volevo andasse in questo modo! Non so cosa... non -Vuoi che mi fermi? Che esca?"
Si azzardò a chiedere con voce strozzata, sebbene, nonostante tutto, l'ultima cosa che sperava era di uscire da lui. Si trovava nel posto più bello del mondo e voleva restarci.
Kibum non provó nemmeno a rispondere perché probabilmente dalle sue labbra sarebbero usciti solo lamenti, magari avrebbe pianto, così afferrò l'altro per il volto e lo attirò
al suo per baciarlo. Un bacio frustrato e dolce allo stesso tempo, un bacio possessivo, un bacio che valeva più di mille "no" o di mille "fa piano", era il bacio di un ragazzino innamorato

La seconda volta a Jonghyun venne un crampo violento alla coscia e dovette interrompere tutto sul più bello. Era dentro l’altro, andava tutto bene, questa volta aveva
fatto tutto a dovere. Si spingeva contro il bacino di Kibum con un ritmo regolare, le ginocchia del più piccolo che stringevano i suoi fianchi in una morsa ferrea  e
lussuriosa, i suoi gemiti di dolore che colpo dopo colpo si trasformavano in miagolii languidi e sospiri ed un certo punto lui si fermò. Kibum aprì gli occhi di colpo,
stupito quando avvertì Jonghyun sfilarsi da lui ,vide il viso dell'altro contratto, lo vide stendersi al suo fianco senza parlare mordendosi il labbro inferiore e iniziò a preoccuparsi
“Jonghyun hyung?”
“Scusami, un crampo” rispose il più grande massaggiandosi la coscia tenuta stesa e immobile sul materasso e Kibum scoppiò a ridere fino alle lacrime per il suo ragazzo
nudo come un verme, la sua erezione in bella vista e il corpo rigido e contratto

La terza volta l’amichetto di Jonghyun non volle collaborare.
Jonghyun aveva la febbre, forse più alta di quanto credeva, ma accettò lo stesso l’invito del più piccolo a casa sua, da soli, senza i genitori perché erano in quella
fase del rapporto di coppia, una neocoppia, in cui non vuoi fare altro che farti l’altro, soprattutto due giovani maschi nel pieno degli ormoni.
Jonghyun voleva scomparire sotterrarsi morire.
Kibum stava provando in ogni modo a farlo eccitare ma nulla, il corpo del maggiore non voleva saperne. Kibum aveva cercato piu volte di convincere l'altro che
non era la fine del mondo, stava male e poteva succedere ma il più grande non voleva accettare un evento simile nella sua vita di giovane maschio. Finchè il minore,
stanco anche di sollecitarlo non si spogliò del tutto anche lui, trascinò l'altro sotto le coperte e decise che per quel pomeriggio si sarebbero coccolati. Parlarono per ore,
risero, si confessarono, si baciarono mentre le loro mani vagavano in dolci carezze sulla pelle nuda.
Jonghyun si ritenne il ragazzo, ormai eunuco, più fortunato del mondo e il risultato di quel pomeriggio d'amore fu il passaggio di febbre dal più grande al più piccolo.

La quarta, la quinta e la sesta volta invece il più grande si rifiutò, come una donna col mal di testa
“Hyung stai dicendo sul serio? Non vuoi più farlo?”
“Ti prego Kibum non mortificarmi più del dovuto! Hai visto anche tu, non ne sono più capace? Non me ne va bene una? Non lo so!! Non so che mi succede! Peggio di uno sfigato!”
Il più piccolo scoppiò in una lunga e fragorosa risata, acuta come il suono della sua voce. Ormai Kibum non faceva che ridere di lui ogni volta che si incontravano
per fare sesso. Stava diventando una barzelletta e quando parlava con i suoi amici Jonghyun non poteva far altro che dire che erano peggio dei conigli per non
perdere la faccia, ma in fondo con loro mentiva sin dall inizio.
Poi il ragazzo lo prese per il volto, con un abile mossa lo rovesciò sotto di sé sul letto, si spalmò sopra Jonghyun e iniziò a strofinare il loro corpi vestiti insieme. Aveva
annullato le proteste dell’altro catturando le sue labbra tra le proprie, le morse così forte da far mugolare l’altro di dolore e poi  lasciò scivolare la lingua dentro la bocca di Jonghyun cercando la sua.
Kibum non aveva mai preso l'iniziativa, ma qualcuno doveva pur fermare i deliri dell'altro.
“Questa volta andrà tutto bene. Io ti farò stare bene.
Jonghyun io sono innamorato di te, voglio fare l'amore con te”


Jonghyun strappò la pagina appena scritta e appoggiò la penna nella rilegatura del quaderno prima di  richiuderlo, sfilò una scatola malamente impacchettata e la lasciò accanto ad esso. Gli restava solo di aspettare e sperare. Se Kibum avesse gettato il suo regalo, forse avrebbe dovuto accettare la decisione del Karma: lui gli aveva messo sulla propria strada una persona come il più piccolo e lui? Aveva mandato tutto a puttane!Eppure Jonghyun non riusciva a sentirsi del tutto in colpa, solo un po' la coscienza sporca: lui non aveva mai mentito all'altro ragazzo, ma solo omesso. Aveva mentito agli amici per non perdere la faccia, da bravo adolescente, maschio e immaturo. Aveva accettato il compenso della scommessa dai suoi due comparri perchè aveva pensato "ok è il compenso di una scommessa non riuscita , ma sono soldi che portrò ben spendere" e ci aveva infatti comprato un regalo per Kibum appena li ebbe avuti, aveva truffato i suoi due amici per una giusta causa in fondo ma Jonghyun aveva imparato a conoscere l'altro. Kibum era un ragazzo delicato, che aveva paura di essere ferito dagli altri, una persona sensibile che nascondeva la sua debolezza dietro a uno sguardo duro e parole taglienti ed era consapevole che il venire a conoscenza della reale causa che lo aveva fatto avvicinare a lui la prima volta lo aveva imbarazzato e ferito sul serio.

Ovviamente non ci credeva sul serio ma come al solito la speranza è quella che muore per ultima e cosi Jonghyun trascorse la sera e la notte senza staccarsi dal suo cellulare, inutilmente perchè Kibum non lo contattò lo stesso.
8th-Sep-2013 09:41 pm - The day before
war
molto probabilmente questa idea verrà ampliata e sviluppata
Titolo
: the day before
autore: Fail_Lidah/Bommie
Gruppo: Shinee
personaggi: Kim Jonghyun, Choi Minho, Kim Kibun!nome
genere: one shot, angst, song fic
avvertimenti: death fic, au
rating: R
Riassunto: Minho trova un video messaggio lasciatogli da Jonghyun nella videocamera...
Note: (LEGGERE!!!ma contiene spoiler): Saranno più lunghe le note che l'intera FF, ma è obbligatorio dare spiegazioni: di base ho utilizzato l'mv e il testo della canzone "The day before" dei Nell per sperimentare qualcosa di nuovo e per sviluppare, anche se in piccolo, una idea che mi ronzava in testa da molto. La spinta a scriverla è venuta, sicuramente, dal discorso tra me ed Denise : "sono convinta che a me verrà un tumore al cervello e nel caso mi ucciderei" (sintesi). Il testo è stato un pochino adattato, in quanto (se collegato alla storia del video) lui si sarebbe suicidato per la fine della sua storia d'amore e non lo trovo un valido motivo per uccidersi e io volevo far intenderne un'altro. (in ogni caso, appunto perchè ho volut mantenere quasi intatto il testo della canzone, i dialoghi non vi risulteranno forse molto sensati). Ovviamente qualcuno che leggerà la storia non troverà plausibile nessuna motivazione per un suicido ma la storia l'ho scritta io e questo è il mio pensiero. Posso solo assicurare che è qualcosa su cui ho riflettuto molto in questi ultimi anni, in più una persona a me cara non molto tempo fa mi disse una frase...
Trovo il video infinitamente bello, triste e ben recitato ma molto disturbante cosi per "disturbare" anche voi e darvi l'idea di due situazioni che fintamente si svolgono contemporaneamente il testo è diviso in due colonne ma voi dovete leggere le righe, partendo da destra, in maniera continuativa . Secondo me non ci avete capito una ceppa XD
Dovreste vedere il video(che è anche subbato in ita), o prima o dopo, non so cosa suggerire !! The day before


Jonghyun sfoglia con silenziosa attenzione alcune pagine del libro che ha in mano, di tanto in tanto si
ferma porta alle labbra la tazza fumante di caffè che tiene sul tavolo al quale è seduto. Soffia sulla la
bevanda calda e la sorseggia lentamente.
"Stavi provando ancora a leggere il Silmarillion* hyung?
Il ragazzo sorride davanti a sé e chiude il libro, lo appoggia sul tavolo accanto alla tazzina ancora
mezza piena e ne accarezza la copertina.
"Ti ho lasciato una dedica all'interno, spero la leggerai amico mio"
"una dedica per me? non so se ne avrò la forza sai?"
Il ragazzo più alto ride sommessamente scuotendo la testa
"All'inizio è stato davvero difficile, non riuscivo a capacitarmene, è stata una tortura ma poi l'ho accettato"
"E' stato un duro colpo anche per noi, proprio tu...
 ma sei sicuro hyung che l'avevi accettato?"
"Adesso sono solamente triste. Ma questa è la realtà, a che cosa serve attaccarsi a qualcosa che va a pezzi?
 Il cuore soffre ancora di più.
Quindi mi sono chiesto quale era il senso di vivere così"
Sorseggia ancora un pò di caffè. Sorride placidamente mentre pone le sue domande
e Minho, seduto a quello stesso tavolo, non può che tamburellare ansioso con il piede sul
pavimento. Il ragazzo sorride a sua volta nell'impossibilità di dargli delle risposte
"All'inizio l'ho odiato tanto, ho anche pianto tanto "
Ma dopo essere stato così per un po', mi sono chiesto cosa stessi facendo"
Mentre ascolta, gli occhi di Minho si spostano ad osservare il tavolo di legno: il garafono rosso semiappassito
nel suo sottile vaso, il libro, la matita e il piatto con l'uva, persino il calice con il vino. Tutto lasciato così come
Lui l' ha trovato il giorno prima.
"potevi scegliere di lottare, di  stare più tempo con noi, con lui... ma sono egoista vero? più di quanto non lo
sia stato tu..." il suo sguardo è tornato sul volto dell'altro, ma non riesce ad essere severo.
"e mi sono chiesto quale era il senso di vivere così"
"Ed è per questo che lo hai fatto? Non ne valeva più la pena nemmeno per lui?"
"Mi chiedo se, a volte, siamo persi nello stesso ricordo
Mi chiedo se, a volte, il tempo si è fermato anche per lui"
Le dite di Jonghyun smettono di torturare il libro e si allontanano ad afferrare una boccetta
di vetro accanto alla tazza. La sollevano e con rapidità e decisione  ne rovesciano il contenuto
inodore e incolore in quel che rimane del suo caffè ormai intiepidito.
Minho non può che limitarsi a guadare come l'altro si sia portato la tazza verso il viso mentre
parlava. Un movimento del polso di Jonghyun, circolare e leggero, fa roteare e mischiare il
contenuto amaro e poi lo beve, dopo aver sorriso .
"Tu hai fermato il tempo, hyung! Tu hai fermato il tempo a ieri e ci hai congelato in questo ricordo di te!"
Almeno l'interruzione**, è stata sopportabile?
Hai provato meno dolore visto che eri pronto? Lo eri, vero hyung? Avevi premeditato tutto, no?"
Jonghyun  guarda davanti a sé, serio, stanco, ma poi gli angoli delle sue labbra
si arcuano in un sorriso dolce. La tazza completamente vuota posata
di nuovo sul tavolo.
"Dopo di te, per lui amare sarà possibile di nuovo? Ho paura, hyung "
Minho corruccia le sopracciglia, quasi sembra che si tocchino tra loro, le rughe sulla fronte marcano
la sua espressione triste mal celata dietro un sorriso a labbra serrate
"questa è la realtà, ho paura"
La testa gli ricade pesante da un lato, le palpebre sono pesanti e quando Jonghyun
tenta di risollevarla, la sua espressione sembra contrariata da questa innaturale
stanchezza
"è tutto ciò che posso dire "
La testa gli ricade in avanti veloce, gli occhi si chiudono per qualche istante e quando si risveglia
riesce comunque a guardare di nuovo di fronte a sè e a sorridere prima che essa gli ciondoli di
nuovo in avanti  e le palpebre diventino di nuovo pesanti.
Minho non riesce a capacitarsi di come lui stesso sia seduto lì, a guardare il suo amico lottare contro
l'incoscienza***incombente. Il capo di Jonghyun che dondola pesante, le pupille che si fanno vacue
 e vorrebbero rovesciarsi nel buio dietro i bulbi bianchi. Un nodo gli stringe la gola e lui lo
ricaccia in fondo al suo stomaco insieme alle lacrime deglutendo forte.
Vorrebbe dirgli qualcosa, dischiude le labbra ma  sarebbe completamente inutile
 " non ti raggiungeranno nemmeno le parole " pensa mentre
la testa di Jonghyun si rovescia all'indietro per l'ultima volta. Le labbra sono dischiuse e lasciano
andar via il suo ultimo sospiro.
"questo è tutto ciò che poteva dire"
Minho non tamburella più con la punta del piede sotto al tavolo di legno, non riesce più a tenere nemmeno le lacrime
al loro posto, chiuse all'interno del suo cuore. I suoi occhi si fanno lucidi, il labbro inferiore trema leggermente.
La sedia in pelle bordeux  al lato opposto del tavolo è vuota, ma il libro, la matita e il garofano rosso
semiappassito sono ancora lì, come il giorno prima. Minho poggia il dito sul tastino on/off della video camera che ha
tenuto davanti sino ad ora, osserva un'ultima volta l'immagine finale dell'amico con la testa reclinata
all'idietro, addormentato come se fosse stato colto da un improvviso e violento sonno, seduto al tavolo al posto di fronte
al quale è seduto lui  adesso e poi preme, spegne il video del suo ultimo messaggio.

Le gambe lo sorreggono incerte, le mani tremano timorose quando, dopo un tempo infinito scandito solo dall'affievolirsi della
luce diurna nella stanza , Minho decide di prendere il libro che Jonghyun gli ha lasciato per leggere la dedica


Al mio più caro e leale amico ...                        
E' stata una mia decisone, non sentitevi in colpa perchè niente mi avrebbe convinto dal desistere.
No Minho, nemmeno Kibum... voglio che lui, che tu, che tutti mi ricordiate per come sono adesso: nel pieno
delle mie forze e delle mie facoltà. Avreste sofferto anche voi, nel vedermi consumarmi e spegnere nel dolore
di questo male icurabile e non
avrei mai accettato di sentirmi un peso per voi. Ti prego di' anche tu  a Bummie di non piangere e di rifarsi una
vita, veglia su di lui... sarà cosi instabile.
Ti confesso che una parte di me vorrebbe trascorre più tempo con voi, magari fino alla fine... ma ho paura, sono vigliacco.
     Volevo solo vedeste che non ho sofferto.
Vi amo, con tutto me stesso.

*lo ha Jjong in mano in una selca scattata in aereo
**ho fatto un po un gioco di parole con interruzione della vita , non volevo si capissse già ciò che viene esplicato nella parte didascalica !
***inteso proprio come la perdità di sè
5th-Sep-2013 12:31 am - Afrodisiac Poison (jongkey ver.)
war
Titolo: Aphrodisiac poison (JongKey ver,)
Autore: FailLidah/Bommie
Gruppo: Shinee
Personaggi: Kim Jonghyun, Kim Kibum (jongkey)
Genere: Oneshot, lemon
Avvertimenti: Slash, pwp,
Rating_: NC-17
Riassunto: Kibum è da sempre innamorato di Jonghyun, un giorno esasperato dalla loro amicizia che non sfocia in altro userà un mezzuccio per averlo anche solo per poche ore...
Note: è una PWP (Porn Without Plot) ed è di conseguenza senza senso, o almeno per me non ne ha .-. doveva essere qualcosa di più breve e semplice ma sono andata a complicarmi la vita scrivendo scrivendo. L'avevo cestinata, però stasera avevo bisogno di scrivere e poichè mi dispiaceva lasciare 5600 parole nel cestino e avendoci perso su parecchio tempo ho poi deciso di metterlo qui dove nessuno passa :D .


Kim Kibum e Kim Jonghyun si conoscono da anni, dal primo anno delle medie del più giovane dei due per l'esattezza. E mentre Kibum è sempre stato attratto dall'amico, Jonghyun non ha mai dimostrato particolare interesse per il suo compagno di scuola. Così Kibum ha trascorso gli anni dell'adolescenza a chiedersi se era a causa della sua timidezza, degli occhiali che portava o del suo aspetto troppo anonimo se l'altro lo vedeva solo come un amico. Magari erano i chili di troppo.
Così si è messo a dieta, è passato alle lenti a contatto, ha affinato il suo look. Ma anche Jonghyun non è rimasto certo immobile: tagli di capelli ben studiati, palestra tutti i santi giorni, la giusta scelta di abiti da indossare diventando sempre più attraente agli occhi dell'amico. E come risultato Kibum, nonostante tutti i suoi sforzi, non è mai riuscito a sentirsi alla sua altezza. Non abbastanza per confessarsi all'amico e mettere a rischio la loro solida amicizia. Almeno finché il cartomante* che gli predice il futuro ogni mese non l’ha convinto che un rischio lo avrebbe dovuto  correre .

“E se lo facessi?”
“La carte della morte, la vedi? Si è presentata di nuovo! Può significare la trasformazione o la fine di qualcosa, ricordi?”
Kibum abbassa lo sguardo preoccupato sulla carta che lo perseguita da qualche mese, la donna di fronte a lui gli ha spiegato bene che non sempre ha un significato nefasto ma è la morte, cosa può portare di non terribile?!
“Ogni volta che vieni qui, mi chiedi di vedere se nel tuo futuro cambierà qualcosa con questo ragazzo e se tu non hai il coraggio di provarci da solo io ho il
modo per farlo essere tuo e smuovere questa situazione per te di stallo … ma devi essere pronto alle conseguenze, le quali dipenderanno solo da lui e da come prenderà il tuo gesto”
“Le carte cosa dicono?”
“Loro sono favorevoli… tu però otterresti, per certo, solo una cosa,e  non si tratta del suo cuore Kibum, lo sai questo vero?”
“Gli farebbe del male?”
“No, non avrà nessuna conseguenza sul suo fisico ma non sarà molto in sé, dovrai lasciarlo fare e subirne le conseguenze”
“O-ok dammelo!”
“Kibum… ricorda la carta, potrà essere un cambiamento come la fine… “
Tanto da solo non avrebbe mai avuto le palle di mandare tutto a fanculo,

Kim Jonghyun è sempre stato troppo per lui e troppo sta diventando anche la loro amicizia.

Infatti negli ultimi anni Kibum e Jonghyun sono diventati  molto amici, confidenti, intimi, inseparabili ma mai nulla che toccasse la sfera fisica e sentimentale. E non è stato certo piacevole per il povero Kibum ascoltare ogni volta Jonghyun parlare di ragazzi random con i quali aveva avventure occasionali o di quelli di cui si innamorava e con i quali intraprendeva storie che finivano miseramente dopo un paio di mesi, mandando il più grande a piagnucolare sulla spalla dell'amico.
Anche Kibum ha avuto una storia. Una sola, nella speranza di levarsi Jonghyun dalla testa e per non sentirlo più ripetere " Bummie anche tu devi trovarti qualcuno! Innamorati! Vuoi rimanere vergine per tutta la  vita?!"
Lui era Choi Minho**. Un amico di Jonghyun che aveva insistito con quest'ultimo affinché gli presentasse Kibum.
Oh Choi Minho era bello, di una bellezza da togliere il fiato: altezza e portamento degni di un fotomodello, capelli corti e scuri, bocca piccola e carnosa, pelle d'ambra e un fisico solido e scolpito.
Ma Choi Minho non era Kim Jonghyun.
Aveva un carattere docile, forse anche troppo accondiscendente con i capricci di Kibum, sicuro di sé e calmo, proprio l'opposto dell'amico.



"Minho mi ha detto che l'avete fatto. Perché tu non mi hai raccontato niente? Voglio i particolari! Non sono il tuo migliore amico?”
“Cosa vuoi sapere hyung?! Secondo te? Mi ha fatto un cazzo di male!”
“Minho non si  è comportato bene? Ti ha fatto male? Ma io gli rompo quella boccuccia da fighetta!”
“Idiota…”

Kibum ci aveva provato ad innamorarsene, a ripetersi che Minho era un ragazzo migliore di Jonghyun, così attento e premuroso, alto e bello ma non poteva prendersi in giro a lungo e soprattutto non voleva far del male all'altro ragazzo. Cinque mesi e troncò la loro relazione.
"Stavate così bene insieme, Minho è distrutto! Sei sicuro che non vuoi tornarci? ci posso parlare io se vuoi!"


Intanto è passato un altro mese da quando la storia tra Minho e Kibum si è conclusa, pacificamente e senza strascichi, ed ora è Jonghyun che ha bisogno di essere consolato e tirato su di morale. Di nuovo, perché le sue storie non durano mai molto. Kibum l'ha invitato a casa sua per un aperitivo prima di una sfrenata notte in discoteca. Il più grande è stato categorico: "musica assordante e alcool, non voglio nemmeno ricordare i nostri nomi!". L'idea è quella di arrivare già brilli al locale.
"Vino rosso va bene anche per te?"
Gli chiede Kibum porgendogli un calice già preparato.
"E' lo stesso, tanto non reggo l'alcol in generale. “
Jonghyun si è avvicinato a Kibum per prendere il suo bicchiere di vino e si intrattiene ad accarezzare flemmaticamente alcune ciocche di capelli del suo amico.
"Ti stanno davvero bene questi capelli rossi, quel biondo aveva un po' stancato"
"Il colore l'hai scelto tu hyung"


Quando Jonghyun è stato mollato dal suo ultimo ragazzo, Kibum non sapeva proprio come aiutarlo a risollevare l'umore, così gli ha proposto di andare insieme dal parrucchiere per tagliare i capelli e cambiare colore.
"Vedrai che un cambio radicale di look è un bel passo avanti per buttarsi le delusioni alle spalle e cominciare daccapo!"
"Bummie sono le ragazze che di solito tagliano i capelli quando una storia d'amore gli va male!"
Ma il più grande si è lasciato convincere facilmente, così entrambi si sono recati al solito salone di bellezza.
"Allora ragazzi oltre il taglio che colore preferite?"
"Io vorrei solo del rosa nella frangia"
"Rosso, per Kibum un bel rosso accesso!"
E se a sceglierlo era proprio Jonghyun come poteva Kibum rifiutarsi?! Per fortuna il risultato a fine tintura è stato soddisfacente. Per entrambi e forse Jonghyun è stato quello che alla fine ha osato di più decolorando i capelli fino a farli risultare bianchi.

"Lui  non si è proprio fatto vivo?" chiede Kibum muovendo lentamente il proprio calice facendo così roteare il liquido scuro al suo interno.
"No, è credo stia già uscendo con qualcun'altro" Jonghyun sospira e manda giù tutto d'un fiato il suo vino "Come fa una persona che dice di amarti a consolarsi così in fretta, eh Kibum?"
"Non lo so hyung, se amassi una persona forse non la lascerei nemmeno, no?"
Kibum non lo sa, non sa rispondere. Certo l'amore non è l'unico requisito sufficiente e necessario per mandare avanti un rapporto di coppia, ci vogliono anche: rispetto, complicità, attrazione e tante piccole cose. Lui però è così innamorato di Jonghyun che non lo lascerebbe troppo facilmente, lotterebbe e terrebbe duro per far durare la loro storia.
"Secondo te cosa ho sbagliato questa volta?"
"Forse era lui ad essere troppo giovane e frivolo, ti ripeteva anche, spesso, quanto Minho fosse bello"
Kibum ha difficoltà a rispondere anche a questa di domanda. Lui non sa nello specifico e nell'intimità che tipo di fidanzato sia Jonghyun, quindi non gli è chiaro perché venga sempre mollato. Eppure è l'unica persona con cui si trova davvero a suo agio. Ha il suo caratterino, è vero, ma è così dolce ed affettuoso, premuroso e allegro che per Kibum ogni difetto dell'altro passa decisamente in secondo piano. E di difetti Kim Jonghyun ne ha.
"Che sia Minho quello con cui si sta consolando?!
Jonghyun assottiglia lo sguardo e fissa Kibum per qualche istante.
"Minho hyung non ti farebbe mai una cosa simile, non pensarlo nemmeno"
"Hai ragione, Minho è un vero amico e mi metteva anche in guardia da quel ragazzino che pensava solo alla danza"
"Hyung tu ne eri innamorato davvero? "
Il ragazzo più grande abbassa lo sguardo, tortura il calice vuoto tra le sue dita e sorride leggermente tra sé "cosa vuol dire, secondo te, essere innamorato"?
"Non sei tu quello perennemente innamorato, hyung?"
"Ma l'ho chiesto a te"
"Ti sta salendo la sbornia filosofica?" sbuffa Kibum a disagio.
"Dai!! Eri innamorato di Minho?"
Forse Kibum potrebbe rispondere più facilmente se l'altro evitasse di guardarlo dritto negli occhi. I grandi occhi di Kim Jonghyun adorni di un paio di lenti graduate color grigio.
" Credo che uno sia innamorato quando nella testa ha solo l'altra persona. Se sente le famose farfalle nello stomaco, gli batte forte il cuore e gli sudano le dita quando la vede. Credo che ami qualcuno quando desideri che sia felice e che magari sia tu a renderla tale. E vorresti che questa persona ti guardasse nello stesso modo in cui tu guardi lei."
"No, non ero innamorato o forse sono più egoista di te"
"E io non ero innamorato di Minho, ma mi piaceva e molto. Forse anche tu, continui a scegliere la persona sbagliata…"
Jonghyun si allontana di qualche passo, riempie di nuovo il bicchiere, sorseggia il vino, guarda l'altro di sottecchi.
"Perché in tutti questi anni tu ed io non siamo mai stati insieme?"
Ma non è una vera e proprio domanda o perlomeno Kibum capisce che non è davvero rivolta a lui ma Jonghyun lo sta chiedendo a se stesso. Gli occhi gli pizzicano e abbassa lo sguardo su una piccola ampolla rosa, vuota, poggiata sulla credenza.
Stringe i pugni e rivolgendo di nuovo lo sguardo all'altro " Non siamo mai stati insieme perché tu non vuoi rovinare la nostra amicizia o almeno così hai sempre detto" La scusa più banale per non dire che non ti piaccio nemmeno un po'.
"Giusto! Come potrei vivere, se facessi una delle mie solite cazzate e tu mi odiassi! E se nemmeno tu riuscissi a sopportare un fidanzato come me?"
Ride e Kibum capisce dal modo in cui lo fa che il vino gli sta salendo in testa, fissa di nuovo l'ampollina e si sente meschino. Forse la verità è che il vero egoista è proprio lui e il suo è stato solo un discorso utopico e filosofico sull'amore, al quale, inconsciamente rimane ancora attaccato per il bene della propria coscienza .

"Ma tu non hai caldo?" chiede ad un tratto il più grande, interrompendo i rimorsi di Kibum " All'improvviso sento un caldo insopportabile!"
Jonghyun si sfila la maglia nera dalle maniche tagliate e lo scollo ampio rimanendo con la canotta, sempre nera e attillata, che di solito indossa da sotto quelle scollate, giusto per non uscire troppo nudo. Si avvicina nervoso al balcone della casa di Kibum, inspira forte l'aria, scuote la testa e sembra non trovare pace.
"Oh Dio ma che.. Kibum tu non ti senti … Tu come stai?"
Jonghyun si agita lì vicino alla finestra, ha caldo, suda e l'unico sollievo che vorrebbe darsi è spogliarsi di tutti gli abiti. Si domanda se siano gli effetti dell'alcol a turbare tanto il suo corpo eppure si è ubriacato tante volte con l'amico ma mai si è sentito come se non potesse controllarsi.


"Sto bene perché?" Kibum si morde il labbro inferiore e picchietta l'indice sul calice che ha in mano. Osserva nervoso l'amico dirigersi verso il divano e accasciarcisi sopra con un tonfo sordo, visibilmente spossato e sudato.
"T- tu ti senti male? Cosa hai ?
"Vuoi dei vestiti più comodi? Più leggeri?"

 Sente la voce di Kibum in lontananza anche se è a pochi passi da lui e poiché si sta slacciando la cintura dei jeans, troppo attillati troppo caldi, Jonghyun vorrebbe rispondere di sì, che gradirebbe un paio di pantaloncini di cotone o stare direttamente nudo ma il respiro gli è diventato pesante e faticoso, così si limita a sfilarsi anche la canotta.
"Hyung? Rispondimi! Cosa ti senti?!"
"K Kibum " prova a dire, ma le parole gli escono spezzate dagli ansiti. Si passa una mano sul viso sudato e chiude gli occhi cercando di calmarsi.
"Acqua! Ti do dell'acqua fresca, ok?"
Kibum corre al frigorifero e riempie il proprio bicchiere  di acqua fresca. La mano gli trema leggermente mentre si avvicina all'amico e deve concentrarsi parecchio per portare il bicchiere pieno alle sue labbra senza rovesciarne il contenuto.
"K kibum
Aaaah~
C chiama un ambulanza "
"Un ambulanza ? Stai così male Hyung ?" Gli occhi sgranati di Kibum studiano il viso del più grande: le pupille sono dilatate, la pelle rovente e il respiro corto.
" N non capisco c cosa
Ah~
Mi suc c ceda ! Il mio corpo è è come … "
Ma non ha il coraggio di finire la frase. È imbarazzante confidare che per un motivo inspiegabile si sente all'improvviso eccitato come non mai in vita sua.
Che senza baci, carezze o preliminari di alcun tipo ha una erezione negli slip che smania per essere soddisfatta e che se lui, Kibum, gli desse sollievo sarebbe un favore non poco gradito.

Si sente bene, nel pieno del vigore a dire il vero, ma preoccupato.

"Aish Jonghyun non credo tu abbia bisogno di un dottore" e il più grande spalanca gli occhi quando sente le dita lunghe e sottili del rosso armeggiare con la zip dei suoi jeans. La calano con decisione e con uno strattone Kibum tira giù i pantaloni dell'altro che docilmente ha sollevato il bacino per facilitargli l'operazione.
"E' colpa mia quindi rimedierò io!"
"Ma cosa diavolo dici?!
No
K Kibum non farlo !
Ah~"
 Non che la resistenza di Jonghyun fosse reale o che le sue mani siano andate a bloccare la testa rossa mentre si avvicinava al suo bacino ma, quel minimo di razionalità che gli resta gli suggerisce che quello che sta per accadere è tremendamente sbagliato.

Kibum è inginocchiato sul pavimento , tra le cosce del più grande, la pelle sottile che ricopre le sue ossa spigolose si starà sicuramente arrossando e fa male.
Una posizione scomoda eppure dalla visuale cosi mozzafiato. La parete addominale di Jonghyun è contratta, la pelle che la riveste trema leggermente al tocco delle dita fresche di Kibum sulla sua erezione, tremendamente calda. Si solleva velocemente perché il respiro del ragazzo è corto e rapido e le sue labbra piene sono dischiuse mentre la lingua le umetta di continuo.
Il ragazzo, però, non indugia molto nella contemplazione dell’oggetto dei suoi desideri, non perché abbia fretta di dare sollievo al suo amico ma se si fermasse a riflettere l’ansia da prestazione lo assalirebbe.

E se sbagliasse? Se a Jonghyun non piacesse? Lui ha avuto un solo partner ma l’amico no.
Così spegne il cervello, socchiude gli occhi e con la lingua accarezza l’asta tra le sue dita partendo dalla base trovandola incredibilmente turgida e calda al tatto. Arriva in cima, poggia la sua bocca piccola e carnosa sulla punta e la lascia scivolare di pochissimo tra le sue labbra.
Joghyun mugola.
Ripete quei gesti due, tre, quattro volte impregnando per bene il membro del più grande con la sua saliva. Il suo partner però è impaziente, non riesce a resistere e a sopportare a lungo quelle lievi attenzioni così la mano di Jonghyun afferra i cappelli rossi sulla nuca di Kibum e la spinge verso il basso, decisa a far smettere al più piccolo quel gioco frustrante e prenderglielo interamente in bocca. Kibum obbedisce senza opporsi a questo istinto primordiale che sta guidando ogni gesto del suo amico e lo accoglie dentro di sé. Il membro di Jonghyun è rovente e duro fino all'inverosimile e la punta gli raschia il principio della gola tanto che le lacrime cominciano ad imperlargli le ciglia e deve poggiare entrambi le mani sul pube dell'altro per trattenere le spinte del suo bacino e quelle della mano sulla sua nuca. Solo così può evitare di sentirsi soffocare. Le labbra di Kibum salgono e discendono velocemente l’intera lunghezza con un ritmo costante, le sue orecchie percepiscono solo i gemiti rochi e gutturali del partner e i suoni osceni che la sua bocca sta producendo, la sua pelle assorbe il calore dell'altro imperlandosi anch'essa di sudore.
"Ah Kibum ~"
Le gambe di Jonghyun iniziano a tremare leggermente, l'addome si contrae e quelle dita strette tra i capelli di Kibum non permettono al rosso di allontanarsi finché lui non ne ottiene tutto il piacere, finché non raggiunge e libera il suo orgasmo nella bocca dell'altro.

Kibum si accascia col sedere sul pavimento, le ginocchia doloranti, stanco e provato soprattutto per la posizione scomodata mantenuta per troppo tempo. Si sta ripulendo le labbra col dorso della mano quando qualcosa lo investe facendolo precipitare schiena a terra.
"Ahi Hyung"
" Kibum mi dispiace " ansima " ma davvero non riesco a trattenermi. Scusami se ti farò del male, ma non posso resisterti, picchiami nel caso o chiama la polizia " Parlare non gli è assolutamente facile, respirare gli è faticoso e le parole gli escono spezzate dagli ansiti ma doveva assolutamente dire qualcosa all'altro, infondo continua a non capire cosa diavolo gli stia accadendo.
"Tranne se non mi ucciderai con quello" Kibum indica l'erezione dell'altro per niente scemata dopo il sesso orale " non chiamerò nessuno... Quello che ti sta accadendo è colpa mia, ho messo un afrodisiaco nel tuo vino e l'effetto non passerà molto in fretta ... Scusami" Nonostante la confessione Jonghyun ingenuamente sospira, tranquillizzato di non essere malato o che il suo sistema nervoso abbia perso ogni freno inibitore. Almeno non per sempre!

L'afrodisiaco che gli sta avvelenando il sangue non gli permette di essere lucido a lungo e la visione di un Kibum così inerme e remissivo sotto di lui non aiuta di certo: le labbra a cuore gonfie e rosse quasi come la folgore rossa di capelli spettinata, la pelle bianchissima ed immacolata velata di sudore ma ancora fastidiosamente troppo coperta dai vestiti sgualciti. Jonghyun stringe le ginocchia intorno ai fianchi di Kibum e solleva il busto dritto ghignando, il più giovane sospira nel guardare il suo corpo nudo e scolpito e si sfila la maglia da solo, mentre l'altro sposta la frangia bianca e sudata dalla fronte con un gesto del capo. Con poca grazia e fretta le mani del più grande sbottonano i jeans skinny di Kibum e li tirano giù insieme agli slip sfilandogli via tutto. Si lecca le labbra soddisfatto nell'osservare il corpo nudo dell'amico: Kibum ha una pelle liscissima e bianca, glabra tranne che sulle caviglie e la quasi assenza di muscolatura lo rendono morbido e sinuoso agli occhi come al tatto. Jonghyun si abbassa famelico sul più piccolo andando ad attaccare subito la pelle del suo collo con piccoli morsi che subito lasciano chiazze rosse sulla sua pelle nivea, alternati a baci e lappate bollenti.
"Baciami almeno "
Alla richiesta ansimante dell'altro, il maggiore solleva il capo e osserva l'amico corrucciando le sopracciglia, gli sfiora la punta del piccolo naso con il proprio una paio di volte e poi allunga le labbra a catturare quelle di Kibum. Jonghyun succhia e mordicchia la morbida bocca di Kibum rendendola un cuoricino di labbra rosse, gonfie e bagnate della sua saliva. La invade con la propria lingua, prepotente e vorace privando l'altro di qualsiasi possibilità di gemere o ansimare.

I piccolissimi capezzoli di Kibum, chiari quasi quanto la sua pelle, spariscono tra i denti dell'amico stretti e torturati al solo scopo di indurirli e far gemere l'altro. La lingua di Jonghyun si sposta veloce e bagnata lungo il suo addome, gira intorno all'ombelico e si insinua tra i radi peli pubici, prima di sfiorare l'erezione del più piccolo. Ma Jonghyun non è intenzionato a dare piacere all'altro, o almeno ciò che gli scorre nelle vene e gli fa pompare tutto il sangue solo verso le parti basse del suo corpo non lo inducono ad essere un partner altruista, come lui solitamente è. Così la sua lingua indugia poco sull'asta dell'altro, voleva solo sentirne il sapore e con disapprovazione di Kibum va oltre fino a raggiungere direttamente la sua apertura giocandoci per qualche instante. Poi il suo busto torna eretto, poggia la mano sinistra sul ginocchio sinistro del compagno allargandogli le cosce e con la destra avvolge la base della propria erezione indirizzandola tra le natiche di Kibum. Un grido strozzato sfugge dalle labbra spalancate di quest'ultimo quando avverte la punta dell'altro farsi strada dentro di lui.
"Cazzo Jjong sei impazzito?! "
gli ringhia mentre con la pianta dei piedi gli colpisce la lastra solida dei suoi addominali e tenta di spingerlo lontano da sé. L'angolo sinistro delle labbra di Jonghyun si distende in un sorrisino sghembo mentre le sue mani afferrano le caviglia di Kibum bloccandole a mezz'aria con forza.
"Ti Prego Jonghyun non farlo! Senza preparazione o lubrificante mi uccidi sul serio! Non farlo..." Implora il più piccolo ma Jonghyun si limita a rimettergli i piedi a terra e a tenergli saldamente aperte le cosce.
“No, non avrà nessuna conseguenza sul suo fisico ma non sarà molto in sé, dovrai lasciarlo fare e subirne le conseguenze”
Kibum si porta le braccia a coprirsi il viso rassegnato che l'altro non abbia minimamente ascoltato la sua supplica. In fondo se lo merita, questa situazione è solo colpa sua. Lo ha drogato, fregandosene di renderlo inibito, fregandosene dei sentimenti e del volere del suo migliore amico, fregandosene della loro amicizia. Respira piano cercando di rilassarsi il più possibile ma in realtà il panico fa stringere e contrarre i muscoli dei suoi glutei praticamente in automatico Farà male pensa e afferra la pelle del proprio braccio tra i denti quando sente qualcosa di umido solleticare la sua apertura.
Ma non è l'erezione di Jonghyun quella che a fatica si sta facendo strada tra le sue carni serrate. L'indice e il medio di quest'ultimo spingono decise ma con lentezza dentro di lui. Certo la preparazione è stata sommaria ma almeno quando la calda e dura erezione di Jonghyun ha preso il posto delle sue dita, la sensazione di venire squarciato è stata meno devastante.
Un profondo sospiro di soddisfazione del maggiore si mischia al silenzioso dolore di Kibum quando è tutto completamente dentro di lui .

Le spinte di bacino di Jonghyun sono forti e profonde. A testimoniare la febbrile passione con cui il più grande si sta spingendo dentro il compagno sono i mugolii di dolore di Kibum. Le sue dita si arpionano intorno agli avambracci di Jonghyun, le unghie affondano nella sua pelle ambrata e il maggiore afferra i polsi dell'altro spingendoli indietro con forza inchiodandoli al pavimento ai lati della testa di Kibum. L'angolazione è cambiata ma la forza con la quale Jonghyun si sta muovendo dentro l'altro no. Kibum annaspa, il respiro è breve, la pelle brucia, le mani di Jonghyun stringono sulla pelle bianca dei suoi polsi e vorrebbe dirgli di rallentare ma le labbra dell’amico catturano le sue e tutto il resto viene accantonato. Jonghyun gli morde la bocca, succhia le sue labbra, la sua lingua entra ed esce dalla bocca di Kibum, gioca provoca stuzzica.
Le labbra di Jonghyun sono la cosa più morbida del pianeta.
Kibum dischiude gli occhi resi vacui dalle lacrime trattenute e il volto del più grande è così vicino al suo. Le gocce di sudore si accumulano sulle sue tempie, nell'attaccatura dei capelli, scivolano lungo il suo volto, lungo la linea marcata della sua mascella e precipitano sul suo collo mischiandosi al proprio sudore .
Jonghyun è bellissimo
 Le sue ciglia lunghe che adornano le sue palpebre
 I suoi occhi grandi color nocciola e persino quello destro più chiuso dell’altro
 Il naso piatto e schiacciato che ad un millimetro dal suo sembra anche più grosso
 Gli zigomi marcati
 Le labbra piene
 Il piccolo neo tra le clavicole
Il suo corpo piccolo, solido, compatto che lo stanno tenendo inchiodato a terra.
Jonghyun è bellissimo, lo è sempre stato e Kibum piangerebbe .
Piangerebbe per il doloroso amplesso, per il dolore di averlo finalmente dentro di lui, sopra di lui, ma non con lui come desidera da anni, piangerebbe se la mano di Jonghyun non si fosse spostata tra i loro corpi andando ad avvolgere la sua erezione donandogli finalmente piacere. Le dita del più grande scivolano veloci sul suo membro lubrificato dalle gocce preorgasmiche del proprio seme, i movimenti del suo polso sono intensi e decisi così come quelli del suo bacino. Jonghyun ha smesso di baciarlo e i suoni gutturali e rochi che emette si mischiano ai gemiti lussuriosi di Kibum, si fondono insieme in un atmosfera animalesca e febbrile. Un ansito più acuto accompagna l’orgasmo di Kibum, ha arcuato la schiena e liberato il suo sperma sul proprio addome sporcando entrambi. Jonghyun sorride soddisfatto e poggiando anche l'altra mano sul pavimento accanto al fianco di Kibum, continua a spingere e a spingere finché non viene copiosamente dentro l'altro.

L'orgasmo più bello e potente che abbia mai avuto.
Il corpo di Jonghyun trema, la sua pelle sembra ancora più rovente e le dita calde di Kibum gli stanno sfiorando gli avambracci quasi a rassicurarlo che va tutto bene. "Scusami " prova a dire il più grande baciandolo a fior di labbra, senza quasi più fiato nei polmoni " scusami se ti ho fatto male! Scusami se ti sono venuto dentro e non ho messo nemmeno il preservativo. Non riuscivo a controllarmi ero ...ero.. " Ma le forze gli vengono meno e le braccia che stanno sorreggendo il suo busto cedono permettendo al suo corpo di accasciarsi sul petto dell’altro. Il pene di Jonghyun è ancora dritto, duro e pulsante dentro il corpo di Kibum . E' una presenza ingombrante ed estranea adesso eppure il ragazzo stringe le ginocchia intorno ai fianchi dell'altro, fa scivolare le gambe intrecciandole a quelle dell'amico, incatenando Jonghyun a sé, dentro di sé.
"Perdonami tu per quello che ti ho costretto a fare "
"Perché l'hai fatto Kibum, perché ?"
"Perché ti volevo Hyung, ti ho sempre voluto. Ti volevo più di qualunque altra cosa al mondo ma tu mi vedi solo come un amico. E io sono arrivato ad odiare questa amicizia. Ora avrai capito che sono solo un viscido infame e ho rovinato tutto"

Stancamente le labbra di Jonghyun si posano leggere sulla bocca del ragazzo sotto di lui per farlo tacere.
“Quindi era questo che volevi da me?”.

Lo trova quasi assurdo, ma in fondo molto da Jonghyun, che i suoi occhi abbiano assunto l’espressione da cane bastonato. Dispiaciuta, contrita come di qualcuno che ci è rimasto male e per questo gli viene spontaneo al più piccolo rispondere un secco e frustrato
“NO!”
Una negazione forte, acuta, allarmata.
Seguita da un repentino “Intendevo che sono stato sempre innamorato di te” sussurrato mentre le palpebre si chiudono, si stringono e il capo si volge di lato per evitare lo sguardo dell’altro.

Nell estate dei 12 anni di Kibum, Jonghyun si piazza nella casa al mare del più piccolo. La famiglia del ragazzo è originaria di Busan così ogni estate, non appena il capofamiglia ha le ferie dal lavoro, si trasferiscono lì. Poiché le cose tra i genitori di Jonghyun non vanno affatto bene, la madre chiede alla madre di Kibum di portarlo con sé.
Almeno Jonghyun per qualche giorno non avrebbe assistito ai continui litigi tra i due adulti.
Ma forse, proprio perché distante da loro, Jonghyun è maggiormente in ansia, preoccupato che i suoi genitori l’abbiano allontanato per poter divorziare e non averlo tra i piedi.
Lui non è lì ad impedire il danno e questo lo fa sentire piccolo e inutile.
Così la sua insonnia, che lo accompagna da quando è nato, si acutizza e Kibum, che è ancora più piccolo, non sa cosa fare per il suo amico in pena.
Una notte a cavallo tra il 12 e il 13 agosto Jonghyun è fuori al balcone della casa di Kibum, quest'ultimo e altri due invitati, Jinki e Woohyun, hanno resistito fino all'una ma poi il troppo sonno li ha indotti a lasciare l'amico da solo. Così lui si gode le stelle: avambracci sulla ringhiera e naso all'in su.
"Perché non ne cade nemmeno una?"
Si chiede, consapevole che in quel periodo dell'estate una pioggia di stelle cadenti deve attraversare la via Lattea.
Poi accade.
Prima una
Poi due
Una terza
La bocca carnosa del giovane Jonghyun è costantemente aperta in  una piccola 'o' dovuta alla continua esclamazione di un leggero "Wooh" ad ogni scia di luce che vede solcare l’oscurità.
Eppure quello spettacolo è troppo magico, troppo bello, troppo ancestrale per poterlo vivere da solo.
Le cose belle vanno condivise, gli ripete sempre la madre.
Così entusiasta come un bambino la mattina di natale, Jonghyun corre a piedi scalzi nella stanza degli altri ragazzini e tenta di svegliarli.
"La tua iperattività, Jjongie, sta rompendo un po' le palle" biascica il più grande voltandosi dall’altro lato.
" Non mi interessano Hyung, ho sonno!" Protesta Woohyun.
L'unico ad assecondare la smania di Jonghyun é Kibum.
Questi si trascina dietro l'altro stropicciando gli occhi con le dita, è intontito dal sonno e l'agitazione del più grande lo infastidisce. Ma poi esce fuori al balcone: l'immenso cielo blu è un manto scuro che avvolge i tetti, la luce delle miriadi di stelle che lo puntella rende il buio meno buio e per quanto Kibum sia abituato a quello spettacolo estivo non può che strabuzzare gli occhi e rimanerne affascinato.
L'indice corto di Jonghyun piazzato di fronte ai suoi occhi smania nell'indicargli le stelle cadenti e Kibum sorride .
Sorride perché le aveva già notate ovviamente e sorride per la concitata eccitazione dell'amico accanto a lui .
Jonghyun è più grande eppure è così un bambino
"Non è meraviglioso Bummie?"
il più piccolo annuisce senza staccare lo sguardo dallo spettacolo sopra le loro teste.
Si sente anche lui piccolo ed insignificante davanti a tanta sconfinata immensità ma Jonghyun pensa che in due ci si sente meno piccoli, meno soli, inutili ed istintivamente afferra le dita di Kibum.
"Non avere paura Hyung, sei il mio migliore amico e quando torneremo a casa ti starò vicino... Ci sarò sempre per te !"
Forse proprio in quel momento, nell’estate dei suoi 14 anni, Jonghyun ha pensato che il suo migliore amico fosse la persona più bella dell’intero universo.
Forse proprio in quel momento, quando ha pensato che  quegli occhi sottili
La sua bocca piccola
E persino le guance piene
fossero i più belli dell'universo, Jonghyun ha iniziato a capire che forse il suo orientamento sessuale era diverso da quello degli altri .
Che avrebbe fatto qualunque cosa per non perdere la persona che, ora, è accanto a lui e lo sarebbe sempre stato.
" Kibum non dire certe stupidaggini"
Le sue dita però, hanno stretto le dita dell'altro con più forza

"E se dovessi rovinare tutto? Se ti stancassi di me esattamente come tutti gli altri? E se..?"
"Idiota ti sopporto da anni!"
"Non voglio Kibum, ho paura!"
"Ok allora sei troppo un caga sotto hyung, quindi archiviamo questo singolo episodio come una bella scopata e mettiamoci una pietra sopra"
“Kibum… ricorda la carta, potrà essere un cambiamento come la fine… “
Kibum ora non trova più piacere ad avere l'altro avvinghiato al proprio corpo, così fa per alzarsi, un po' per il fastidio un po' per l'imbarazzo del palese rifiuto, ma le forti braccia dell'altro non vogliono mollare la presa.
"Se ora ti alzi non sarà più come prima "
"Lo sapevo dall’inizio che non sarebbe stato più lo stesso tra noi. Lo sapevo da quando ho svuotato l’afrodisiaco nel tuo bicchiere Hyung e nonostante tutto l'ho fatto. Lo vuoi capire quanto subdolo in realtà io sia?! Che devi smetterla di idealizzare le persone? Di idealizzare me!" sospira
"Ah sono io quello che idealizza? Come posso lasciar andare qualcuno che è arrivato a fare una cosa simile pur di stare con me?!"
Quella domanda sussurrata, quella verità sospirata tra un bacio ed un altro sulla sua spalla ferisce il rosso fino alle lacrime
" Vaffanculo Jonghyun, non voglio la tua pietà e non volevo nemmeno avere solo ... Solo questo .. Io almeno ho rischiato! L’avrò fatto nel modo più vigliacco e subdolo del mondo però ci ho provato!"
"Ah cazzo Kibum non mi mordere, sei impazzito?!" Jonghyun ha dovuto raccogliere tutte le energie rimaste nei sui guizzanti muscoli per bloccare Kibum, che come un gatto rosso stanco di stare in braccio al padrone si divincola, graffia e morde per esser liberato. Lo tiene schiacciato sotto di sé con il proprio petto, la guancia di Kibum pressata sul freddo pavimento e i polsi legati dietro la schiena.
"Impara che dopo il sesso sono stanco, mi piace dormire e avere due coccole" gli sussurra all’orecchio.
" No Hyung, tanto non ci saranno più occasioni, non diventerò certo il tuo scopamico adesso"
" Non intendevo questo Kibum!! Proviamoci… scopriamo insieme se siamo l'uno la persona giusta per l'altra ,ma sappi che se come fidanzato farò schifo e mi lascerai starò talmente male per aver perso il mio migliore amico che ti ucciderò "
" Dici sul serio Hyung ? Quindi ti piaccio anche solo un pò~"
Il gatto rosso sorride e diventa più docile, così Jonghyun può allentare la presa permettendo all'altro di girarsi tra le sue braccia e guardarlo in viso.
"Sei bellissimo Bummie, in realtà lo sei sempre stato ... " Le labbra di Jonghyun baciano le guance e la mascella di Kibum " Anche quando eri piccolo e ciccione ~" le sue gambe corte e sottili strusciano su quelle dell’altro.
"Pff vaffanculo
Hyung


Hyung

Non ho intenzione di rifarlo

Non
Non baciarmi così


Non toccarmi ~

Prima mi hai fatto male e non ... Ah~... Ce la faccio !"
"È colpa tua 'Bum e di quello che mi hai dato ~"
"Non credo
Ah~
L'afrodisiaco non fa effetto una seconda volta per magia"
"Allora è solo colpa tua "

* questa è una cosa che ho aggiunto in seguito, dopo esser tornata da Seoul perchè ne ho visti parecchi di cartomanti per strada e secondo me un Kibum li consulterebbe. LOL
12th-Feb-2013 09:10 pm - when a beautiful view...
war
Titolo: when a beautiful view
Autore: FailLidah/Bommie
Gruppo: Shinee
Personaggi: Lee Taemin, choi Minho, 2min
Genere: Oneshot, lemon
Avvertimenti: Slash, pwp,
Rating NC-17
Riassunto: Gli SHINee sono insieme ad altri gruppi a New York per il music bank del 10ottobre2011... alloggiano in un grattacielo e il maknea è particolarmente attratto dalla vista che può ammirare dall'ascensore trasparente dell'edificio ..
Note: è stata una foto della 2min in un ascensore fatto in vetro che mi ha ispirato sta porcata, la ff è vecchia di più di un anno e poichè mi vergogno molto delle mie passate pubblicazioni (ma ormai ci sono) almeno le sistemo un pò :
Disclamair: I personaggi non mi appartengo




Prologo
SHINee, 2pm, Sistar, B2st e altri gruppi del panorama musicale coreano erano a New York per il Music Bank che si sarebbe tenuto il 10 di ottobre. Era la prima volta che la maggior parte di questi giovani idols si trovava nella grande mela, per questo erano eccitati e felici nonostante la mole di lavoro che li attendeva. Le varie società, per stare tranquille, avevano affittato gli ultimi piani di un intero grattacielo solo per i loro artisti e il numeroso staff*
Capitolo1. the elevator
Gli SHINee avevano cenato in un pub all’angolo della strada, a poca distanza dal loro alloggio, insieme ai 2pm ma una volta rifocillati di patatine e panini tipicamente americani, i vari ragazzi presero strade diverse: una parte: ossia Nichkhun, Chansung e Taecyeon continuarono la loro serata in un club non lontano a bere birra e giocare a biliardo, i restanti invece, troppo stanchi per le prove, optarono per il ritorno a casa e il riposo.
Già quando arrivarono la prima volta nell’edificio che li avrebbe ospitati e presero l'ascensore, le cui pareti erano completamente in vetro trasparente, Minho aveva notato come il piccolo Taemin si estraniava in un angolo del vano, assorto, a guardare il panorama: i suoi occhi guizzavano da una parte all’altra e la sua bocca si apriva in una piccola ‘o’ se per caso notava qualcosa di carino, che fosse anche solo un palloncino, perso da qualche bambino, che aveva raggiunto quelle altezze elevate. Quella sera però, vedendo per la prima volta la vista notturna della città con le sue luci sfavillanti, il maknae non rimase in disparte: senza staccare gli occhi dallo scenario, facendo scivolare le dita in orizzontale sulla parete trasparente, si avvicinò al rapper e gli afferrò la mano per intrecciare strette le sue dita. Minho, che era poggiato spalle al vetro, si limitò a fare un passo di lato per far aderire le loro braccia l’una accanto all’altra continuando ad osservare gli amici ridere e giocare tra loro, partecipando di tanto in tanto.
“Kibummie ed io guardiamo un film sul megaschermo nel soggiorno, qualcuno si unisce a noi o avete tutti sonno??”
“Anche se non avessimo sonno non ci uniremmo lo stesso! E' sempre la stessa storia: mettete su un film romantico, magari lo guardate anche tutto ma poi finite uno sopra l’altro sul divano a baciarvi come animali, ispirati dalle smancerie viste..quindi NO GRAZIE!”
“Ma sentitelo il leader, tutta invidia!” ridacchiò Key
“Hyung i film in tv sono in inglese ... nemmeno ci arriveranno alla fine, dalla noia che non capiscono una parola si salteranno addosso dopo cinque minuti!&rdquo
"Io l'inglese lo capisco e Jjong che si annoierebbe da subito e mi darebbe fastidio..."
I tre ragazzi scoppiarono a ridere così un offeso Jonghyun afferrò la mano di Kibum e, dopo aver mostrato una serie di infantili boccacce a tutti, lo trascinò con sè nell'altra stanza.
“Bene io andrei a trovare Junhyung ah e i B2st nel loro appartamento, voi due andate a dormire?” di tanto in tanto la sua indole da leader veniva fuori e se non aveva tutto sotto controllo, il giovane Jinki non riusciva a rilassarsi.
Minho guardò con la coda dell’occhio un distratto Taemin al suo fianco.
“Mmmh credo di sì…”
“Perfetto! Allora vado! Buonanotte” e con un enorme sorriso il leader si congedò.
“A quanto pare nessuno è stanco stanotte! Stare in un altro continente tutti insieme ci gasa troppo, vero Minnie
Min?
TAE!!!”
“Ah scusa hyung, ero sovrappensiero...infatti nemmeno io sono stanco, andiamo a comprare un gelato?! Stamattina dall’auto ho visto un negozio della Häagen-Dazs qui vicino !”
Minho guardò il sorriso angelico del biondino, più simile che mai ad un bambino e non riuscì a fare a meno di ammonirlo, in fondo erano rientrati da pochi minuti e lui voleva già uscire di nuovo.
“E non poteva venirti in mente quando siamo usciti dal ristorante?!”
“…mi va di riscendere...” il più piccolo abbassò lo sguardo imbronciando le labbra.
“Ti piace davvero tanto il viaggio in quell’ascensore eh??” ridacchiò il moro scombinandogli i capelli ma la reazione inaspettata del più giovane, che era arrossito leggermente, lo lo lasciò perplesso “ok muoviamoci allora!” e le labbra del biondino si distesero in un timido sorriso.
I due ragazzi passeggiarono nei dintorni gustando il loro gelato e intrattenendosi, di tanto in tanto, sia con ignari passanti, chiedendo questa o quella informazione in uno stentatissimo inglese, che con rare fans che li riconoscevano e gli si avvicinavano per foto e autografi.
Quando ormai erano le 2 del mattino rientrarono nell’edificio dove alloggiavano e presero l’ascensore per arrivare al loro piano.
“Mmmh di nuovo ad incantarti davanti a questo vetro? Inizio ad essere geloso della vista”
Chiese in tono malizioso Minho mentre si avvicinava all’altro che guardava di sotto con le mani poggiate alla parete di vetro, si adagiò contro la sua schiena e allacciò le mani avanti sul suo ventre. Il biondo sussultò e arrossì vistosamente in quell’abbraccio ma, Minho non ebbe nemmeno il tempo di accorgersi della sua reazione insolita né del veloce spostarsi della mano di Taemin verso destra, che l’ascensore arrestò all’improvviso la sua corsa.
“Ma cosa?!” chiese, serrando ancora di più la presa intorno al corpo del più giovane con fare protettivo.
“Voglio farlo qui! Ora!”
Solo in quel momento Minho si accorse dell’impercettibile spostamento che aveva fatto il corpo del più giovane, che altrimenti sembrava rimasto immobile: la sua mano era sulla pulsantiera.
“Sei stato tu allora!” sussurrò rilassandosi, almeno l’ ascensore non era guasto e non erano rimasti intrappolati in quel cubicolo.
“Ti ricordi?" continuò il biondino senza rispondergli " Dicesti che dopo quella volta post-concerto, in cui ti avevo lasciato fare di me ciò che volevi, rivestendomi anche da ragazza, avresti esaudito una qualunque mia fantasia !”** lo disse praticamente tutto d’un fiato, senza voltarsi a guardarlo e Minho non riuscì a trattenere un sorriso pensando alla tenerezza che gli faceva quella richiesta, celata nei pensieri del maknae da chissà quanto e che spiegava finalmente la sua distrazione nei momenti in cui uscivano o tornavano in appartamento usando quell'ascensore.
“Per me va bene, farei l’amore con te ovunque! Ma non abbiamo molto tempo credo: una guardia, un portiere o un altro inquilino si accorgeranno sicuramente dell’ascensore fermo!”
“Ce lo faremo bastare hyung…” Taemin si voltò tra le braccia del più grande e sussurrò queste ultime parole contro le labbra di Minho prima di leccargliele piano con la punta della lingua, le sue mani scesero ad aprirgli i pantaloni e ad insinuarsi nei suoi slip ad accarezzargli il membro.
Minho iniziò ad ansimare piano e a sussurrare, con la sua voce profonda, il nome del biondino che a mano a mano aumentava l’intensità dei suoi movimenti, accarezzandolo lungo la sua lunghezza sempre più velocemente.
Il ragazzino era deciso a compiere la sua fantasia.
Quando pensò che il compagno fosse pronto, il più piccolo si girò di nuovo, poggiò le mani contro la parete, i gomiti leggermente piegati, il viso ad un paio di centimetri dal vetro e il sedere all’indietro che sfregava contro l’erezione del più grande.
“Prendimi”
Minho inarcò un sopracciglio: ”Di solito non ti piace che ti prenda da dietro, vuoi che ci guardiamo in viso mentre lo facciamo e questa è una tua fantasia!” non che non l’avessero mai fatto in quella posizione ***, ma sapeva che non era la preferita del compagno ed essendo quella una sua richiesta gli sembrava strano vederlo messo in quel modo.
“E' tutto ok, ci sono i nostri riflessi...” e infatti Minho si accorse finalmente dell'immagine dei loro volti sul vetro
era quello ad eccitare il più giovane?
loro riflessi?
L’ascensore bloccato?
O forse quella vista mozzafiato dall’alto e perché no, magari anche la remota possibilità di essere visti o scoperti!?
Minho sorrise per l'insolita audacia del proprio compagno, si piegò leggermente in avanti adangiandosi lungo la schiena di Taemin, infilò una mano sotto la maglia per accarezzargli l’addome piatto e il petto e l’altra nei pantaloni andandogli a stuzzicare il membro con carezze decise.
Intanto il respiro pesante di Taemin creava chiazze opache sulla superficie trasparente.
Tutta la situazione era decisamente stuzzicante anche per Minho, se fosse stato per lui avrebbe sbottonato i pantaloni dell’altro, li avrebbe calati giù in una mossa e l’avrebbe penetrato all'istante, tanta era l’eccitazione montatagli dentro non solo per la location insolita e le carezze intime elargitegli da Taemin, ma anche per la vista del suo ragazzo premuto contro la parete, ansimante, voglioso e sottomesso. Però questa volta non poteva essere egoista anzi, doveva riuscire a farlo godere il più possibile nel poco tempo disponibile.
Iniziò a baciarlo dietro la nuca, stringendo, di tanto in tanto, tra i denti la pelle del collo sotto i capelli  tirandola piano mentre lentamente gli abbassava giù i pantaloni quanto bastava, spostò la mano dal suo intimo al suo sedere sfiorando leggero la sua apertura, sentendolo fremere e mugolare piano prima di infilare un dito e poi l’altro per poi muoverle dentro e fuori.
“Aaah Minho...&rdquo
L’altra mano giocava con un suo capezzolo, pizzicandolo e tirandolo mentre le dita dentro di lui lo preparavano esperte, entrando e uscendo, portandolo a livelli di eccitazione e bramosia difficili da sopportare ”...ti prego..” mugolò tra un gemito ed un altro e Minho amava quando il più piccolo, in preda all'eccitazione, lo pregava; pur di sentirlo gemere ancora il suo nome, avrebbe giocato con il suo corpo per altri lunghi minuti ma il tempo stringeva e  la sua erezione pulsava quasi dolorosamente stretta nei jeans, cosi la liberò del tutto e lentamente entrò dentro di lui.
"Ah hyung!"
il ritmo delle spinte fu all'inizio lento, per dare il tempo al corpo del più giovane di abituarsi un attimo a quell'atto sessuale sbrigativo e rude che stavano consumando in un ascensore trasparente nel buio di una notte newyorkese. Le mani del bruno erano poggiate sui fianchi di Taemin e spingevano il suo bacino incontro alla propria erezione in un crescendo di gemiti e suoni rochi e gridolini sommessi che lasciavano le loro labbra e riempivano quel piccolo vano
" Sei così eccitante" mugolò ad un orecchio del biondino e riaprendo gli occhi Taemin si accorse di come Minho guardava compiaciuto la loro immagine riflessa sul vetro sotto di lui e quanto fosse osceno tutto ciò. I loro corpi uniti e sudati premuti contro una fredda lastra che rifletteva ogni loro sguardo, ogni loro intima azione.
"Hyung~ "
“Ehi c'è qualcuno? Tutto bene lì dentro??”
Una voce dall’interfono dell’ascensore li fece sobbalzare, avevano impiegato troppo tempo a farla ripartire e il portiere notturno era stato avvisato da un altro inquilino che l’ascensore era fermo a chissà quale piano.
‘Merda!’ pensò il bruno
Entrambi i ragazzi avevano poco fiato in gola per poter rispondere e soprattutto erano ormai prossimi al culmine per poter interrompere ciò che stavano facendo, rispondere tranquillamente a quell’uomo senza far nascere sospetti e magari sbloccare l’ascensore.
Minho inspirò ed espirò forte e provò a parlare in un tono di voce normale: ”Sì, siamo in due e stiamo bene” nel frattempo continuava imperterrito a spingere con forza dentro Taemin, il quale a sua volta tentava in tutti i modi di non gridare mentre sentiva l’erezione del compagno colpirlo sempre più in fondo, sempre più insistentemente, fin quasi a toccargli la prostata, tenendo la guancia contro il vetro freddo e mordendo le nocche delle sue dita poggiate sul vetro.
“Bene, non agitatevi…ora vado a controllare io altrimenti chiamo la ditta! Ma voi state tranquilli, sistemerò tutto al più presto!”
“S-si... grazie! ” il rapper emise un sonoro sbuffo quando senti l’interfono chiudersi, ma non poteva ancora rilassarsi...
“Sbrighiamoci Min, guidami tu!” gli sussurrò ad un orecchio.
Taemin sollevò il viso dalla vetrata e afferrò la mano destra del più grande poggiata sul suo fianco e se la portò sul membro, poi si voltò leggermente verso di lui guardandolo supplichevole: Minho afferrò la sua erezione e iniziò a masturbarlo freneticamente mentre il biondo si voltava di nuovo e appoggiava la fronte contro la parete ricominciando a gemere forte.
“Di più hyung di più”
Minho intensificò ancora le spinte come richiestogli, pensava di star quasi spezzando l’altro e invece, sentì i suoi muscoli irrigidirsi, la sua bocca ansimare quasi senza aria e le pareti intorno alla sua erezioni stringersi sempre di più…pochi istanti dopo il più giovane rilasciò il suo piacere nella  mano dell’altro .
" Pazienta un altro po'"
Taemin voltò la testa per baciare le labbra che avevano parlato, ridestandolo dal suo momento d'estasi e ad osservare gli occhi di Minho lucidi di piacere, rimanendo nella stessa posizione a ricevere le ultime spinte che permettessero anche a lui di avere il suo orgasmo.
“Beh nemmeno nella tua fantasia ho avuto modo di spogliarti, mi sento meno in colpa! ”ridacchiò il bruno ripulendosi e sistemandosi il più in fretta possibile.
“Avrai modo di farlo quando saremo in camera” il biondo si fermò a dargli un bacio a fior di labbra e a guardarlo dritto negli occhi per qualche istante.
“Aish sbrigati Minni, sblocchiamo l’ascensore!”
Epilogo
Ripremettero il tasto del loro piano e  l’ascensore ripartì senza problemi, risparmiando ai ragazzi l’imbarazzo di esser liberati dal portiere. Si strinsero la mano e usciti dal piccolo vano si incamminarono verso l'appartamento che dividevano con i compagni di gruppi.
"Aspetta un attimo!"
Il moro fermò entrambi prima che Taemin estraesse la card per aprire la porta e fece voltare verso di sè il ragazzino: aveva le guance ancora un po' rosse, i capelli scarmigliati, le labbra leggermente tumescenti e la maglia che non gli ricadeva sul busto perfettamente. Gli pettinò i capelli con le dita e Taemin sorrise leggermente, in fondo era abituato a certe premure del più grande anche se, in quell'istante, non aveva ancora capito che l'altro lo stava "sistemando" per non destare sospetti e battutine da parte degli altri inquilini. Gli tirò la maglia ai bordi, stirandola un po' e facendola ricadere meglio sul suo corpo snello, quasi stesse sistemando gli abiti ad un bambino, troppo vispo, che giocando li aveva sgualciti e poi lo rimirò soddisfatto.
"Ora va meglio!"
Le labbra piene del più piccolo si dischiusero in una piccola 'o', ora gli era tutto più chiaro, sorrise di nuovo e allungando le mani verso il più alto gli riservò lo stesso trattamento, soprattutto si occupò della cerniera dei pantaloni che nella fretta Minho aveva lasciato giù!
Si guardarono un'ultima volta ed entrarono in casa
“Aaah Jongie lì no!! Che fai!”
“Non fare il ritroso adesso Bummi, lo sappiamo entrambi che ti piace quando faccio cosi.. e anche quando faccio quest’altra cosa!ihihih”
“AAAAAH!è..che…sono stanco! unf. E' da quando sono usciti gli altri che non mi dai tregua Jonghyun ah”
"E' colpa di questo divano comodo e del film che abbiamo visto! Dai... ti va se ancora una volta..."
Appena misero piede nell’appartamento, il rapper e il maknae furono accolti dai gemiti e le risatine dei due che avevano lasciato in soggiorno a vedere un film
“Ancora non hanno finito?!” bisbigliò il moro "manchiamo da ore!"
“Hyung, lo sai anche tu come sono Jonghyun hyung e Kibum hyung, niente li ferma quando iniziano"
"No, solo Kibummie quando si stanca!"
" non mi va di sentirli” piagnucolò Taemin
“Raggiungiamo Jinki ssi dai b2st?”
“Ok hyung!&rdquo
*nella realtà non potrebbe mai accadere o3o
** si riferisce all'altra mia f
28th-Nov-2012 02:54 pm - He Knew it
war


Titolo: He knew it
Autore: FailLidah/Bommie
Gruppo: Shinee
Personaggi: Lee Taemin, choi Minho, 2min
Genere: oneshot, lemon
Avvertimenti: Angst, Broken!pairing, Slash
Rating: NC-17
Riassunto: “Perché Taemin perché?”gli sussurrò all’orecchio con voce spezzata,prima di sollevarsi in fretta e rivestirsi
Note: L'ho scritta che ero molto nervosa e, non so perchè, avevo da un pò il film O come Otello in testa. Di solito non separo le coppie e le mie storie sono sempre ad Happy Ending, ma ogni tanto posso pur variare un pò, no? Stamattina mi è tornata in mente, era da un pò che pensavo di correggerla e aggiungere qualche piccola cosa, così l ho fatta e ho pensato a questo punto di postarla anche su LJ.
Disclamair: i personaggi non mi appartengo

“Mi-Minho cosa fai al buio?”

La figura alta e slanciata del repper si ergeva immobile, di spalle, davanti la finestra della loro camera d’albergo in Giappone

“Non accendere la luce!”

L’ordine secco e perentorio del più grande bloccò la mano di Taemin pochi istanti prima che premesse sull’interruttore, l’unica fonte di luce in quella stanza, oltre quella urbana proveniente da fuori, rimaneva il monitor del portatile sulla piccola scrivania e il biondo lo osservò per un attimo .

“Cosa hai hyung,nh?”

Taemin lo vide stringere i pugni alla fine delle braccia che teneva tese lungo il corpo.
Minho era di solito una persona tranquilla e taciturna, grazie al lavoro che facevano, col tempo, si era sicuramente sciolto di più rispetto agli esordi ma continuava ad essere piuttosto taciturno e calmo, così quelle poche volte in cui era arrabbiato lo si poteva intuire subito anche se non sbraitava, non urlava e non inveiva come magari facevano gli altri componenti del gruppo, accumulava tutto dentro di sé cercando di sbollire da solo ma l’aria intorno a lui diventava pesante, come se fosse circondato da un’aura palpabile di rabbia ed era spaventoso.
Questa era una di quelle rare occiasioni.
Il biondino si avvicinò di qualche passo senza insistere con le domande, fermandosi in quello stretto corridoio formato da uno dei due letti e la scrivania e si voltò lievemente a guardare di nuovo lo schermo del portatile alla sua destra  che gli mostrava solo lo screen saver in movimento. Deglutì a fatica e strinse per un attimo il bordo della sua maglia.
Forse il maknae non pensava che l’altro potesse vedere il suo riflesso nel vetro davanti a lui, scorgere le sue azioni e il suo sguardo: Minho chiuse un secondo gli occhi stringendo i denti - come a voler scacciare dagli occhi l’immagine dei gesti  che aveva appena visto fare all’altro - e si voltò lentamente verso Teamin. Lo sguardo del più grande era duro e i suoi pugni ancora stretti, tanto che ormai le nocche gli erano diventate quasi bianche, fece qualche passo e in silenzio raggiunse il più giovane puntando i suoi grandi occhi, ora ridotti a due fessure, in quelli dell’altro. Il maknae ci lesse in un istante rabbia, dolore e delusione ed era convinto che non fosse solo una sua impressione: Minho sapeva, Minho aveva scoperto tutto e a Taemin venne  instintivo  voltarsi di nuovo verso il suo computer prima di incrociare ancora lo sguardo del più grande e deglutire nuovamente a fatica

“Mi-Minho..”

Il bruno si voltò a sua volta verso il monitor e un sorrisino beffardo e amaro distese un angolo delle sue labbra quando riportò il proprio sguardo in quello dell’altro.
Non voleva ascoltarlo.
Gli afferrò la testa con entrambe le mani e avvicinò il volto di Taemin al suo prendendo a divorargli le labbra con una foga mai avuta - nemmeno le volte in cui il fuoco della passione per il suo ragazzo ardeva dentro di lui - con un ardore quasi brutale.Quando finalmente gli lasciò prendere aria si ripulì la bocca con il dorso della mano e guardò l’altro respirare affannosamente e toccarsi le labbra tumescenti con la punta delle dite

Minho sapeva

Il più grande si avvicinò di nuovo al biondo che nel tentativo maldestro di indietreggiare cadde sul letto dietro di lui, pochi istanti e Minho gli fu sopra spogliandolo con la sessa foga con la quale lo aveva baciato un minuto prima, si tolse a sua volta la maglia e slacciò i pantaloni prima di stendersi sopra Taemin: con una mano gli afferrò i capelli, tenendoli saldamente e con l’altra prese a vagare sula sua pelle bianca mentre lo baciava senza tregua, finchè non raggiunse la sua piccola apertura e senza tanti giri vi infilò due dita muovendole poi dentro e fuori.
Un lamento uscì dalla bocca del più piccolo ma Minho lo ignorò, anzi gli allargò le gambe il più possibile e dopo una preparazione sommaria entrò dentro di lui con un'unica spinta forte e decisa, un grugnito soffocato gli sfuggi dalla bocca, unico suono finora e Taemin un istante prima vide di nuovo quell’espressione negli occhi di Minho: quel misto di dolore, rabbia e delusione.

Minho sapeva.

Non fu delicato nemmeno nelle spinte, entrava e usciva in lui con violenza.
Minho credeva che in quel modo avrebbe punito l’altro?
Gli avrebbe fatto intendere il dolore che lo stava consumando?
Il bruno sapeva ormai che Taemin aveva capito tutto e lo stava lasciando fare: il ragazzino si mordeva il labbro inferiore per non gridare e non lamentarsi e gli occhi gli erano diventati lucidi non di piacere, ma per le lacrime che tentava di trattenere.

Entrambi sapevano

Praticamente tutti e cinque gli Shinee possedevano un portatile, che l'avessero comprato loro o gli era stato regalato dalle fans al compleanno, ma per quella trasferta giapponese Minho aveva lasciato il suo al dormitorio, di solito non lo usava molto e sicuramente Taemin l’avrebbe portato quindi non si creò il problema. Quel pomeriggio però si annoiava, era l’unico del gruppo ad esser rimasto in albergo, cosi quando entrò in camera e notò che il portatile di Taemin era stato lasciato aperto decise di sedersi alla scrivania e giocare un po’. Quando mosse il cursore e lo screen saver sfanì, la pagina web che si era trovato aperta davanti fu quella dell’account di posta del suo ragazzo, normalmente l’avrebbe chiusa e sarebbe passato ad altro - non era solito ficcanasare nemmeno nelle cose di Taemin - ma un nome in cima alla lista delle posta in arrivo aveva attirato la sua attenzione. Taemin aveva scambiato messaggi con Kim Jong In* proprio in giornata, una voce interiore, quella della gelosia, l’aveva spinto a cliccarci su e leggerli

“hyung io ho una ragazza... tu hai Minho e gli vuoi bene… lo so, non sarebbe dovuto accadere, eppure non riesco a togliermi dalla testa ciò che abbiamo fatto l’altro giorno […] i tuoi baci, il tuo corpo […] sto male e mi sento in colpa ma dobbiamo dirglierlo.Io voglio stare con te”

“Jong In Ah, ti prego, dimentica tutto […] non posso perderlo, perdonami e non scrivermi più”

Da quando lo aveva scoperto continue immagini del suo Taemin e Kai che facevano sesso avevano affollato la sua mente: mani che non erano le sue che toccavano il suo ragazzo, altre labbra che saggiavano la sua pelle e i suoi umori, un altro uomo che aveva fatto con la persona che Minho amava ciò che finora aveva fatto soltanto lui: possederlo.
Aumentò la velocità e la potenza delle sue spinte.

“Mi-Minho mi fai male” provò finalmente a dire il biondino mentre sentiva il suo corpo come spezzarsi in due sotto l’irruenza dell’altro.
“Dimmi Taemin, il modo in cui Jong In ti ha preso ti è piaciuto? O magari ti sei scopato tu lui? Ti è piaciuto stare sopra? Nh? ”

Minho aveva finalmente parlato e quelle parole avevano oltrepassato il cuore di Taemin meglio di quanto avrebbe potuto fare la lama di un coltello e forse quest’ultimo avrebbe fatto meno male.Non si era mai rivolto a lui in certi termini ma in fondo non si era mai comportato nemmeno in questo modo.
Lo sguardo del biondo scivolò di nuovo verso il portatile sulla scrivania, le sue supposizioni erano giuste. Sussultò all’ennesima forte spinta del bruno mordendosi le labbra e stringendogli le spalle con le dita sottili, avrebbe sopportato questo ed altro se serviva a farlo sfogare anche se faceva terribilmente male e le lacrime gli salivano agli occhi, avrebbe sopportato qualsiasi cosa per farsi perdonare se ci fosse stata anche solo una possibilità.

Non sapeva spiegarsi nemmeno lui com’era successo, Taemin amava Minho, l’aveva sempre amato fin dall’inizio.
Aveva sperato che si accorgesse di lui, che uscisse dal suo guscio e ricambiasse i suoi sentimenti, che lo baciasse e fosse suo e quando accadde fu una gioia immensa. Jong in era il suo amico di sempre, quello più giovane che lo chiamava hyung e lo faceva sentire importante e non un maknae, quello con cui a volte era uscito anche prima del debutto, col quale rimaneva a provare in sala e al quale dava qualche dritta da sunbae. Jong in era il suo amico bello dalla pelle olivastra e il sorriso sexy, il ragazzino gentile e affettuoso che aveva una fidanzata, che era rimasto con lui  a provare fino  a tardi due sere prima che gli shinee partissero nuovamente per il Giappone, che l’aveva guardato intensamente negli occhi mentre erano seduti uno accanto all’altro sul parquet di quella sala, respirando a fatica fradici di sudore dopo aver ballato per ore, prima che l’altro si allungasse a baciarlo e si ritrovassero a fare sesso su quel freddo pavimento. Gli piaceva Jong In, in sua compagnia stava bene ma non gli piaceva come Minho, il suo hyung, non era amore per quell'altro ragazzo di poco più giovane, era attrazione e lui aveva ceduto alle lusinghe del corpo, alle parole dolci che quella bocca piccola e piena gli aveva sussurrato a fior di labbra, a quelle mani che si erano insinuate da subito tra le sue gambe.E quando poi si era voltato verso uno degli specchi che rivestivano le pareti della sala prove vedendo il corpo nudo di Kai che si spingeva dentro di  lui, si era sentito sporco e sbagliato, si era chiesto finalmente cosa diavolo stessero combinando e l’aveva fatto uscire da sè, schifato di se stesso, ma in fondo il tradimento era già stato compiuto e Taemin credeva che sarebbe bastato convivere per sempre con quel senso di colpa per non perdere tutto.Chissà se avesse cancellato quella email o si fosse ricordato di uscire dal suo account di posta prima di fiondarsi dal manager che lo aveva chiamato…

“Perdonami io non…”

Ma Minho non velava ascoltare nessuna scusa, nessuna parola inutile, così zittì quella bocca traditrice con la sua, un ultimo bacio mentre afferrava la coscia di Taemin e inarcava la schiena per assestare meglio le ultime poderose spinte, prima di riversarsi dentro di lui.
Il corpo di Taemin tremava leggermente mentre aspettava che entrambi si riprendessero e calde lacrime avevano cominciato a rigargli le guance, le aveva trattenute per troppo tempo insieme al dolore per ciò che aveva fatto al suo compagno oltre che quello fisico per la violenza di Minho.Era stato lui a far agire l’altro in questo modo, era stato lui a far agire a quel modo una persona che normalmente era pacata e dolce e metteva la sua aggressività solo nelle gare sportive.
Minho lo vide stringere gli occhi quando con una mano andò ad asciugargli una guancia, osservò per un istante i piccoli segni violacei che si stavano formando sulla pelle nivea del collo di Taemin e quelle gracili spalle tremanti e diede un pugno contro il materasso, resosi finalmente conto di ciò che lui aveva fatto a quello che fino ad un paio d’ore prima era la persona che più amava al mondo.Voleva punirlo e fargli del male almeno quanto Taemin ne aveva fatto a lui ma, ora che il suo sfogo era finito si sentiva completamente vuoto e conscio che ciò che aveva fatto non lo faceva stare meglio né aveva cancellato il tradimento del suo ragazzo o quelle immagine che da questo pomeriggio lo stavano perseguitando, aveva solo aggiunto un motivo in più per stare male.
Circondò la testa di Taemin con le sue braccia e nascose il viso nei sui capelli color caramello

“Perché Taemin, perché?”

Gli sussurrò all’orecchio con voce spezzata, prima di sollevarsi in fretta e rivestirsi, infondo doveva solo chiudere i jeans e infilare la maglia.Si voltò un ultimo istante a guardare il più piccolo che si era coperto il volto con entrambe le mani e aveva iniziato a singhiozzare sommessamente prima di lasciare la stanza.
*Kai degli exo
khun with a baby

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che la sofferenza e il dolore emozionali
sono solo un avvertimento che mi dice di non vivere contro la mia verità.
Oggi so che questo si chiama
AUTENTICITA’
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito
com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso
di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda
é un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama
MATURITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre
ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello
che succede va bene.
Da allora ho potuto stare tranquillo.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di privarmi del mio tempo libero
e di concepire progetti grandiosi per il futuro.
Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento,
ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama
SINCERITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò
che non mi faceva del bene: cibi, persone, cose, situazioni e da tutto ciò
che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso,
all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma oggi so che questo è
AMORE DI SE’
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di voler avere sempre ragione.
E cosi ho commesso meno errori.
Oggi mi sono reso conto che questo si chiama
SEMPLICITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono rifiutato di vivere nel passato
e di preoccuparmi del mio futuro.
Ora vivo di piu nel momento presente, in cui TUTTO ha un luogo.
E’ la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo
PERFEZIONE.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che il mio pensiero può
rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore,
l’intelletto è diventato un compagno importante.
Oggi a questa unione do il nome di
SAGGEZZA DEL CUORE.
Non dobbiamo continuare a temere i contrasti,
i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri
perché perfino le stelle, a volte, si scontrarno fra loro dando origine
a nuovi mondi.
Oggi so che QUESTO è LA VITA!

Charlie Chaplin

18th-Dec-2011 06:01 pm - HOT CHOCOLATE
khun with a baby
Titolo:Hot Chocolate
Autore:Fail_Lidah/Bommie
Gruppo:Shinee
Personaggi:Le Jinki/personaggio a sorpresa
Genere:one shot,lemon,romance
Avvertenze:Het
Rating:r
Conteggio parole:4605
Riassunto:"Non pensava che entrando in quel bar piccolo e poco frequentato avrebbe incontrato una conoscenza del passato,una persona che di tanto in tanto faceva capolino nei suoi ricordi"
Note:ho cercato di accontentare uaremymelody  che voleva una storia con protagonisti lei e Jinki liceali..cosi la mia FF numero 30 è una Het,la mia prima het e pure a rating ross X°D
Disclamair:i personaggi non mi appartengono



Non pensava che entrando in quel bar piccolo e poco frequentato avrebbe incontrato una conoscenza del passato,una persona che di tanto in tanto faceva capolino nei suoi ricordi.
Quel pomeriggio il leader degli shinee aveva deciso di starsene un po' per conto proprio,erano tornati dal Giappone alla fine della promozione del loro album the First e finalmente avevano un po' di respiro.Non che fossero in vacanza eh ma almeno potevano ritagliarsi un po' di tempo per loro.Jinki si era calcato bene in testa un cappellino con visiera,aveva avvolto una sciarpa intorno al collo nascondendo anche una parte del viso ed era uscito nel freddo invernale per bere qualcosa di caldo in un posto tranquillo e rilassarsi un po'.
“Le-Lee Jinki?!”
Una voce femminile,forte e limpida,richiamò la sua attenzione dalla rivista che stava sfogliando senza interesse.Rassegnato a dover firmare qualche pezzo di carta e magari mettersi in posa per una foto rubata col cellulare da una fortunata fan che lo aveva riconosciuto in quel posto desolato,Jinki sospirò piano e alzò lo sguardo sfoderando uno dei suoi sorrisi di circostanza,prima si sbrigavano prima tornava alla sua solitudine.Ma il suo sorriso si tramutò in una piccola ' o ',gli occhi si spalancarono all'inverosimile e nel pronunciare il nome di quella ragazza il labbro inferiore gli tremò leggermente
“Ki-Kim An Sook!”
Si era istintivamente alzato in piedi,tanto velocemente da urtare la sedia con le cosce e farla dondolare pericolosamente
“E' da molto che non ci incontriamo...”
“Sì almeno quattro anni...”
“Da quando tu finisti il liceo...oppa...”
“Non sei cambiata molto sai?”un sorriso malinconico distese le labbra del più grande ancora   palesemente teso mentre osservava quel viso tondo e  quegli occhi grandi a lui cosi familiari.”Hai tagliato i capelli però” e senza pensarci allungò la mano e sfiorò impercettibilmente le punte del suo caschetto tinto mogano,un tempo quei capelli erano lunghi fin quasi al fondoschiena,lisci e castani.
Lui invece era cambiato parecchio,una trasformazione che lei aveva potuto osservare solo attraverso uno schermo e averlo cosi ora davanti ai suoi occhi  era 'strano',quasi uno sconosciuto e ciò la rendeva triste 
“Tu si invece...non solo fisicamente...” era cresciuto in altezza,il suo viso non era più quello tondeggiante di un ragazzino ma iniziava ad essere quello di un uomo e se non fosse stata tanto presa da mille emozioni contrastanti,avrebbe osato sottolineare quanto fosse diventato bello con quei perfetti capelli tinti chiari e il fisico piu snello e delineato “..ora sei davvero famoso e popolare...”c'era una nota di rammarico nella sua voce e nel dirlo abbassò il viso.
“NO!NO non è cosi non sono cambiato An sook ssi !sono sempre il solito goffo e imbranato ragazzo che conoscevi,davvero!”
<< Quella ragazza che si rivolgeva a lui in maniera cosi confidenziale non era una fan,bensì  una sua amica del liceo di due anni più piccola.Jinki ricordava molto bene e con affetto i momenti trascorsi con An Sook durante quel periodo.La conobbe al suo quarto anno,era nel corridoio della scuola e una bambinetta del secondo un po' paffuta e decisamente sfacciata gli chiese di aiutarla nello studio,gli spiegò che aveva qualche problema con alcune materie e i professori le avevano suggerito di rivolgersi a lui,uno dei più bravi studenti della scuola.Ma quella era una grossissima balla.Aveva notato il più grande in giro per l'edificio:aveva perso il conto di quante volte lo aveva visto inciampare o simili in cortile/palestra/corridoi e forse era l'unica a ridere delle sue stupide battute quando riusciva in mensa a prendere posto al tavolo dietro al suo.A discapito di quello che le dicevano le amiche lei lo trovava carino e tenero e avrebbe fatto qualsiasi cosa per conoscerlo così mise su quella messinscena.Non ci vollero,però, molti incontri affinchè anche Jinki intuisse quanto An Sook in realtà se la cavasse bene tra i libri e fosse una ragazzina attenta e volenterosa,ma il ragazzo non le disse nulla perche non gli dispiaceva affatto passare qualche ora da solo con quella ragazza,lo faceva sentire strano ma in senso positivo eh...un misto di emozione e agitazione.Poi a lei piacevano le sue battutte,rideva quando era goffo senza prenderlo in giro e a volte si prendeva cura di lui come una mamma perchè “Mi ricordi tantissimo il mio fratellino!”.L'unica occasione in cui l'aveva vista arrabbiata fu quando fece quasi esplodere il laboratorio di chimica per mostrarle l'esperimento fatto a lezione che tanto lo aveva affascinato,ma solo perchè aveva paura che si potesse ferire.
Spesso,quando scherzavano da soli,ovunque fossero,lei ridendo si lasciava scappare un  “Oppa sei davvero carino” con un innocenza disarmante che costringeva l'altro ad arrossire violentemente.C'era una cosa poi che Jinki amava fare per lei quando era intenta a studiare ciò che lui le aveva spiegato:canticchiare a bassa voce,la vedeva sorridere leggermente mentre era concentrata sul suo quaderno e sapere da lei che ciò la rilassava molto lo riempiva stranamente di gioia.Jinki amava cantare,insieme allo studio era ciò in cui riusciva meglio e gli piaceva sopra ogni altra cosa,persino del pollo che non si stancava mai di mangiare,ma non del tempo che trascorreva con quella ragazzina e questo lo scombussolava .
Non ci volle molto prima che pettegolezzi su di loro,due ragazzi che si fermavano tanto spesso in aula da soli a fine lezioni o erano visti passeggiare insieme per strada,iniziassero a girare tra gli studenti,tutti li vedevano praticamente come una coppietta ma i due ragazzi non avevano mai definito il loro rapporto,non avevano mai approfondito il perchè arrossissero ogni volta che si sfioravano o fossero gelosi l'uno dell'altra,forse perchè non erano ancora maturi per i loro sentimenti,soprattutto Jinki.
Una sera del 2006 mentre riaccompagnava An Sook a casa dopo aver giocato gratis ai videogiochi nel solito negozio,Jinki la mise al corrente di una novità importante che avrebbe stravolto completamente la sua vita:era riuscito a diventare trainer per la SME
“Oppa sono davvero cosi felice per te!te lo meriti,hai una voce bellissima e non è giusto che ne possa godere solo io mentre studiamo!”sorrideva e scherzava An Sook  ma le lacrime iniziarono ad uscirle spontanee dagli occhi,lei non avrebbe voluto piangere davanti a lui,era sinceramente felice per Jinki e sperava davvero che sfondasse nel mondo della musica,anzi era convinta che ce l'avrebbe fatta ma sapeva che a quell'annuncio ne sarebbe seguito un altro.
“Lo sai vero che non potrò farti più da tutor...tra lo studio e il training non avrò molto tempo.Mi-mi dispiace davvero molto ma sei in gamba,ce la farai sicuramente anche senza il mio aiuto.”
Lei si asciugò in fretta le lacrime con la manica della giacca e annuì mentre Jinki le si fece più vicino camminando in silenzio braccio contro braccio.
Fu inevitabile a causa degli impegni del più grande che le occasioni di incontrarsi per i due ragazzi si facessero piu rade .Passavano settimana intere in cui non riuscivano nemmeno ad incrociarsi per i corridoi della scuola e il loro rapporto si ridusse allo scambio di sms.
Giunsero anche le ultime settimane di scuola per Jinki,il diploma era vicino e magari il debutto anche.Una sera gli arrivò un messaggio da An Sook,ultimamente era anche diminuita la frequenza con la quale si scrivevano
“Oppa vorrei che ci salutassimo come si deve,ti prego per una volta non fare lo studente diligente,salta la terza ora e vediamoci in terrazza”
Beh almeno l'indomani a scuola doveva andarci quindi l'avrebbe volentieri accontentata,desiderava anche lui vederla di persona prima di non averne più occasione.
Il giorno dopo la trovò ad aspettarlo sulla terrazza della scuola poggiata con la schiena alla rete protettiva,i lunghi capelli mossi dal vento e le mani giunte sul grembo,sembrava nervosa.
“E' bello rivederti An Sook ssi...è passato molto tempo dall'ultima volta vero?” le era mancata molto.
“Sono davvero contenta che tu abbia trovato del tempo per me...Oppa i-io...”inspirò forte e si decise a guardarlo dritto negli occhi ”non voglio che ci separiamo senza che tu abbia saputo la verità.Io..Tu...Tu mi....Io in realtà non ho mai avuto bisogno di un tutor ecco!non fu un suggerimento datomi dai professori!”
“ahhahah questo lo avevo capito anche io sai?”
An Sook si sentì tremendamente stupida osservando quello sguardo bonario,come quello di un padre che ascoltava le confessioni di un figlio quando già aveva scoperto la marachella,era davvero convinta di aver recitato bene la parte della studentessa svogliata?
“Spero tu non voglia scusarti per quello!mi ha fatto piacere farti da tutor...eh sì sei il mio orgoglio di allieva!” scherzò ” in fondo da quella piccola bugia è nata una bella amicizia no?”
“Sì una bella amicizia...nono non ti ho fatto venire qui per quello...Oppa io...sono innamorata di te...all'inizio ti trovavo solo carino e ti avvicinai con la scusa del tutoring ma passare i pomeriggi con te era diventata la parte migliore delle mie giornate,stare insieme mi rendeva felice...mi manchi....volevo che tu lo sapessi...”
Per la prima volta Jinki la vide tremendamente piccola e fragile,così stretta nelle spalle,le guance bordeaux ma lo sguardo costretto nel suo come a sottolineare la fermezza dei suoi sentimenti.Si mosse istintivamente,avanzò di qualche passo e la strinse a sé.L'avvolse completamente tra le sue braccia affondando il viso nei suoi capelli,strinse così forte da non permetterle quasi di respirare.Si sentiva male,stava per darle un dolore,stava per mettere da parte lei e i propri sentimenti per la sua carriera ma forse era la cosa più giusta da fare per entrambi o almeno così credeva.
“Perdonami An Sook sai che non avrei tempo da dedicarti,tra studio e allenamenti continui non ho una vita privata,ti lascerei troppo tempo da sola e ne soffriresti” le sussurrò all'orecchio.Leì lo strinse a sé con forza una volta prima di allontanarsi.
“Immaginavo che avresti detto così..ti conosco bene,so che ti dedichi anima e corpo in quello che fai e non voglio essere una distrazione per te.Non preoccuparti,non piangerò”mentì.
Lui si piegò in avanti sfiorando le sue labbra con delicatezza e si separarono cosi perdendo i contatti da allora >>
“Ra-raccontami qualcosa di te?in fondo di me sai già tutto dai media!”
“Infatti conosco solo quello che sanno i tuoi fans: dei tuoi successi,della tua carriera... in fondo è come se non sapessi nulla..” Il  tono della ragazza era duro e triste e non per la scelta infelice delle parole di Jinki,era ovvio che lei non sapesse in realtà nulla di lui,ma perchè erano stati amici e lui da quella mattina sulla terrazza era sparito dalla sua vita e pensandoci adesso il fatto che fosse giovane e inesperto e il canto veniva prima di tutto per lui poco lo giustificava.Jinki a quel tempo pensò di aver fatto la scelta giusta anche se si era ritrovato spesso a fantasticare sul come sarebbe stata la loro storia se avesse confessato anche lui di amarla.
“comunque mi sono laureata e adesso lavoro nell'azienda di mio padre.Anzi devo scappare,la pausa pranzo è finita.Mi ha fatto davvero piacere rivederti oppa..ti auguro ancora tanto successo te lo meriti”
“A-aspetta!Lasciami il numero del tuo cellulare!”Lei lo guardò stupita,nemmeno Jinki poteva crederci di aver avuto il coraggio di chiederglielo ma forse un occasione come quella non si sarebbe più ripresentata.An Sook prese un tovagliolino di carta del bar e vi appuntò su il numero.
“Non so se ti risponderò...”Ma la ragazza aveva sorriso dando una flebile speranza al ragazzo di poterla rincontrare,di avere la possibilità di non soffocare una seconda volta i suoi sentimenti.
Dopo esser stato torturato per quanto era stato stupido in gioventù e spronato per una settimana dagli altri quattro ragazzi,ai quali il leader aveva raccontato tutta la storia una volta rientrato al dorm,Jinki mandò un messaggio alla ragazza.Breve e conciso:una data,un orario(le 22)e l'indirizzo di un edificio specificandole di recarsi sulla terrazza.
Andare o non andare?qual'era la cosa giusta da fare?Il cuore quasi le era scoppiato nel petto quando lo aveva visto,doveva seguire lui o la ragione?cosa voleva il suo oppa da lei per darle un appuntamento dopo averla ignorata per anni?e poi di notte??no no era disdicevole!doveva almeno cambiare l'orario!Però forse era libero solo la notte lui e di giorno lei lavorava.An Sook trascorse così le giornate prima dell'appuntamento,con la testa tra le nuvole,senza riuscire a prender sonno la sera e trascorrendo la pausa pranzo per negozi in cerca dell'abito adatto nell'eventualità in cui ci fosse andata.
“Allora per prima cosa tu a quell'appuntamento vai!Se ti lasci scappare l'occasione di incontrarti da sola con il tuo bel e famoso 'oppa' credo che potrei ucciderti,sono capace di accompagnartici io e consegnarti nelle sue mani!”
“Yah Bommie unnie!non scherzare!(ma l'amica non stava affatto scherzando).Non so cosa vuole e ..poi cosa devo indossare??Voglio che mi trovi carina...lui è sempre circondato da ragazze perfette”
“Sì..ma ha chiesto a te di incontrarlo al buio di una terrazza ,soli soletti ~ !”
“Forse era meglio se non ti invitavo a casa proprio stasera!”sbuffò divertita An Sook,mentre l'amica scuotendo la testa si dirigeva verso l'armadio della più piccola.Tirò fuori un abitino nero di lana,ignorando le proteste dell'altra sul suo non indossare di solito gonne e vestitini,delle calze ricamate e un paio di caldi stivali col tacco.
“Bene direi che sei perfetta!”
Il luogo dell'appuntamento era il loro liceo,non sapeva ancora come Jinki fosse riuscito ad averne l'accesso privato e di notte per giunta,ma sicuramente aveva preparato tutto nei dettagli.Ad accoglierla all'ingresso dell'edificio c'era il giovane maknae,la ragazza pensò che la scelta era ricaduta sul piccolo dal volto d'angelo per rilassarla ma in realtà se l'erano giocata a sasso carta forbici.
“E' da molto tempo che non vi vedete vero?”
“Sì...qualche anno....”
“E hai mai pensato a lui in tutto questo tempo?”
“Sì...soprattutto quando ascolto le vostri canzoni,ho sempre amato la sua voce!Piango ogni volta che ascolto il suo 'nessun dorma' sai?”
“Non immagini quanto abbia penato su quel pezzo di lirica italiana,il suo impegno è da ammirare”sorrise il biondino.
Tra una chiacchiera ed un altra Taemin la condusse al primo piano dove ad attenderla c 'era Minho.
“Buona sera signorina”disse lo spilungone con la sua voce profonda”sarò io ad accompagnarla al secondo piano”e in silenzio giunsero alla scala successiva dove in attesa c'era Jonghyun.
Quest'ultimo non si esimette dal fare il piacione e dal chiedere lo stesso alla ragazza quale fosse il suo membro preferito.
“Sei tu oppa!è vero che sono una compagna di scuola di Jinki ssi ma il mio preferito del gruppo sei tu”fu furba a mentire la giovane così da accontentare l'altro.
Tutto gongolante il bruno consegnò An Sook al biondino rimasto
“Mi piace sai?peccato che se la sia accaparrata il leader!è una ragazza intelligente!”
“Ti ha detto che sei il suo preferito eh?!aish che idiota!”Key lo guardò con sdegno lasciandolo perplesso e trascinò la ragazza per una mano
“Ora Jinki hyung sembra ancora un ragazzino ma si prende cura di noi...è un ruolo difficile il suo...abbiamo un buon leader sai?”le labbra del biondo si distesero in un dolce sorriso e An Sook annuì arrossendo leggermente,Key aveva dei lineamenti davvero belli.
“Siamo arrivati,lui è dietro questa porta!” Kibum lasciò la mano della ragazza e si voltò a guardarla un'ultima volta,le sbottonò il pesante cappotto grigio scuro e le diede una rapida occhiata dalla testa ai piedi
“Certo io avrei usato un po' di colore...però il nero sfina...”i suoi occhi felini erano ridotti a due fessure mentre l'analizzava in fretta 
”sei davvero bella!” fu la sua sentenza finale accompagnata da un sorriso radioso
”Ora va da lui!” e gli spalancò la pesante porta antincendio che dava sulla terrazza della scuola.
Le si illuminarono gli occhi di felice stupore quando vide come era stato reso accogliente  l'ambiente:lanterne colorate e candele illuminavano un piccolo angolo nel buio di un cielo stellato,alcune stufette erano disposte a riscaldare dal freddo invernale e al centro di questo cerchio luminoso,seduto tra due morbidi piumoni c'era Jinki.Le fece cenno di avanzare verso di lui e di sistemarsi al caldo,la ragazza si sfilò timidamente il cappotto,gli stivali e si tuffò letteralmente tra le coperte facendo ridere l'altro,lei gonfiò le guance indispettita e Jinki le sistemò un ciuffo del caschetto tornando serio.
“Sono davvero contento che tu sia venuta..mi ero preparato ad aspettare tutta la notte...”
“E invece sono qui...e non è stato facile”evitò il dettaglio che la sua amica l'aveva davvero accompagnata in auto fino all'ingresso della scuola.Il più grande prese un mazzo di fiori e lo porse alla ragazza
“Ti ringrazio...questi sono per te”
“Rose bianche!!Sono i miei fiori preferiti!!”affondò il naso nel bouquet per apprezzarne la fresca fragranza e nascondere il rossore che le aveva colorato le guance
“Lo so...”ammise passandosi una mano dietro la nuca.
“E' confortevole qui...mi piace come hai sistemato sai?”
“Mi-mi hanno dato una mano i ragazzi!” L'idea della terrazza della scuola era stata di Jinki,voleva ricominciare o almeno averne la possibilità lì dove lui aveva finito tutto,cosi aveva pagato il custode  insieme ad una sua foto autografata per la figlia,ma Minho gli aveva fatto notare che sarebbe stato freddo e scomodo e Jjong ci aggiunse poco romantico così Key si occupò “dell'arredamento” mentre il maknae suggerì che sarebbero stati loro ad accompagnare la ragazza dal loro leader.
Fu più facile di quanto si aspettassero far decollare la conversazione ,in fondo erano tante le cose da raccontare.Jinki le parlò dei suoi sforzi,delle continue prove,di come sia stato duro all'inizio e pesante adesso con tutte quei viaggi e quelle esibizioni,di quanto amasse il suo lavoro e i suoi compagni,tutto accompagnato da una serie di aneddoti divertenti e non,sconosciuti alla massa.
Lei gli raccontò degli ultimi due anni di liceo,che fine avevano fatto i loro amici e la sua esperienza all'università dove per un periodo ebbe un fidanzato suo coetaneo e il più grande non potè certamente esternare il suo disappunto,era giusto che lei avesse trovato qualcun altro,era lui quello a non avere mai tempo.
“Quindi adesso lavori per tuo padre...e sei felice?”
“Sì” sorrise ”e tu?non deve esser facile fare il leader...”
“No e mai mi sentirò adatto in questo ruolo”
“Io invece sono sicura che te la cavi benissimo”
Jinki le sorrise e allungò una mano alla sua destra mostrando poi tutto soddisfatto un termos,lo sistemò in equilibrio tra loro due e prese anche due grosse tazze
“Cosa hai portato?caffè?Perfetto,in fondo si è fatto tardi...”sbadigliò compostamente An Sook.
Il più grande fece di no con la testa,le lanciò un occhiatina compiaciuta e svitò il coperchio del contenitore rovesciandone il contenuto scuro e fumante nelle tazze 
“Cioccolata!è cioccolata calda!!!”esclamò lei battendo le mani come una bambina
“Non bevevi altro durante l'inverno no?”
Prese la tazza dalle sue mani e per un momento gli occhi le divennero lucidi:era la secondo volta che il ragazzo dimostrava di non essersi dimenticato i suoi gusti,una miriadi di piccoli ricordi le affollavano la mente confondendo la realtà attuale con i sentimenti di allora,bevve un lungo sorso socchiudendo gli occhi cercando di non lasciarsi trascinare.
“Non sei cambiata affatto sai?”Jinki allungò una mano per pulirle il viso da un alone di cioccolata,lei l'afferrò e se la tenne aperta sulla guancia chiudendo gli occhi.Mai si sarebbe aspettata,anche se lo desiderava dalla prima volta che si erano rivisti,di sentire qualcosa di morbido e incerto posarsi sulla sua bocca.Quanto potevano essere piene e soffici quelle labbra che con delicatezza stavano giocando con le sue,succhiando e mordendo piano.Il cuore iniziò a batterle forte nel petto quando lui la invitò a dischiudere la bocca e la sua lingua calda scivolò dentro e trovò la sua.Le dita di Jinki le accarezzavano la guancia mentre l'altra mano si era posata sul suo collo provocandole il solletico e una scarica di piccoli brividi dietro la nuca.Poteva essere mai così intenso un semplice bacio?possibile che dopo tutti quegli anni i sentimenti tra di loro non erano cambiati?quanto era diverso però questo bacio da quello fugace e asciutto di quel giorno...Jinki sembrava inesperto ma il modo in cui la stava saggiando era dannatamente sexy e dolce,il corpo della ragazza desiderava di più ma non aveva il coraggio di fare la prima mossa.Troppo concentrata An Sook non si era resa conto che nel mentre il più grande piano piano,senza mai smettere di baciarla,l'aveva fatta distendere sotto di lui.
Aprì gli occhi di scatto quando Jinki si fermò e si guardò intorno incerta e impaurita della nuova posizione in cui si trovava,ma poi incrociò il viso di lui,il suo sorriso dolce e uno sguardo che non gli aveva mai visto prima e ogni dubbio si dissipò,lo afferrò per il viso e lo attirò a sé per riprendere da dove si erano fermati,dando così al ragazzo un tacito consenso a continuare.
Le mani di Jinki scesero a toccargli il seno da sopra l'abito mentre le posava piccoli baci lungo il collo,lei piegò la testa all'indietro e con una gamba circondò i fianchi del più grande spingendo il suo bacino verso il proprio.Infilò le mani sotto il suo maglione accarezzandogli la schiena calda e gemendo piano quando lui nel toccarla e baciarla si strofinò contro di lei stretto in mezzo alle sue cosce.Finalmente Jinki prese coraggio e la sua mano si insinuò sotto il vestitino accarezzandole le gambe,sembrava ogni volta che il ragazzo nell'incertezza aspettasse un consenso da parte di lei,così An Sook afferrò quella mano e la portò al bordo dei suoi collant.Ebbe un po' di difficoltà il ragazzo a sfilarglieli senza rovinarli facendola ridacchiare più volte,si ridistese sopra di lei e ripresero di nuovo a baciarsi mentre la mano di lui le accarezzava l'interno coscia finchè non oltrepassò il suo slip.An Sook ringraziò mentalmente la sua amica che prima che si vestisse l'aveva obbligata ad indossare quel completino intimo tutto pizzi e merletti color verde petrolio che le amiche le avevano regalato al compleanno,almeno il suo oppa ora che le stava slacciando il reggiseno e sfilando le mutandine,non senza difficoltà eh,avrebbe visto qualcosa di sexy e non la sua solita biancheria da tutti i giorni.Sentire le mani di Jinki espolorarle ogni centimetro del corpo,arrivando fino alle sue parti più intime,la sua erezione stretta nei jeans  premerle tra le  cosce e il respiro caldo e affannato di lui solleticarle la pelle facevano crescere in lei il desiderio e la voglia di lui,così An Sook gli sbottonò i pantaloni e in un gesto li fece scivolare in basso insieme ai suoi boxer.Lui la guardò per un istante teso,poggiato sui gomiti,la ragazza gli sorrise accarezzandogli il viso e Jinki si protese a baciarla...Entrò piano dentro di lei,baciandola e toccandola con passione,ben presto i mugolì di dolore di An Sook,che le sfuggirono quando avverti la sua imponente erezione penetrarla,si trasformarono in gemiti di piacere appena lui iniziò a muoversi ritmicamente dentro di lei.
“Oppa stai tremando”
“No-non preoccuparti sto-sto bene”sorrise suggellando l'amplesso con un un lungo bacio.
Si erano addormentati vicini vicini,con il piumone che quasi li nascondeva del tutto,uno di fronte l'altra,i loro respiri caldi a sfiorare i visi e la mano di Jinki a stringere quella di An Sook.La ragazza fu la prima ad esser svegliata dai timidi raggi dell'alba,guardò il viso beatamente addormentato di Jinki e sorrise,sfilò la mano dalla sua e gliela poggiò sulla guancia.Era bellissimo,era dolcissimo e quella notte erano stati finalmente una cosa sola.Un' improvvisa paura l'assalì,le lacrime gli salirono agli occhi come se tutte le emozioni,i desideri e le paure nati quella notta e soffocati mentre erano insieme si stavano riversando tutti insieme in quell'istante.Si allacciò il reggiseno e infilò le calze in fretta,uscì rabbrividendo da sotto il piumone e dopo aver messo il cappotto e presa la borsa corse via.
Non fu per niente piacevole il risveglio del leader il quale aprì lentamente gli occhi sorridendo aspettandosi di trovarla lì e invece c'era solo un posto vuoto.Dove aveva sbagliato?perchè era scappata?
“Allora leader?com è andata?”
il ragazzo guardò Minho e sopsirò
“Lo avete fatto eh?!”Jinki non rispose nemmeno a Jonghyun ma le guance gli si colorarono violentemente di rosso
“il nostro leader è diventato un uomo!devi raccontarci tutto TUTTO!com è stato?”
“E' stata l'esperienza più bella di tutta la mia vita,ero persino più agitato del nostro primo concerto..lei è meravigliosa...”disse sorridendo,la mente tornata indietro di qualche ora
“Ma..?”chiese Kibum,qualcosa nello sguardo dell'altro lo aveva insospettito,era troppo giù di corda per uno che aveva finalmente fatto l'amore con la ragazza che gli piaceva da sempre
“Era contenta,come avevo sistemato l'angolo della terrazza le era piaciuto,aveva gradito i fiori e la cioccolata calda,abbiamo parlato tanto come se non fossimo mai stati lontani questi anni,mi ha permesso di baciarla e ….ma quando mi sono svegliato lei era andata via senza lasciare un messaggio e fin ora non si è fatta sentire”
“avrà fatto cilecca?”
“Sarà stato troppo veloce?”
“La volete smettere voi due?”li rimproverò duro il biondo
“E se raccontasse tutto ai media?”chiese preoccupato il maknae
“Ehi non è quel tipo di ragazza!”
“Lo credo anche io...magari avrà avuto paura...infondo la prima volta la mollasti per la tua carriera!”gli ricordò Minho
“sì ma ero giovane e pensavo solo al canto!”
“Ma sei comunque sempre in viaggio ed impegnato.Sei famoso hyung,magari adesso è lei quella che ha paura della tua notorietà e che tu non possa amarla!”
“Pensavo con questa serata di averle fatto capire il contrario...”non poteva nascondere nemmeno agli altri ragazzi la delusione di non averla trovata accanto a sé al suo risveglio dopo aver fatto l'amore
“E quindi lo avete fatto?
“Si..”bisbigliò An Sook
“OMO!devi raccontarmi tutto tutto nei minimi dettagli voglio sapere tutto!”una serie di parole disarticolate uscirono dalla bocca della sua amica
“E'-e' stato davvero tanto carino...”le descrisse come il suo oppa aveva sistemato la terrazza e le aveva portato la cioccolata calda
“Non sono questi i dettagli importanti!dimmi qualcosa di piccante!”
“Unnie!non ti dirò mai i dettagli!”
“noiosa...”
“Mmh ti dico solo che non mi aspettavo che lo avesse così...così...grosso ecco...”confessò a bassa voce  diventando rossa fino alla punta delle orecchie,nascondendosi il più possibile dietro il pc e le scartoffie da controllare
“Quindi direi che è andata bene”ridacchiò Bommie mentre An sook dall'altro capo del telefono scosse la testa divertita “alla prossima uscita porta anche me allora!voglio sentire gli shinee chiamarmi NOONA!”
“No-non ci sarà una prossima volta credo...”
“cosa ha combinato?!Ehi cosa ti ha fatto?”
“Lui assolutamente nulla..è stato perfetto...sono io che...appena sveglia,mentre dormiva,sono scappata via...”
“COSA?!”Sei scappata via?”
“Unnie non gridare sono al lavoro”
“Aish non posso crederci!rincontri l'uomo dei tuoi sogni,lui ti invita a trascorrere la serata con lui e tu invece di legarlo a te per sempre scappi via?!”
“Ho-ho pensato che lui è una star internazionale e io una semplice impiegata!i giornalisti le fans i continui viaggi le snds ...un mondo così diverso dal mio a cui lui invece è abituato”sospirò
“An Sook...non siete più dei ragazzini...beh per me lo siete ancora..ma non andate più al liceo,non siate vigliacchi e affrontate i vostri sentimenti  e fregatene di tutto il resto.Lui si prenderà cura di te e tu sei abbastanza forte per stargli accanto,quindi non fare la stupida e chiamalo ok?ora devo lasciarti..sono a lavoro anche io...”
“An Sook ssi?An Sook ssi?dovresti controllare anche queste carte in inglese e tradurle!e se puoi anche gli articoli in giapponese.An Sook ssi mi ascolti?!”
La ragazza si ridestò dal turbinio di pensieri innescatogli dalla sua amica,non guardò nemmeno il collega che la stava chiamando,afferrò il suo cellulare e scappò fuori.
Compose il numero 
“An Sook ssi!”
“è lei?”bisbigliarono i ragazzi da sotto
“Oppa!Oppa io ti amo!sono..sono stata una stupida stamattina!Questa notte è stata meravigliosa ma quando mi sono svegliata sono stata assalita da mille paure!!non dovevo..ho sbagliato a lasciarti cosi!”
“Non puoi immaginarti quanto io sia felice di questa telefonata!non sono arrabbiato..capisco come tu debba esserti sentita stamattina,avevo solo il terrore di aver sbagliato qualcosa..abbi fiducia in me non sono più quello stupido ragazzino del liceo (“impacciato e goffo sì”gridarono gli altri)che non sapeva prendersi le sue responsabilità e pensava solo alla musica!posso anzi voglio prendermi cura di te!dammi una possibilità!”
“Corri da me oppa!ora!”
Jinki scostò di poco la cornetta dall'orecchio
“Ragazzi...”
“vai leader,sbrigati! non preoccuparti!”

10th-Dec-2011 06:04 pm - 9 SETTIMANE E 1/2
jonglollipop
Titolo:9 settimane e 1/2
Autore:Fail Lidah/Bommie
Gruppo:Shinee
personaggi:Kim Jonghyun;Kim Kibum (JongKey)
Genere:oneshot;lemon
Avvertenze:pwp;slash
Rating:NC-17
Conteggio parole:1542
Riassunto:Jonghyun ha preparato un piccolo spettacolino sexy per il suo Bummie...
IMPORTANTE:Appena arrivate all'asterisco(nei primi righi della storia)clicclate sul link di youtube e fate partire la musica è_é
Note:Questa pwp l'ho scritta per me e yuya_lovah ,perchè almeno questa chiacchierata andava "concretizzata" XD
Diclaimair:i personaggi non mi appartengono

http://www.youtube.com/watch?v=hfgwrdYUQ2A&feature=fvsr


"Jjong sei sicuro di volerlo fare?!gli altri sentiranno eh..." Key avrebbe voluto aggiungere anche 'e ci prenderanno in giro' ma non voleva irritare il moro che era così convinto di ciò che aveva preparato per lui.
"ohohoh  ma io mi preoccuperei molto di  più perchè sentiranno gridare te...~ "Jonghyun gli diede una leggera pacca sul sedere invitando il biondino ad accomodarsi sul letto;Key si finse indignato per quel gesto 'rozzo' e con indosso solo la maglietta nera di Jjong con il Rottweiler  a coprirgli le gambe nude andò a posizionarsi buono buono al centro del letto,appoggiando la schiena sul cuscino sistemato contro la spalliera.
Non appena Kibum si fu accomodato quindi ad un certa distanza di 'sicurezza' come gli era stato chiesto,il bruno spense la luce principale e fece partire la musica* che aveva precedentemente preparato nell'impianto stereo della camera che in Giappone divideva con il più piccolo.
"Tu certi film non li devi vedere!"scoppiò a ridere il biondo quando sentì le prime note della canzone di Joe Cocker uscire dalla casse;il bruno si portò un dito alle labbra e gli fece segno di stare in silenzio ,doveva godersi lo spettacolo.
Jonghyun era vestito esattamente come il più piccolo lo preferiva:canotta nera aderente e jeans scuri attillati,abbigliamento che metteva in risalto i suoi muscoli torniti,il suo fisico snello e ben delineato ma soprattutto scopriva le braccia e le spalle larghe,le parti di quel corpo che Key maggiormente apprezzava e più erano visibili meglio era.
Seguendo il ritmo della musica Jjong afferrò i lembi della sua canotta e iniziò a giocarci sollevandola e riabbassandola da una parte e poi dall'altra,lasciando solo intravedere per qualche istante il basso ventre scolpito e quella V che si perdeva al di la dei pantaloni.
Era davvero una sofferenza per Kibum guardare soltanto,avrebbe voluto:raggiungere il più grande,mettersi dietro di lui,sfiorargli piano con le dita quelle braccia muscolose poi afferrargli con decisione la cresta castana costringendolo a piegare indietro la testa e cominciare a leccargli il collo,facendolo ansimare piano e invece no aveva promesso a Jonghyun di lasciarlo fare cosi lo osservava attento,con i suoi occhi felini puntati sul corpo del moro, mordendosi le unghie fremente.
Jjong lasciò andare la maglia,non la tolse come sembrava intenzionato a fare prima ma indirizzò le sue mani verso la chiusura dei suoi jeans,facendole scivolare lungo l'addome mentre ancheggiava sinuoso.Li sbottonò con un veloce movimento delle dita,poi iniziò ad abbassare lentamente la cerniera e quando fu completamente giù afferrò i bordi del pantalone per farlo scendere con calma lungo le gambe.Qualche secondo e rimase solo con i boxer neri attillati e la canotta che a stento riusciva a nascondere il rigonfiamento tra le sue cosce.Kibum invece l'aveva notato subito e la sua mano sinistra era scivolata istintivamente tra le sue gambe che adesso erano piegate al petto mentre continuava a torturarsi con la bocca le dita dell'altra mano...se Jjong non si dava una mossa,lo avrebbe trascinato  sul letto e gli sarebbe montato sopra,ovviamente dopo avergli tolto quella stupida canotta.
Jjong sorrise compiaciuto vedendo quanto l'altro fosse impaziente e lo desiderasse.Accennò un balletto seguendo il ritmo della musica,manco fosse Kim Basinger nel film 9settimane e mezzo,poi si voltò di schiena,afferrò il bordo della maglia e iniziò piano a sfilarla scoprendo man mano e con lentezza il suo vitino stretto,la schiena con i muscoli tesi e ben in mostra nel movimento,su fino alle spalle larghe.
"Jonghyunie ~"
Il moro si volto e abbassò la testa leggermente imbarazzato,gettò la canotta in terra e con passo lento e sensuale,alzando ogni tanto lo sguardo verso il biondo,lo raggiunse sul letto salendoci poi carponi.
"cosa?!ti sei tenuto i boxer?!"
Jonghyun sorrise
"non dirmi che ti vergogni!oh Jjongie l'ho visto cosi tante volte..non hai nulla di cui vergognarti anzi ~"
Jong sorrise di nuovo e lo bació,assaporando con dolcezza quelle labbra impertinenti
"vieni qui tu ~"
Ma Key afferrò il viso dell'altro tra le mani e lo attirò verso il suo per  un bacio più profondo e per niente casto,gli fece intendere di adagiare il proprio corpo sul suo,erano minuti che voleva sentirlo su di sé e ormai non resisteva più.Mentre le loro labbra continuavano a divorarsi e le loro lingue a intrecciarsi,il biondo prese a far scivolare le mani sul corpo dell'altro dal collo,giù,seguendo tutta la linea di quelle braccia tornite piegate intorno ai lati del suo corpo,più e più volte.Passò alla schiena sfiorandola su e giù delicatamente con la punta delle dita,dalle scapole fino al fondoschiena ,sentendo il moro mugolare nel bacio,finchè non gli afferrò i boxer abbassandoli quel tanto che bastava a scoprirgli solo quel sedere sodo e afferrarlo a piene mani, spingendo forte il bacino di Jonghyun contro la sua erezione.
“Mmh Kibummie” il più grande gli stava ora baciando il collo ,succhiando con le sue labbra carnose piccoli lembi di pelle,mentre le mani si erano insinuate sotto la maglia del biondo accarezzando la sua pelle bianchissima,in ogni punto,come solo lui sapeva fare,dove solo lui sapeva fosse più sensibile.
Dopo avergli leccato le labbra con la punta della lingua un ultima volta,Jonghyun si sollevò distendendo le braccia,in attesa che  il più piccolo si sfilasse la maglia,sorrise quando vide i capelli arruffati di Kibum dopo averla tolta;era bello in qualsiasi situazione,ancora di più quando i suoi occhi felini carichi di desiderio erano puntati nei suoi e un sorriso di sfida distendeva un angolo di quelle perfette labbra a cuore
“I Want you” sussurò Key allacciando una gamba intorno ai fianchi del moro e spingendo piano con la caviglia sul suo sedere contro il proprio bacino.Jonghyun si morse un labbro,quanto era dannatamente sexy Kibum quando parlava in inglese,come se non bastassero la sua voce sensuale e il suo corpo nudo e smanioso sotto di lui.
Senza cambiare posizione,una mano del moro si insinuò in basso tra le cosce del biondo per poterlo aiutare a sfilarsi l'intimo e prepararlo un minimo ,voleva guardarlo bene mentre si contorceva sotto di lui in preda agli spasmi di piacere che era capace di procurargli anche solo con le dita mentre gemeva e miagolava il suo nome.
“pl-please Jonghyun ah..fuck me...please...“
Se normalmente il moro non se lo faceva ripetere due volte,per quanto gli piacesse guardarlo godere,sentirselo chiedere in inglese,con quella voce resa roca e spezzata dal piacere fece andare Jonghyun completamente in tilt:posò anche l'altra mano sul letto cosi da stare più comodo e con un'unica possente spinta lo penetrò facendolo gridare.
“Te la sei cercata ~ ”il biondino si morse un labbro,non aveva perso quell'aria di sfida ,era consapevole che il moro sapeva darci dentro,così strinse le mani intorno ai suoi polsi e continuò a provocarlo dicendogli di tanto in tanto oscenità in inglese.
Il  più grande spingeva contro di lui con forza,alternando un ritmo più lento ad uno più incalzante  prolungando così il loro amplesso,non voleva essere egoista e spingere al punto di venire solo lui,perchè tale era l'effetto che Kim Kibum gli faceva,la sua sola bellezza e il solo muoversi dentro di lui lo eccitava all'inverosimile.
Quando ormai era al limite e sentiva le caldi pareti del più piccolo contrarsi sempre di più intorno alla sua  erezione,Jonghyun si distese sopra l'altro cercando un contatto con le sue labbra,voleva suggellare l'orgasmo con un bacio, di quelli che ti mozzano il fiato,di quelli che solo Bummie sapeva dargli;infilò una mano tra i loro corpi andando a stuzzicare l'erezione del biondino,bastarono pochi tocchi e qualche ultima poderosa spinta a farli venire entrambi.
“Piaciuto lo spettacolino?”ridacchiò Jonghyun disteso accanto al più piccolo,entrambi guardavano il soffitto boccheggiando alla ricerca di aria,il loro petto che si abbassava e alzava ancora ad un ritmo troppo veloce.
“Mmmmh sì...ma io saprei fare di meglio lo sai...~ ”
“Beh come muovi tu quel culetto...”il moro si morse il labbro solo al pensiero di vederserlo dimenare davanti,non erano poche le volte in cui aveva chiesto ad Almighty Key di ballare per lui le coreografie delle girlband
“Magari la prossima volta lo spettacolino te lo preparo io...”Kibum era andato a sistemarsi cavalcioni sopra l'altro ”una lap dance come la vedi?” le sue dite stavano solcando maliziose il petto del moro mentre Jjong aveva disteso le braccia verso l'alto sotto il cuscino lasciandosi stuzzicare la fantasia e il corpo ”potresti farmi tu da 'palo' che ne dici ~ ?”
“Dico che non vedo l'ora e che potrai fare di me ciò che vuoi...”
“Aww perfect honey...~ ”
“Ehi dacci un taglio ...lo dico per te...~ ”
“Ah!Honey!someone here is already ready”Jonghyun osservò con un sorrisino compiaciuto e un sopracciglio inarcato Kibum scendere piano piano baciandogli il ventre piatto,erano entrambi già pronti per continuare i giochi di quella notte..
5th-Dec-2011 12:45 pm - BARBIE
2minetude
Titolo:Barbie

Autore:Fail Lidah/Bommie

Gruppo:Shinee

Personaggi:Choi Minho,Lee Taemin(2MIN)

Genere:oneshot;lemon;

Avvertimenti: slash;pwp

Rating:NC-17

ConteggioParole:1188
Riassunto:La visione del suo ragazzo,sul palco,vestito come una Barbie eccita non poco il repper degli shinee che chiederà al più giovane di bissare nella loro camera d'albergo
Nota:credo che sia la più pwp che abbia mai scritto X°D
Disclamair:i personaggi non mi appartengono





“Ti prego Minnie fallo per me!! Voglio rivederti di nuovo vestito in quel modo! I costumi del concerto li abbiamo noi, no?!
Minho aveva espresso il desiderio di averlo per sè in abiti femminili dopo averlo visto al concerto di oggi durante l’esibizione  di “first kiss”con Key.
Era la prima volta che il suo ragazzo gli chiedeva qualcosa di cosi bizzarro, certo nei momenti di intimità sapeva essere molto passionale ma, non aveva mai palesato “strane” voglie, almeno fin’ora!


Qualche ora prima Minho aveva osservato Taemin sul palco con gli occhi sgranati e una nuova eccitazione montargli dentro: l’aveva visto sì vestito da donna altre volte ma, l’effetto era stato diverso!
 Il modo in cui si muoveva ed era sicuro di sé…le altre volta era sempre parso come una timida scolaretta! In realtà non capiva nemmeno lui cosa gli stesse prendendo, sapeva solo che ad esibizione conclusa avrebbe afferrato il maknae per un braccio e lo avrebbe trascinato nel primo anfratto nascosto per farlo prepotentemente suo: gli avrebbe sollevato quella gonna fucsia e stracciato le calze nere poi… Poi era rinsavito, trattenendo ogni suo intento degno di uno stupratore. Pensò bene di aspettare il ritorno in albergo e di proporre il gioco al suo compagno nella speranza che non si sarebbe tirato indietro; sapeva quanto Taemin non amasse poi tanto indossare abiti femminili, però il moro aveva un vantaggio: il più giovane non sapeva dirgli di no ed infatti, ora, era nel bagno della sua camera d' albergo impegnato nell'ardua impresa di infilarsi di nuovo un paio di calze e questa volta senza l’aiuto delle costumiste, mentre Minho lo aspettava fuori camminando su e giù per la stanza impaziente.
Dopo svariati minuti la porta del bagno si aprì e una biondina esile e bella ne uscì, aveva le guance leggermente colorate di rosso ma teneva lo sguardo fisso in quello del moro, con un gesto della mano spostò indietro i lunghi capelli della parrucca bionda e divaricando leggermente le gambe sottili incrociò le braccia e rimase in attesa delle intenzioni del suo hyung. Minho sgranò di nuovo gli occhi come qualche ora prima al concerto e deglutì rumorosamente, quella nuova ed inspiegabile eccitazione lo assalì per la seconda volta quel giorno con prepotenza, offuscandogli la ragione. Con due ampie falcate raggiunse il biondino, afferrò il suo viso tra le mani e iniziò a baciarlo infilando immediatamente la lingua con forza nella sua bocca, intrecciandola con quella di Taemin e succhiandogli  di tanto in tanto le labbra carnose, nel frattempo lo aveva spinto all’indietro sbattendolo contro la  parete accanto alla porta del bagno senza mai staccarsi dalla sua bocca, senza mai stancarsi di divorargliela affamato. Taemin fu costretto a dargli piccoli pugni sulle spalle, per quanto potessero essere efficaci i suoi colpi su quel corpo muscoloso e solidio, per cercare di far smettere l'altro e recuperare aria, visto che il ragazzo non gli dava nemmeno modo di respirare.
“ah fuu non respiro hyung …calmati...” pregò il piccolo quando finalmente l'altro smise per un attimo di baciarlo. Minho aveva solo allontanato il viso di un paio di centimetri ma il suo corpo continuava a premere su quello del maknae tenendolo incollato alla parete mentre, con la gamba tenuta in mezzo a quelle dell’altro, premeva sul suo membro da sotto la gonna.
“Scusami Taemin ah! Scusami!”
“hyung ma ... di cosa ti scusi?” non riusciva proprio a capire di cosa il più grande si stesse scusando, era stato solo un bacio un po’ troppo irruento, non gli aveva fatto del male in fondo.
“Per qualunque cosa ti farò adesso!”
Non diede nemmeno il tempo alla biondina di rendersi conto di quelle parole che si fiondò a baciarlo di nuovo con foga, succhiando e mordendo le sue labbra piene e morbide, mentre le mani scesero ad accarezzargli le gambe da sotto la gonna, massaggiandogli il membro da sopra le calze ...sì quelle calze strette erano un impedimento, non gli permettevano di toccare Taemin per bene, come piaceva al più giovane, di sentire il calore della sua pelle ed era dal concerto che desiderava fare una cosa: stracciargliele di dosso e farlo suo.
Così lo fece: le afferrò con le dita all’altezza della coscia e iniziò a lacerarle creando ampi buchi attraverso i quali vi infilò la mano raggiungendo la meta. Il più giovane gemette forte contro le labbra del moro a quel tocco rude e prepotente in mezzo alle proprie gambe e, nonostante fosse preoccupato per le precedenti scuse del suo compagno, iniziava a gradire quella sua irruenza e a desiderare di più.

“Minho…” Taemin afferrò il polso dell’altro quando la sua mano avvolse il proprio pene cominciando a muoversi ritmicamente. Il bruno si fermò, guardò un attimo l’altro negli occhi e le sue labbra piene si distesero in un sorrisino sghembo perché sapeva bene cosa Taemin voleva e come preferiva godere, per questo si inginocchiò immediatamente guardandolo ancora in volto poi si concentrò sulla gonna che aveva di fronte, iniziò ad accarezzarlo da sopra di essa, dove c'era un certo rigonfiamento, ascoltando sorridendo i gemiti che di nuovo stavano lasciando la bocca dell’altro. Dopo averlo torturato abbastanza, la sollevò il tanto che bastava, gli abbassò gli slip, gli afferrò saldamente le cosce coperte dalle calze ormai lacerate e senza mezze misure lo prese completamente in bocca. Le labbra di Minho succhiavano avide ed esperte la piccola erezione del maknae, quasi volessero prosciugarlo di tutta la sua linfa vitale, andando su e giù senza sosta, costringendo l'altro ad inarcare la schiena contro la parete e a gemere sempre più forte riempiendo le orecchie di entrambi solo dei suoi lamenti lascivi, finchè non venne nella bocca dell'altro.

Minho si rialzò e afferrò il compagno come un sacco di patate, attraversò il piccolo spazio che li divideva dal letto e lo gettò rudemente su di esso, ci salì anche lui con le ginocchia e si sfilò la maglia gettandola poi sul pavimento. Si piegò in avanti verso il corpo steso di Taemin, poggiò la mano sinistra  sul materasso e avvicinò la destra alla sua bocca, con l’indice e il medio forzò le sue labbra per far entrare le sue dita esortandolo a leccargliele e a succhiargliele mentre le muoveva dentro di lui, in cerchio e dentro e fuori. Le sfilò all’improvviso, pregne della saliva del più piccolo e le portò in basso dietro la sua schiena, sotto la gonna, raggiungendo l’apertura di Taemin, infilò prima un dito poi due, sentendolo gemere di dolore al terzo dito non previsto. Ma Minho non aveva voglia in quel momento di preoccuparsi di non fargli male o di prepararlo a lungo come faceva di solito tanto era eccitato, anzi, tolse le dita dopo poco, salì la gonna
il più possibile fino ai fianchi di Taemin, si sedette sui talloni, lo afferrò per i fianchi e attirò il bacino del maknae verso la sua erezione. Si sistemò dentro di lui penetrandolo piano, cercando di regolarsi in base ai gemiti e le smorfie di dolore del compagno, ma quando fu completamente dentro di lui  il ritmo dei suoi movimenti fu subito potente  e profondo.
“Ah hy-hyung! Aspetta!”
Minho si piegò in avanti, distendendosi sopra l’altro, costringendolo cosi ad allargare maggiormente le gambe, gli scostò la frangia bionda della parrucca con un gesto delicato e poi lo zittì con un profondo bacio. Non voleva fargli male ma proprio non riusciva a trattenersi, in fondo quello su di giri da ore a causa sua era lui ed ancora non aveva avuto nessuna forma di sollievo! Ma non voleva nemmeno essere egoista cosi, dopo avergli bloccato i polsi al di sopra della testa con una mano, con l’altra scese ad accarezzarlo in mezza alle cosce. Voleva fare in modo che venissero insieme, così riprese a muoversi di nuovo dentro di lui, prima con movimenti veloci e brevi poi sempre più profondi, muovendo contemporaneamente la mano intorno al fallo di Taemin e, godendo dei gemiti e i mugolii dell’altro, raggiunsero insieme l'orgasmo.
Il moro si guardò un attimo intorno, come ridestato da un sogno, si soffermò sul ragazzo ansante sotto di lui e gli accarezzò le guance con i polpastrelli.
“Non ti ho nemmeno spogliato…” sorrise dispiaciuto.
“In fondo era così che volevi farlo… “ sospirò il piccolo.
“La prossima volta soddisferò qualunque tua voglia, promesso!” si chinò a baciargli la punta del naso, mentre  le labbra di Taemin si distendevano in un sorrisetto furbo.
“Allora tieniti pronto !” si tolse la parrucca e afferrò l’altro dietro la nuca per baciarlo ”Adesso però perché non mi spogli?”gli sussurrò  a fior di labbra

12th-Nov-2011 03:55 pm - HAPPY BIRTHDAY KEY.I LOVE YOU ~
war
Titolo:Happy birthday Key,I love you ~
Autore:Fail Lidah/Bommie
Gruppo:Shinee
Personaggi: Kim Jonghyun,Kim Kibum(jongkey)
Genere:  romance,oneshot,lemon
Avvertimanti: Slash,oneshot,lemon
Rating:  NC-17
Conteggio parole:3500
Riassunto:Come festeggerà il compleanno Kibum?da solo con Jonghyun o in compagnia degli altri mambri del gruppo?
Nota:mi piace far festeggiare il compleanno ai miei pairing preferiti,ormai è una sorta di "obbligo" XD
Disclamair:i personaggi non mi appartengono




Come accade sempre per ogni membro degli Shinee che compie gli anni anche per Kim Kibum la Sme aveva organizzato una sorta di festa/fanmeeting nel loro edificio con 100 fortunate fan,i ragazzi ne erano sì contenti…ma parliamoci francamente voi giovani che compite 20anni non vorreste trascorrere il giorno del vostro compleanno come più vi aggrada?E’ pur sempre  un giorno speciale che cade una volta all’anno,anzi il vostro giorno speciale!In virtù di questo magari da bambini  i parenti vi concedevano qualsiasi cosa(nei limiti del possibile ovviamente)e perché no…sperate di essere accontentati nei vostri capricci anche in età un po’ più adulta…in fondo Kibum compiva solo 20 anni(21 in Korea) e avrebbe sicuramente preferito avere la giornata libera da trascorre dove voleva,come preferiva e in compagnia dei suoi amici o perché no…da solo con il suo partner!Non disperiamo..un compleanno dura 24 ore ~
“Buongiorno Honey !Buon compleanno~”
“Yah!Jonghyun ah!chiudi quelle persiane!!Cosa entri in camera mia così presto?!”
“Sei sempre così dolce al mattino Kibummie  ~”
“Posso ucciderlo?!”mormorò il biondino nascondendosi sotto le coperte
“Su lo so che sei nervoso…ma lo sai che la prassi è la stessa per tutti,quindi inizia la giornata con un sorriso e vedi che andrà meglio…stasera torniamo a casa ci cambiamo e scappiamo da qui !”
“Lo sai che non è possibileeeeee!”mugugnò una voce che sembrava venire dall’oltretomba
“Perché non esci da lì sotto e vediamo se riesco almeno ad addolcirti il risveglio?”
“Guarda Jonghyun che non ne ho proprio voglia!sono nervoso…al massimo rischi che sia aggressivo con te…”
“…”
“LO SO COSA STAI PENSANDO ORA!!!!”
“ahahaha”sì Jonghyun stava appunto pensando che non gli sarebbe per niente dispiaciuto del sano e 'aggressivo'sesso mattutino,ma non si trovava nella camera di Kibum per quello…non questa volta almeno.
“Stupido perché non cacci fuori la testa da lì e ti rilassi?possibile che tu non senta alcun buon odore?!”
“Ho il raffreddore …”spiegò Kibum scoprendosi piano piano il viso.Jonghyun era seduto al suo fianco con un vassoio tra le mani,gli aveva portato la colazione in camera:cornetto e cappuccino 
“A Parigi notai che ti piacquero molto,così…”sorrise di un sorriso così timido e soddisfatto del proprio gesto che il più giovane non potè fare a meno di ricambiarlo mettendosi poi a sedere in modo tale da poter gustare quella colazione a letto,allungò una mano per prendere il cornetto ma Jjong fu più veloce,con il vassoio in equilibrio sulle sue gambe,afferrò il dolce e ne staccò un pezzo per poi avvicinarlo alla bocca dell’altro,Kibum sorrise di nuovo e accettò  di buon grado di essere imboccato
“Ahahah ti sei sporcato di cioccolata Kibummie!”
“Dove?!”
“No..non i vestiti…la bocca…”
“Non la dovrei nemmeno mangiare la cioccolata…”
“Tsk oggi è il tuo compleanno…”il moro gli si avvicinò di parecchio “fermo che ti aiuto io…” posò la punta della lingua sull’angolo della sua bocca leccando delicatamente
“Ehm ci dispiace disturbare ma è tardi…prima dell’incontro con le fans per il tuo compleanno abbiamo le prove…Taemin ed io dobbiamo vestirci…e dovreste anche voi!”
“Okkei okkei leader ssi”Jonghyun osservò Key che aveva messo su il broncio,si chinò a baciarlo velocemente e lasciò la stanza

“ragazzi sono arrivate le fans…siete pronti?!
“Siiiii”risposero all’unisono i cinque sistemandosi un’ultima volta con le mani vestiti e capelli.
“Su Kibummie fighting!”i ragazzi si strinsero a cerchio intorno al festeggiato abbracciandolo prima di entrare nella stanza dove erano attesi da fotografi e ragazzine.
Kibum era felice per l'affetto che gli dimostravano le fans e per tutti quei costosi regali,alla fine le shawols conoscevano bene i suoi gusti e  avevano scelto bene:felpe,accessori,prodotti cosmetici e addirittura un portatile rosa,ma era impaziente che quella “non” festa di compleanno finisse al più presto.Mentre il manager si affrettava a riporre tutti i regali nelle buste il festeggiato si fermò un attimo ad osservare con distacco ciò che lo circondava,sospirò,aveva bisogno di un secondo di pausa da quei finti sorrisi e intanto non si era accorto di una presenza che si era spostata accanto a lui.Jonghyun gli si era messo di fianco rispondendo lui alle fans che chiamavano continuamente “Key oppa” per attirare la sua attenzione.Il biondo si voltò e come era solito fare, inconsciamente,gli sfiorò il braccio con il dito indice,il bruno sorrise continuando a guardare di fronte a sè,ma una fan si accorse del gesto intimo tra i due ed emise un gridolino stridulo accompagnato da un “JongKeeeey!”così il più grande circondò i fianchi di Kibum con un braccio in un gesto plateale,era pur sempre meglio far credere a tutti che era fanservice.
“Sapete mentre eravamo a Singapore io dividevo la stanza con Jonghyun hyung mentre Taemin con Key…una sera venne a chiamarmi il manager perche Minnie voleva parlarmi,ma io non ne avevo proprio voglia…quando arrivai fuori la loro porta sentii…”intervenne anche Minho raccontando un altro anneddoto relativo ai loro recenti impegni distogliendo così l’attenzione dalla coppia.
“Aww abbiamo finito finalmente “sospirò Taemin stiracchiandosi una volta fuori dall’edificio della SME
“Bene ragazzi allora noi due vi raggiungiamo dopo...copriteci col menager”esclamò all’improvviso Jonghyun afferrando la mano di un imbronciato Key
“Cosa?!e come ci arriviamo al dorm se loro vanno via col minivan?!”la sua espressione era quella di chi stava guardando un pazzo
 “A piedi!non siamo poi così lontani…e  c’è la metro!”
“E secondo te ci lasceranno camminare tranquillamente per strada?!”
Jonghyun tirò fuori dalla sua tracolla una busta di plastica,si avvicinò all’altro per tirargli su per bene tutta la cerniera del giubbino cosi da coprire l’appariscente maglia che sbucava da sotto,prese dalla busta due sciarpe di cotone,due cappellini con visiera e paraorecchie e due paia di occhiali da vista,imbacuccò entrambi lasciando praticamente scoperti solo gli occhi.Gli altri tre ragazzi risero di gusto per quanto erano buffi quei due così conciati ma in fondo era autunno,la temperatura scendeva di parecchio la sera a Seoul e oltretutto il cielo plumbeo minacciava anche pioggia,potevano tranquillamente passare per due eccentrici e freddolosi amici.
“Sei un pazzo Jongie!”Kibum era felice,tutti quei viaggi e quei paesi nuovi che aveva visitato nell’ultimo anno non potevano eguagliare l’ebbrezza di camminare per la sua città con lui come un ragazzo normale e il rischio di essere riconosciuti rendeva il tutto più eccitante.
“Allora ci vediamo dopo a casa ragazzi…andiamo Bummie”gli prese di nuovo la mano,salutò gli altri con un occhiolino e si avviarono
“State attenti voi due…siate cauti per favore!”gli gridò dietro il leader
“Onew lo sai vero che se li beccano manager e presidente se la prenderanno con te?”gli chiese Minho
“Sì…ma potevo mai dire di no a Jonghyun quando ci ha chiesto il favore per oggi?già sono tante le cose che non possiamo fare….”avrebbe pagato chissà quale cifra il leader per avere anche lui una persona capace di organizzare una fuga e una festa a sorpresa per il suo compleanno.
“…e poi staranno sicuramente attenti!!….ehi che sono quelle facce voi due???un po’ di fiducia!”
“Di quei due??naaaaa!”
“preparati al peggio leader  ~”

“la conosci la strada Jongie ??”
“certo honey cosa credi!ora dobbiamo solo girare qui e prendere la metro!”solo perchè il moro si era fatto spiegare l’intero percorso di strade secondarie e vicoli meno trafficati quella stessa mattina dal loro autista
Scesero le scale della stazione e si ritrovarono su una banchina del binario piuttosto affollata.
“C’è troppa gente qui Jonghyun ah!”il suo tono di voce era leggermente agitato.
“Tranquillo…questo è l’orario di chiusura di negozi e uffici è normale.Vedrai,ci mescoleremo meglio  in mezzo a tutta questa gente”Jonghyun non era poi così convinto delle sue parole ma niente doveva rovinare la giornata all’altro,se lui era tranquillo lo sarebbe stato anche il biondo,gli si avvicinò sempre di più intrecciando il suo dito medio con quello di Key da sotto le lunghe maniche delle loro maglie.
Quando il treno arrivò i due ragazzi furono letteralmente trascinati dentro dagli altri passeggeri ritrovandosi pressati contro la porta opposta
“Uff ”sbuffò Kibum affondando sempre più il viso nella sciarpa,tentava di evitare il più possibile gomitate,spintoni e sguardi dalle persone che lo circondavano,in risposta il moro allungò le braccia posizionando le mani ai due lati della testa del più piccolo,poggiandole sulla porta dietro di lui
“Ehi non sono mica una principessa da salvare?!”
“No,sei il mio principe e oggi è il tuo compleanno,sono il tuo umile servo…”e accennò un inchino col capo “non sarò alto e piazzato ma posso tenerti al sicuro da loro!”
“Stupido…”non si potevano vedere le labbra di key perché nascoste dalla sciarpa ma tanto gli sorridevano persino gli occhi e questo era più che sufficiente per Jonghyun,il biondino lo afferrò per il lembo del giubbino e lo attirò un po’ verso di sé,i loro visi ad un centimetro di distanza.
“va bene no?c’è così tanta gente…non c è spazio!”
Entrambi scoppiarono a ridere.

Mentre camminavano dalla stazione al dorm le nuvole sopra le loro teste si fecero  più minacciose
“Kibummie sbrighiamoci..” -Jonghyun sperava che i ragazzi fossero già arrivati a casa e avevano preparato tutto come gli aveva chiesto-”… prima che inizi a piovere …siamo quasi arrivati…”Ma la pioggia non si fece attendere molto,iniziarono a venir giù le prime gocce,Key si fermò e aprì la mano raccogliendole nel suo palmo “Kkibummie?perchè ti sei fermato?tutto ok?!”
il biondino lo ignorò,si tolse il cappello,la sciarpa e gli occhiali gettandoli in terra,raggiunse l’altro e fece lo stesso con i suoi accessori lasciandolo a bocca aperta  “Cosa fai?!sei impazzito? ” ma Key non rispose si limitò a voltarsi e correre
“Prendimi!”
Jonghyun si guardò un attimo intorno prima di partire all’inseguimeto di quel veloce gatto,per fortuna in quel vicolo c’erano solo poche persone nascoste dagli ombrelli.
Il moro raggiunse Kibum solo quando l’altro si fermò al portone del loro dormitorio
“ma quanto diavolo corri?!”disse piegato in avanti per recuperare fiato
“oddio mi manca l’aria ma è stato divertente no Jongie?ahahahah”
Jonghyun sollevò la testa,voleva ammazzarlo per la corsa e il pericolo che avevano corso,ma il volto di Key bagnato,quelle goccioline che gli scendevano dalle punte dei capelli lungo gli zigomi,le guance  alcune fino ad arrivare alle labbra sorridenti…instintivamente lo afferrò dietro la nuca con una mano,l’altra sul viso e lo attirò a sé per baciarlo.
“Sei bellissimo Bummie!!”
Un bacio interminabile fatto di labbra che si scontrano e lingue che si cercano.Un bacio sotto la pioggia.
“Unf Jongie qui giù non possiamo!saliamo su…sono tutto bagnato e gli altri ci aspettano no?”il bruno recuperò aria e annuì
 “Ragazzi siamo arrivatiiii!”
Ma quando Key entrò nella sala da pranzo non trovò nessuno,non c’erano ad attenderlo festoni,addobbi e i ragazzi a spuntar fuori gridando “buon compleanno!”appena accesa la luce come un po’ aveva sospettato.Anzi la luce era ancora spenta(certo se Jonghyun non si era degnato di premere sull’interruttore!)e davanti a lui il tavolo era apparecchiato per due:tovaglia bianca,stoviglie molto classiche e due candele accese al centro ormai in parte consumate.
Si avvicinò al tavolo in silenzio,voleva vedere da vicino la torta panna e fragole dove Jonghyun aveva fatto scrivere “Happy bday kibummie”,si voltò a guardare l’altro appoggiandosi al bordo del tavolo,i suoi occhi erano lucidi
“Sei molto carino sai hyung?”
Il moro lo raggiunse poggiandogli le mani sui fianchi,sorridendo come un ebete guardando quegli occhi da gatto in una rara volta in cui erano dolci.Kibum affondò le dita nella panna e le passò sulle labbra del moro per poi leccarle prima di baciarlo,di nuovo un interminabile bacio.
Jonghyun afferrò quella mano ancora sporca di panna e iniziò a leccarne le dite prima di infilarle in bocca una ad una e succhiarle mentre il biondo avvolgeva le gambe intorno ai suoi fianchi facendo scontrare i loro bacini.
“A-aspetta però non qui!”Fu piuttosto colpito Kibum di esser fermato dall’altro mentre aveva iniziato a sbottonargli i pantaloni,non era proprio da Kim Jonghyun,ma la ragione era semplicemente un’altra aveva preparato qualcosa e il biondino lo aveva capito per questo afferrò con un sorriso la sua mano quando gliela porse e lo seguì in silenzio.
Lo condusse alla stanza che divideva con Minho,aprì la porta e l’ambiente era illuminato da tante piccole candele  e petali di rose rosse erano sparsi sul letto di Jonghyun.
“Non dovevi affaticarti ad organizzare tutte queste cose per me Jongie…bastava anche solo quella bellissima borsa che mi hai regalato al fanmeeting”
“Non preoccuparti,mi andava di farlo…”In cuor suo il moro era tremendamente grato ai ragazzi che mentre loro erano ancora fuori avevano sistemato ogni cosa come aveva chiesto,rise soprattutto pensando a quanto doveva esser stato felice Minho di sfracellare mazzi di rose e cospargerne i petali sul suo letto
Prima di entrare Key lasciò la mano del moro e si diresse verso il centro della stanza mentre l’altro richiuse la porta dietro di sé appoggiandovisi contro per osservare il più giovane che gli dava le spalle e intanto aveva iniziato a levarsi lentamente i vestiti ancora bagnati.Quando Kibum fu nudo nella parte superiore del corpo Jjong si incamminò verso di lui raggiungendolo e si fermò ad un passò dalla sua schiena posando le mani alla base del suo collo.
Quelle che di recente erano state definite mani rudi dal maknae* ora stavano massaggiando piano piano Kibum dal centro alla base del suo collo fino alla fine delle spalle…costringendolo ad abbassare la testa e respirare in maniera irregolare,mordendosi di tanto in tanto il labbro inferiore.Sorrise quando sentì i pollici di Jonghyun premere un po’ troppo forte tra le sue scapole…Taemin aveva ragione,il bruno non era molto delicato e sì era sempre un rozzo ma sapeva essere dolce e premuroso quando voleva e ci stava mettendo tutto il suo impegno in quel massaggio…oltretutto lui amava quelle mani forti e il modo in cui sapevano prenderlo.
Ad un certo punto Jonghyun si fermò e ridusse maggiormente la distanza tra i loro corpi per poter posare piccoli e morbidi baci lungo il collo dell’altro fino alla nuca,solleticandogli la pelle col suo respiro,sfiorandogli le spalle coi polpastrelli
Kibum si voltò interrompendolo,voleva baciare le labbra che gli stavano scatenando tutti quei piccolissimi brividi lungo il corpo,afferrò il viso del più grande tra le mani e lo attirò a sé unendo le loro bocche
“Jonghyun ah?”
“Mmm”
“Voglio sentire ancora le tue mani ‘rudi’ su di me…su tutto il mio corpo..”disse il biondo leccandogli le labbra ”quanto sarai rozzo?!”-il più grande sorrise a quella provocazione -“dovreste smetterla con questa storia sai?!”-si finse offeso e gli pizzicò il sedere.Kibum scoppiò a ridere,gli prese la mano e lo condusse verso il letto dove salì per primo sistemandosi nel centro con le spalle contro il cuscino in attesa che l’altro si spogliasse,leccandosi le labbra quando  Jonghyun andò a sfilarsi la maglia scoprendo i suoi addominali,il suo vitino stretto e le spalle larghe,rimamendo poi solo con un paio di attilati boxer neri a coprirgli la sua evidente eccitazione .
“Ah fermo!tu non devi far nulla!”Jonghyun bloccò il biondino primo che potesse  iniziare a darsi da fare
“Vuoi farti perdonare per le 8 delle 10 MIE caramelle che hai mangiato?”
“Me lo rinfaccerai ancora per molto vero??chiese iniziando a baciargli il collo,scendendo poi piano piano giù sul petto..soffermandosi a succhiare e mordicchiargli i capezzoli mentre le mani indugiavano sul basso ventre fino a sfiorare di tanto in tanto il suo interno coscia.
Lo torturò ancora un altro po’ scendendo con le labbra a succhiargli e leccargli la pelle dell’addome morbido e piatto,girando con la lingua più volte intorno all’ombelico prima di arrivare finalmente alla sua erezione.La prese tra le mani cominciando a leccarla dalla base fino alla punta più e più volte mentre il biondino cominciava a contorcersi piano tra un gemito e un altro,con la testa leggermente sollevata per poter osservare come l’altro giocava col suo corpo…trovava eccitante quando il moro prendeva completamente il suo membro in bocca e poi puntava di tanto in tanto gli occhi nei suoi mentre lo succhiava.
“Aaaah Jonghyun ah!così ancora!”era al limite cosi afferrò i capelli del moro spingendo leggermente la sua testa incitandone i movimenti prima di rilasciare il suo piacere nella bocca dell’altro.
Ecco che gli aveva fatto raggiungere l’orgasmo già una volta quella sera ma era solo il primo…Jonghyun si ridistese di nuovo sopra l’altro cominciando a baciarlo senza sosta come un animale affamato,la sua di erezione nel mentre era cresciuta e pulsava impaziente di liberare il suo piacere.Allungò una mano verso l’ apertura di Kibum per prepararlo senza mai interrompere la sequenza di baci e piccoli morsi,gli piaceva tenerlo distratto durante quella prima intrusione che poteva inizialmente non risultare piacevole al proprio compangno.
“Ti voglio Jongie”gli sussurrò il biondino all’orecchio desideroso di sentirlo interamente dentro di sé.Il più grande si sollevò mettendosi a sedere sui talloni,si fermò qualche istante ad osservare dall’alto quegli occhi felini lucidi di piacere,quella bocca a cuore bagnata di tanto in tanto dalla punta della lingua e quel bellissimo corpo nudo davanti a sé.Fece scivolare le mani lungo l’interno delle cosce di Key costringendolo ad aprirle il più possibile,arrivò ai fianchi lo afferrò e lo attirò verso la sua erezione penetrandolo in un’unica spinta
“Amo quando sei così deciso “sospirò Kibummie prima di essere pervaso da ondate di caldo piacere quando l’altro iniziò a spingere impetuoso dentro di lui.Si portò una mano alle labbra e ne morse il dorso per evitare di gridare tanto erano la forza e l’irruenza  con cui il suo compagno entrava e usciva in lui.
 “Non farlo Kibummie,voglio sentire la tua voce…grida il mio nome!”supplicò il più grande col fiato corto piegandosi in avanti per afferrare i suoi polsi e bloccarli sul materasso.Così il più giovane cominciò ad ansimare e gridare il nome di Jonghyun ancora e ancora chiedendogli sempre di più…sempre più forte,sentendo in quella posizione l’erezione dell’altro andare ancora piu a fondo dentro di sé
“Vieniamo insieme Kibummie mh?”pròvò a chiedere un Jonghyun al limite prima di baciarlo e allungare una mano in mezzo alle gambe del più giovane.

Il moro si distese esausto accanto all’altro ma Key gli diede le spalle,girandosi sul fianco sinistro cercando anche lui di recuperare fiato
“Mi hai distrutto!”esclamò all’improvviso fingendosi contrariato ma si lasciò abbracciare quando Jjong lo cinse con un braccio mettendosi nella sua stessa posizione,nascondendo il viso dietro la sua nuca
“ci laviamo prima di mangiare? ...la cena che ci hai preparato ci aspetta…anche se non sarà più a lume di candela,ormai si saranno consumate”ridacchiò Key
“Si però tu aspetta un attimo qui ok?”
Che le soprese non fossero ancora finite?Jjong si alzò di scatto dal letto si infilò i boxer presi dal pavimento e scomparve nel bagno
Lo chiamò dall'altra stanza dopo un po’,aveva riempito la vasca  di acqua e schiuma profumata
“wow il bagno!” battè le mani il più piccolo eccitato ”non c' è niente che mi rilassi di più”.Entrò nella vasca immediatamente mentre Jjong prese la spugna la immerse nell acqua e poi inziò a passarla lentamente lungo le braccia,le spalle e il petto dell’altro stando inginocchiato sul pavimento,il biondino però non restistette alla tentazione cosi dopo appena qualche minuto lo afferrò e  lo tirò nella vasca  con lui.
“Yah Bummie!”scoppiò a ridere il moro ritrovandosi la schiuma fin sulla cima della testa dopo il tuffo”è straripata l’acqua dopo dovremo asciugare!”
“Senti Jongie ma non l’abbiamo mai fatto qui dentro vero?”chiese Key malizioso interrompendolo
“No…gli altri non vogliono che facciamo sesso nei posti di uso comune”
“Ah quindi è per quello?" rise Kibum "e il tavolo da pranzo allora?”
“e il tappeto in soggiorno?”continuò il moro
“perché il divano?”
“la parete all’ingresso?”
“Ah sì!tu non ce la facevi nemmeno ad arrivare oltre il corridoio!”
“Ah giusto ricordo…beh certo che quella volta ti ho preso proprio…”il ricordo era piuttosto piacevole perché Jonghyun non la smetteva di ridacchiare compiaciuto
“Sei un’animale certe volte”
“Dai che ti piace!”strinse le sue natiche
“però non è che in bagno non l’abbiamo mai fatto!nella doccia per esempio sì”
“perché vieni sempre tu a farmi visita!”sospirò il più grande
“ah aspettà…lì lì”tentava di indicare Key mentre Jjong se lo posizionava sopra di sé”dove sta lo specchio sopra quel ripiano!”
“Aww quello è uno dei miei posti preferiti…dopo il bagno il terzo round lo pretendo lì contro quello specchio!”
“ehi ma non è il mio di compleanno?”
“Infatti!questi sono tutti miei regali per te kekeke”
“Quindi alla fine i ragazzi perché rompono per la vasca da bagno?”Key guardò l’altro interrogativo
“E’ soprattutto Jinki ssi…Noi lasciamogli credere che quando non ci sono rimaniamo chiusi nella nostra stanza eh?”
“Sarà…ma io mica mi fido di Minho e Minnie..”

“Ragazzi…vi siete presi entrambi l’influenza?!ma come diavolo avete fatto a prender freddo?!”dovevate solo tornare a casa e cenare e poi vabè festeggiare a modo vostro!”
“appunto”risposero all’unisono i due


*non ho saputo resistere ed ho inserito qui il riferimento alla precedente OS 2Min (verde) "gentle touch" XD
4th-Nov-2011 06:27 pm - Sakura no hana
war
Titolo:Sakura no hana
Autore:Fail Lidah/Bommie
Gruppo:Shinee
Personaggi:Choi Minho;Lee Jinki (MinEw)
Genere:oneshot;romance
Avvertimenti: slash;
Rating:pg-13
ConteggioParole:1763
Riassunto:
"non finì la frase perchè il moro aveva poggiato le dita sulle sue labbra accarezzandole delicatamente,erano cosi morbide e piene al tatto che l'altro si mosse davvero con lentezza"
ps:mi sono ispirata ad un rumour letto su tumblr dell'aggiunta di un sesto membro =_= e a post poco carini verso minho di non molto tempo fa.Ho anche slittato un pò gli eventi avanti nel tempo...

Note:questa MinEw è tutta per reallystorygirl ,spero le piacerà >_<.la location me l ha proposta lei cosi per me è stato piu facile :D (mi raccomando la mia 2Min eh U_U)
disclaimer:i personaggi non mi appartengono



A causa del loro debutto in Giappone e l'uscita del primo album in lingua giapponese,gli Shinee passavano ormai la maggior parte del tempo in quella nazione divisi tra performance,ospitate  e studio della lingua,ovviamente tranne le volte in cui non erano in trasferta in qualche altra località asiatica se non addirittura occidentale.Aerei su aerei.Talk show su talk show.Performance live e prove.Erano stanchi. Ultimamente però quello tra di loro che sembrava maggiormente sottopressione era il giovane leader.
“Bummie almeno tu sai dove si trova Jinki hyung?”Minho entrò nella camera del biondino senza nemmeno bussare.Per fortuna Key era steso sul letto con il maknae a guardare anime in giapponese alla tv e non con Jonghyun,altrimenti il moro avrebbe rischiato sia di vedere qualcosa di decisamente vietato ai minori che di essere linciato dai due(non è certo piacevole essere interrotti sul più bello!)
“Non è con il manager?di solito ultimamente sparisce con lui a parlare di lavoro”
“No ho già chiesto...”
“Beh non credo sia uscito con Jonghyunie...lui andava in un...negozio...voleva cercare delle cose...qui in Giappone ci sono tante cosette interessanti sa-sapete?”sia Taemin che Minho inclinarono la testa di lato guardando il biondino con aria interrogativa non riuscendo a capire di cosa stesse parlando ma entrambi preferirono non approfondire il discorso,a volte era meglio non fare troppe domande sulla vita privata di quei due.
“Hyung...prima sentivo borbottare Jinki ssi di ciliegi in fiore e che aveva bisogno di stare da solo...sarà in giro stai tranquillo!”La spiegazione e il sorriso del più piccolo no riuscirono a tranquillizzare lo stesso il repper ,ultimamente il leader era stanco e pensieroso...Minho non si sentiva tranquillo a saperlo  da solo a vagare per le strade di Tokyo(anche perchè il senso dell'orientamento del suo hyung non era dei migliori e...se poi cadeva in un tombino aperto?).Probabilmente però,se aveva parlato di ciliegi in fiore,poteva esser andato al parco a pochi isolati dal loro albergo,era molto grande e se ti addentravi parecchio riuscivi anche a trovare un angolo isolato dove poter stare tranquillo.Era il caso di andare a disturbarlo?!
“Minho ssi?non starci lì a pensare raggiungilo...se sei tu ne sarà contento,sei l'unico che può risollevargli il morale! ”Kibum gli fece l'occhiolino ”E poi va via su su che ci stai facendo perdere la fine dell'episodio!”entrambi i biondini iniziarono a salutare con la manina il loro repper.
“tsk!ci vediamo dopo allora!”
Minho si diresse direttamente al parco che aveva pensato e dopo una lunga passeggiata lo trovò proprio lì.Onew era seduto sull'erba a gambe incrociate sotto i rami di un enorme e bellissimo albero di ciliegio in fiore,guardava davanti a sé torcendosi le dita e ascoltando musica;il moro si fermò ad osservare da lontano il suo volto corrucciato e sospirò,poi gli si avvicinò lentamente arrivandogli di lato e si accovacciò al suo fianco.Il più grande si accorse di Minho solo quando questi gli sfiorò delicatamente i capelli per togliere un petalo rosa
“come facevi a sapere che ero qui?!”Il leader era decisamente stupito di ritrovarsi l'altro accanto.
“Dovresti smetterla di borbottare sai?!”ridacchiò
“Sì ma come mi hai trovato?”
Il moro sospirò,non amava dare troppe spiegazioni.L'importante era averlo trovato e che lui stava bene...almeno fisicamente,non era né caduto né inciampato...o così sembrava.
“Siamo venuti in questo parco con gli altri qualche giorno fa e ricordo che sei stato tutto il tempo muto e col naso in su a guardare gli alberi,non la smettevi di sorridere...poi volevi stare da solo...”In realtà il più grande voleva sapere principalmente come Minho avesse fatto a rintracciarlo in quell'enorme parco,ma non era stato poi così difficile,sapendo quanto fosse impacciato e poco avventuriero l'altro,il più giovane si era limitato a seguire il sentiero principale,inoltrandosi verso la fine del parco dove arrivavano solo i giapponesi che facevano jogging,o almeno quelli che riuscivano a correre fin lì
“Ti dispiace che sia venuto?”Onew scosse la testa e gli sorrise.Il più piccolo ricambiò e si accomodò accanto a lui.
“Allora mi dici qual è il problema?”
Prima di rispondere il leader si voltò di nuovo avanti ”Problema?!beh le solite cose Minho ...troppi impegni...troppe responsabilità ...sono solo stanco,vorrei una vacanza!”
“Essere il leader non è facile ma...è solo questo?” con una mano aveva afferrato qualche punta svolazzante dei capelli di Jinki e se la rigirava tra le dita ”Ultimamente sei più strano del solito...ti stai sforzando tanto mi sa...”
Jinki si voltò a guardarlo,le sopracciglia inarcate e lo sguardo fisso in quello dell'altro,tra gli altri quattro membri,troppo chiusi nel loro piccolo mondo chi di coppia felicemente in amore chi di maknae costretto a crescere troppo in frettaMinho era stato l'unico ad aver notato che qualcosa lo preoccupava ,ma non poteva dirgli la verità,non voleva vederlo star male,non prima di aver lottato per lui con tutte le sue forze
“che ne dici se andiamo a mangiare?!Del pollo!!Qui il pollo fritto è spettacolare!dai offro io” propose all'improvviso Jinki pronto ad alzarsi in piedi,non era molto bravo a cambiare discorso...
“Ehi!puoi fare l'idiota quanto vuoi  con gli altri,ma non con me” il moro gli accarezzò una guancia con il dorso della mano facendo nascere un sorriso sulle labbra di Onew.
“Io n-non volevo mica...”
“vogliono togliere un membro al gruppo vero?o aggiungere un altro rapper?” lo sentì sospirare ”ci sono andato vicino vero?”
Non ci fu nemmeno bisogno che il leader rispondesse,la sua espressione parlava da sola,aveva abbassato lo sguardo ed era tornato a torturarsi le dita.
“Una sostituzione..stanno pensando di sostituire un membro...”
“Pff il rumor che girava a fine ottobre...quindi sarebbe questo...”
“Non è stato ancora confermato nulla!!e avrò anche io voce in capitolo nella decisione finale quindi non vi dovete allarmare!”il leader si era fatto ancora piu piccolo nelle spalle se ne era possibile e Minho non riusciva  a capire come mai stesse parlando al plurale se tanto di questo problema che incombeva sul gruppo  ne era a conoscenza solo Onew,se come al solito se n'era assunta la responsabilità senza farla pesare anche agli altri.Era ovvio adesso per il rapper come mai il loro leader fosse ancora più chiuso e solitario del solito,perchè mangiasse poco,fosse teso e sempre in riunione con i manager ma,se manteneva  le distanze soprattutto con lui c'era solo un dettaglio che l'altro non voleva rivelare.
“Sono io vero?!quello che rischia il posto...in fondo mi sembra giusto!sono il meno dotato dei cinque...si lamentano che non canto e non servo a nulla..hyung davvero non darti tutte queste pene per me ok?starò bene lo stesso...qualcosa continuerò a farla!”
“No che non la smetto ok?nessuno di noi è inutile e nessuno di noi è sostituibile!E poi non dire stupidaggini!non avrai la voce di Jjong e non ballerai come Taemin ma sei quello che sul palco da di piu!!Hai tante fans che ti amano...Siamo una famiglia cazzo!non lo accetto!”Lo disse tutto d'un fiato,la voce alterata dallo stress, sdradicando alcuni ciuffi di erba accanto al suo piede.
Minho posò un dito sotto il mento dell'altro e gli sollevò la testa,voleva guardarlo negli occhi e voleva che Jinki vedesse il suo viso sereno,stava molto più male a saperlo tanto in pena che per la precarietà della sua situazione.
“Minho i-io ci riuscirò a ..”non finì la frase perchè il moro aveva poggiato le dita sulle sue labbra accarezzandole delicatamente,erano cosi morbide e piene al tatto che l'altro si mosse davvero con lentezza lasciando il più grande nello stupore di quel gesto improvviso.Fu un attimo e Minho si piegò verso il viso di Jinki sostituendo alle dita la sua bocca.Un primo,innocente contatto a fior di labbra poi Minho si tirò leggermente indietro per guardarlo,voleva capire se poteva continuare a baciarlo ma Jinki  al momento era pietrificato e così lo prese per un consenso,infondo l'altro non lo aveva né allontanato né picchiato quindi poteva proseguire nel suo intento.Appoggiò  di nuovo la bocca contro quella del più grande che intanto aveva chiuso gli occhi assumendo una buffa espressione,ma le sue labbra piene sporte in avanti erano decisamente invitanti,assaporò con calma quella morbidezza succhiando prima un labbro poi l'altro,facendogli piano piano dischiudere la bocca.
Jinki si inebriava del respiro caldo del moro contro la sue labbra e tentava di controllare i mille brividi che quella piccola bocca gli stava scatenando in tutto il corpo con quei morsetti e quelle lappate brevi,ma gli sfuggì lo stesso un mugolio che portò l'altro a sorridere nel bacio,un bacio fatto solo di labbra fino al momento in cui il più piccolo infilò la mano tra i capelli del leader dietro la nuca, incollò la bocca a quella dell'altro e si fece largo tra le sue labbra cercando la sua lingua.
Per i due ragazzi quel bacio sembrò durare un eternità,intanto i petali continuavano a cadere leggeri su di loro,il cielo diventava via via più buio e l'aria più fresca,ma la cosa migliore di quel momento era non solo la passione nata in quei due ragazzi,l'elettricità che  aveva scatenato in quei corpi ma la pace che aveva donato per pochi secondi al piu grande.In quell'attimo il leader degli shinee non stava pensando a nulla all'infuori di Minho,il suo Minho,il ragazzo che voleva tenere accanto a se per sempre e proteggerlo da qualunque cosa,che adesso lo stava baciando e accarezzando,la persona per la quale si stava stressando tanto in quei giorni ora lo stava facendo rilassare a modo suo,gli stava regalando minuti di pura felicità.
“Grazie per quello che fai” Minho aveva preso il viso del leader con entrambe le mani e aveva poggiato la fronte contro quella dell'altro rimanendo così,naso contro naso per alcuni secondi.Poi lo allontanò da sé e si alzò in piedi tendendogli una mano “Su torniamo in albergo si sta facendo buio e io ho fame!”
il leader l'afferrò e si diede una spinta per alzarsi ma come c'era da aspettarselo inciampò nei suoi stessi piedi rovinando su Minho ed entrambi caddero sull'erba uno sopra l'altro
“Che razza di leader”bofonchiò il più piccolo non del tutto illeso sotto il peso del più grande ed entrambi scoppiarono a ridere.Scusandosi ripetutamente il leader si sollevò in piedi ed aiutò l'altro a fare altrettanto.Minho si incamminò a passò svelto,l'aria si stava facendo decisamente fredda per la sua shirt grigia,ma qualcosa non andava:perchè l'altro non manteneva il suo passo?il moro si voltò e lo vide,con aria preoccupata,quasi spaventata il leader si era fermato ad osservare la sua schiena che si allontanava,sembrava un bambino con quelle labbra piene imbronciate e le sopracciglia quasi unite.Tornò indietro,circondò le sue spalle con un braccio e iniziò a trascinarlo
"Non ci separeremo"gli sussurò

21st-Oct-2011 09:27 pm - EVERYTHING HAS A PRICE
war

Titolo:Everithing has a price
Autore:Fail Lidah/Bommie
Gruppo:Shinee
Personaggi:Choi Minho,Lee Taemin(2MIN)
Genere:oneshot;lemon;angst;romance;
Avvertimenti: slash;au;
Rating:NC-17
ConteggioParole:5465
Riassunto:
Credete nel colpo di fulmine?anche in situazioni estreme?era la prima volta che il giovane Taemin provava qualcosa con un suo cliente...
Note:credo di essermi presa delle libertà narrative tecniche o forse no in questo primo tentativo di angst...ma siate clementi non sono un uomo e non faccio questo mestiere né l'assistente sociale ecco XD.Non mi sono ispirata a Pretty Woman ma vagamente al manga The boys next door di kaori yuki e Queer as folk.Su efp l'ho postata come long anche se è nata come one shot,quindi qui le citazioni che ho usato a inizio secondo e terzo cap le lascio nella stessa posizione
disclaimer:ipersonaggi non mi appartengono

“E' la prima volta che ho un cliente così giovane... di solito sono tutti uomini di mezz'età... ah no ci sarebbe quello spilungone... sì se non erro ha 26anni lui... ma tu sei molto più giovane...”
Minho osservava in silenzio e immobile la schiena di quel ragazzino di si e no 18 anni che continuava a blaterare mentre si sfilava con noncuranza gli abiti.
“Tu che fai non ti spogli?” gli chiese poi voltandosi e trovando l'altro fermo come uno stoccafisso
“Vuoi che lo faccia io?!”
“Ah n-no faccio io” se era possibile il tono lascivo e malizioso di quel ragazzino lo aveva messo ancora di più in imbarazzo. Eppure era stato lui ad avvicinarlo quella sera fuori al Babylon, la discoteca dove andava spesso nei week end a divertirsi con gli amici, da un paio di settimane si era accorto di quel ragazzo carino dai capelli un po' lunghi biondi e il viso dolce che si appostava sul marciapiede di fronte al locale; quando poi si rese conto che si allontanava ogni volta con un uomo diverso capì anche quale lavoro facesse e perché si trovasse lì fuori… ma gli era piaciuto lo stesso e non riusciva a toglierselo dalla testa. In fondo Minho era fatto così:testardo e determinato.
Quella sera aveva raccolto i suoi soldi, non erano tanti eh, lui era solo uno studente e non sapeva sinceramente quanto costasse un prostituto. Gli si era avvicinato, il biondino l'aveva osservato con freddezza e si era fatto seguire senza troppi preamboli in un motel lì vicino.
Ora che lo osservava meglio però, lì di fronte a sé, senza maglia e illuminato dalla luce al neon della stanza, Taemin, questo era il nome del ragazzino, si rese finalmente conto della bellezza del suo nuovo cliente: il suo incarnato scuro,la bocca piccola e carnosa,certo aveva gli occhi un po' troppo tondi e sporgenti forse ma il suo viso era davvero bello per non parlare poi del fisico snello e scolpito. Senza farsi accorgere dall'altro il biondino sorrise lievemente, 'contento' che per una volta a scoparlo sarebbe stato un bel ragazzo prossimo alla sua età e non un uno dei soliti stempiati e insulsi uomini 'adulti'.
“Dai faccio io” Taemin gli si avvicinò e prese a sbottonargli i jeans.
“Io mi chiamo Minho e ho 18 anni.. tu.. tu quanti anni hai?Come ti chiami?”
“Il mio nome non è importante e non era necessario nemmeno dirmi il tuo... l'età penso di potertela dire... non credo che mi farai perdere tempo,come molti clienti,con manfrine inutili perché sono minorenne visto che lo sei anche tu!odio quando vengono da me e poi si fanno venire improvvisi e ipocriti scrupoli! Ne ho 17 comunque”
Il bruno aveva sperato che almeno ne avesse 18 come lui,ma prenderlo per un 21enne era inconcepibile,gli uomini che lo avvicinavano non potevano crederci sul serio.Stava diventando sempre più incerto,ma ormai era in quella stanza e non poteva più tirarsi indietro, o forse nemmeno lo voleva, c'era voluto tanto coraggio e faccia tosta che non aveva per andare con quel prostituto.
Finalmente erano entrambi nudi uno di fronte l'altro e Taemin era piuttosto sconcertato che il più grande non gli fosse ancora saltato addosso come di solito facevano gli altri, sì i suoi clienti, tranne il 26enne forse, erano dei porci arrapati che spesso non gli davano nemmeno il tempo di spogliarsi.
“Allora...?! Sei attivo? Passivo? C'è qualche fantasia in particolare che vuoi soddisfare con me? Non so... sculacciarmi? O vuoi che lo faccia io a te? Bondage? Ah chiariamo niente oggetti o pratiche strane o pericolose, ok?”
Ora era Minho ad essere sconcertato:a cosa diavolo era avvezzo quel ragazzino?Il bruno voleva semplicemente conoscerlo e beh certo fare sesso con lui, in fondo da quando l'aveva visto la prima volta desiderava toccarlo e baciarlo e magari parlargli un po', e offrirgli dei soldi per farlo era purtroppo l'unico modo che aveva avuto per avvicinarlo.
“No no non voglio fare nulla di particolare... sono attivo... credo!!”
“Ehi il mio tempo è denaro!” il biondino avvicinò ancora di più il viso a quello dell'altro “Non riesco a capire se sei solo un imbranato o per caso questa è la tua prima volta...” ma quando vide Minho distogliere lo sguardo dal suo e guardarsi intorno imbarazzato ebbe la sua risposta.
“Ah ok...non preoccuparti allora ti guiderò io” Taemin non fece altre domande in fondo non gli sembrava così strano che un ragazzo timido e silenzioso come quello a 18anni fosse ancora vergine e gli avevano insegnato a non porre e non porsi domande sul perché lo pagavano per fare sesso, così si limitò a sorridergli e Minho pensò che il ragazzino era ancora più carino senza quell'espressione dura e fredda. Il biondino lo prese per mano e lo condusse al letto dove entrambi vi salirono mettendosi in ginocchio l'uno di fronte l'altro.
“Hai i preservativi?”
“S-si” il moro si piegò verso i pantaloni a terra e ne tirò fuori alcuni dalla tasca porgendoli all'altro che annuì.Almeno che bisognava fare sesso protetto lo sapeva.
“Ok ok te lo metterò io... adesso rilassati e lasciami fare ok?”. Senza aspettare una risposta allungò una mano e afferrò il membro dell'altro iniziando a muoverla su e giù,divertito dalla reazione del più grande che si era irrigidito a quel contatto, era persino rilassante per una volta avere in mano le redini della situazione, quando lo ritenne pronto scartò un preservativo glielo infilò e si piegò in avanti per prendere la sua intera erezione in bocca.
Il più grande cominciò a gemere piano,suoni rochi e bassi,la testa inclinata in avanti ad osservare i movimenti dell'altro,si azzardò perfino ad infilare le dita tra i capelli del biondo accarezzandogli la nuca
'“Aaah! Fermo fermo!” Il più giovane ed esperto aveva intuito che il corpo del più grande era già prossimo all'orgasmo così invece di fermarsi come richiesto intensificò i suoi gesti .
“Mi-mi dispiace non...” tentava di scusarsi il moro per esser venuto un po' troppo presto ma non era proprio riuscito a trattenersi oltre, era così terribilmente teso e la bocca di Taemin così calda che quei pochi movimenti l'avevano mandato in estasi subito.
“Naa figurati, lo so che sono bravo” gli fece l'occhiolino e rimase colpito dal sorriso imbarazzato di Minho non capendo se era un modo carino per dargli ragione o semplicemente la sua frase lo aveva rassicurato, fatto sta che il più grande approfittò del momento azzardando un altro gesto: lo afferrò dietro la nuca e lo attirò a sé per baciarlo; finalmente prese l'iniziativa per qualcosa che desiderava fare fin dalla prima volta. Normalmente Taemin glielo avrebbe impedito, non permetteva ai clienti di baciarlo ma quel ragazzo era stato sleale lo aveva preso alla sprovvista e quando poi le loro bocche si erano unite e le loro lingue intrecciate il suo corpo era stato come percorso da una scarica elettrica,qualcosa mai provato prima e allora lo aveva lasciato fare. Gli concesse di succhiargli le labbra e di contornarle con la sua lingua prima di lasciarla entrare nella sua bocca e si erano baciati a lungo e con calma sentendo il più grande dei due rilassare il fisico man mano. Il biondino fu il primo a staccarsi, allontanò l'altro, che intanto lo aveva stretto a sé accarezzandogli la schiena con le sue grandi mani, tenendo la testa bassa. Non aveva il coraggio di guardarlo in volto così si limitò ad indietreggiare verso i cuscini, distendendosi e aspettando l'altro a gambe aperte.
Minho gattonò verso di lui e si stese sopra il ragazzo. Il più giovane prese la mano che gli stava accarezzando il viso in maniera dolce e imbarazzante e iniziò a leccare e succhiarne le dite una ad una poi la portò verso il suo sedere avvicinando un dito alla sua apertura.
“Sei sicuro??”
“Sì...fidati è meglio soprattutto per me” lo tranquillizzò Taemin. Il moro annuì e infilò dentro di lui un primo dito, poi un secondo muovendoli istintivamente dentro e fuori, osservando come il ragazzo sotto di sé si contorceva in base ai suoi movimenti e ascoltando attento i suoi gemiti e mugolii.
“Ora puoi... ma prima il preservativo...”
Era arrivato il momento,Minho era sì eccitato ma anche estremamente teso, era pur sempre la sua prima volta, stranamente però anche il più giovane si sentiva allo stesso modo ma per quanto lo riguardava forse ciò che lo agitava di più era la paura di quello che avrebbe provato diventando sempre più intimo con quel ragazzo; di sentire le stesse sensazioni provate durante quei baci se non qualcosa di più... ma non poteva fermarlo, era un cliente e doveva esser soddisfatto così sospirò forte rilassando più possibile i muscoli come faceva sempre per prepararsi a quelle violazioni e aspettò che il moro riuscisse ad entrare dentro di lui.
“Ti faccio male?” chiese Minho ancor prima di iniziare a muoversi poichè l'aveva visto mordersi il labbro e aveva sentito le sue dita arpionarsi alla sua schiena . Era la prima volta che qualcuno gli chiedeva una cosa simile,di solito i clienti solo perché lo pagavano si credevano di poter far del suo corpo tutto ciò che volevano senza alcun riguardo, spesso non si preoccupavano neppure di prepararlo ed entravano dentro di lui con prepotenza, nemmeno l'uomo che comprò a caro prezzo la sua verginità qualche mese prima lo trattò con un minimo di gentilezza,a niente valsero le sue lacrime silenziose e il suo tremare.
Fece di no con la testa e afferrò il suo viso per baciarlo. Minho si abituò presto ad essere nello stretto orifizio del biondino così cominciò man mano a muoversi acquistando ritmo e vigore. Taemin intanto aveva allacciato le sue gambe ai fianchi dell'altro per sentirlo meglio,più a fondo e più il bruno spingeva più i suoi mugolii diventavano incontrollabili e la sua libidine cresceva, trovando addirittura sexy i versi rochi emessi dal più grande contro il suo viso. Non aveva mai realmente provato piacere mentre veniva scopato dai suoi clienti anzi molto spesso, quando non pretendevano che venisse anche lui o non sapevano scoparlo Taemin si limitava a farli venire dentro di sè, ma questa volta era diverso, sentiva l'eccitazione crescere nel suo basso ventre sebbene i movimenti dell'altro fossero goffi e maldestri ritrovandosi addirittura a chiedergli tra un gemito e un altro di dargli di più .Con il viso nascosto nella spalla del più giovane Minho cercò di darsi da fare finché entrambi non vennero, il biondo gridando il nome dell'altro.
“Come mai fai questo lavoro?”
“Semplice. Non mi bastano i pochi spiccioli che mi danno i miei genitori e a me piacciono le cose costose..” rispose in fretta il piccolo mentre si rivestiva, ma quella non era la verità : i suoi genitori erano morti quando era un bambino e a 16anni,stanco di subire soprusi nell'orfanotrofio/casa famiglia dove era ospite,una notte fuggì sperando, da ingenuo, in una prospettiva di vita migliore ma incappò nelle amicizie sbagliate, persone che gli avevano promesso protezione e invece lo misero sulla strada.
“Ma perché non fai altro?!”
“Tsk così è molto più semplice... comunque non giudicarmi, cosa può capirne un ragazzo benestante come te” e indicò con lo sguardo i vestiti di marca di Minho che erano sul pavimento.
Il più grande strinse i pugni ma non aggiunse altro non sapendo come convincere una persona che aveva fatto una tale scelta sebbene fosse sbagliata e pericolosa.
“Voglio rivederti!”
“Certo... nei tuoi sogni!” Taemin gli fece l'occhiolino e uscì in fretta dalla stanza.
Quando Minho si voltò verso il comodino accanto al letto si accorse che il ragazzo non aveva preso i soldi che aveva richiesto appena entrati nella stanza d'albergo.Si infilò in gran fretta solo i jeans e corse giù fino alla hall di quella bettola ma il biondino si era già dileguato.

-"non credevi che chi fa questo mestiere potesse essere ferito vero?Pensavi che lo facesse solo perchè gli piaceva ,vero?Per fare questo mestiere non basta aprire le gambe come fanno le donne.Non servono nè l'orgoglio nè la morale.Almeno tu..volevo che almeno tu mi trattassi in modo diverso dagli altri"
"Hai detto che ...questo tipo di vita è shifoso.Ma.. allora perchè gli uomini cercano di condividere questo piacere arrivando a tanto"
"Tutti cercano la loro anima gemella.Ma trovare una persona simile è impossibile..quindi cercano di unire i loro corpi a quelli degli altri con la forza ...per unire le loro anime,anche se per poco tempo.Non importa se si tratta di un sogno comprato per una sola notte.E' un atto ridicolo..E'triste e molto anormale."[da the boys next door di Kaory Yuki]

“AH!non toccarlo fa male!”
“Come ti sei fatto questo brutto livido?”

Il protettore di Taemin era stufo di tenerlo a parcheggio ,l'ultima volta aveva addirittura guadagnato poco e ora si era anche messo a star male e a cacciar fuori mille lamentele su ogni cliente,cosi dopo tre giorni di “vacanza”l'aveva picchiato e l'aveva avvertito che era meglio per lui se riprendeva a lavorare senza troppe storie. Per fortuna il biondino non dovette spiegare come mai non avesse preso i soldi dall'ultimo cliente poiché quell'uomo non lo sorvegliava a vista per tutta la notte ma fu costretto ad inventare la balla di aver preso troppo freddo e di non farcela a lavorare,quando invece era lui stesso a procurarsi i conati di vomito appena non era visto.La verità era che dopo esser stato con quell'ingenuotto dagli occhi a palla e di poche parole odiava quello che faceva e i suoi clienti ancora di più.Non gli andava di farsi toccare da loro o assecondarli nelle loro depravazioni(a volte alcuni abituali osavano persino dirgli che lo 'amavano')né di prendere i loro sporchi soldi...voleva solo rivedere quel ragazzo...quel Minho...aveva iniziato a fantasticare di esser un suo compagno di scuola,un ragazzino qualunque e spensierato come lui e di poterlo vedere così tutti i giorni...ma quando poi ricevette quello schiaffò si risvegliò,era stupido pensare che avrebbe rivisto il moro ed era stato ancora più stupido pensare di poter scappare da quella vita e da quell'aguzzino,qualcuno che ci aveva provato prima di lui era finito davvero male,così si fece accompagnare fuori al Babylon senza protestare ulteriormente.
Il primo cliente dopo Minho fu Jungmo,lo spilungone 26enne,questi era un chitarrista e si esibiva spesso con il suo gruppo in una livehouse a pochi passi dalla discoteca,di solito dopo passava con l'auto di fronte il Babylon e quando lo trovava si caricava il biondino,portandolo al solito motel.Ciò che fu terribile per Taemin quella sera fu intravedere Minho dal finestrino dell'auto fermarsi esattamente nel punto in cui l'aveva avvicinato la prima volta guardandosi intorno come alla ricerca di qualcuno...
“Sono solo caduto e ho sbattuto la faccia tutto qui”
“si certo Taemin...immagino”il più grande si limitò a scuotere la testa e accettò quella risposta senza indagare oltre...in fondo non aveva pagato per sentir parlare quel ragazzino delle sue disgrazie.
Mentre l'altro era sceso a baciargli e a toccargli il corpo Taemin lasciò vagare il suo sguardo per la stanza ,era la stessa che poche notti prima aveva condiviso con Minho,ironia della sorta tra tante camere che aveva quella sudicia bettola dove di solito portava i clienti gli era capitata proprio quella .I suoi ricordi di quella notte furono presto interrotti bruscamente dalla voce di Jungmo,toccava a lui adesso darsi da fare così ubbidiente Taemin invertì le posizioni sistemandosi tra le gambe dell'altro per iniziare cosi a stuzzicare la sua decisamente grande erezione con le mani e la bocca.
“aaah Taeminnie sei davvero bravo...continua così!”lo incitava il moro spingendo con una mano sulla sua testa
Quando il biondino ebbe finito il chitarrista si sporse dal letto,afferrò i suoi jeans e sfilò la cintura dai passanti,Taemin lo guardò terrorizzato.
“ehi non guardarmi così non voglio mica picchiarti con questa ...forza voltati”e con le mani gli fece capire la posizione in cui voleva vederlo.Taemin ubbidì di nuovo tanto era abituato a dover mettere in bella vista le più intime parti del suo corpo,si voltò mettendosi a quattro zampe,con le spalle piegate in avanti,aspettando la mossa del più grande,il quale gli si avvicinò e con la cinta strinse insieme i polsi del ragazzino e poi ne allacciò l'estremità alla spalliera del letto.
Lo afferrò per i fianchi,dopo averlo preparato sommariamente ed entrò dentro di lui con un'unica spinta decisa;tutto sommato il più giovane poteva sopportare quella novità nonostante il cuoio che gli segava i polsi perchè poteva tenere il viso nascosto nei cuscini.
“aww Taemin...sei...maledettamente silenzioso ...stanotte...non ti piace?!”
“Ah..s-sì mi piace!”mentì
“Allora fammi sentire...quanto ti piace...o forse per te non è abbastanza?!
'Ti faccio male?' il biondino si morse il labbro,non voleva sentire quella voce profonda nella sua testa.
Non ottenendo risposta Jungmo strinse ancora di più la presa sui fianchi di Taemin e cominciò a spingere dentro di lui con maggiore foga,riempiendo la stanza con i suoi versi animaleschi.
Allungò una mano in avanti verso il basso ventre dell'altro prendendo in mano la sua erezione cominciando a masturbarlo,aveva capito nonostante tutto che il ragazzino era con la testa altrove e voleva invece che lo sentisse con tutto se stesso,era una questione d'orgoglio,pretendeva che venisse con lui
“Scusami forse sono stato un po' irruento questa volta!ma tu eri così poco partecipe!”
“Fa nulla..hai ragione!”gli suonavano così ipocrite quelle scuse che evitava di guardarlo in volto  mentre gli accarezzava i polsi feriti,non doveva essere obbligatoriamente gentile coi clienti,non faceva il commesso,ma Jungmo era uno di quelli abituali,un guadagno assicurato e sapeva anche essere”generoso”.
“Ecco aggiungo dei soldi alla solita cifra...ci vediamo tra qualche giorno ok?”
Taemin guardò nauseato quella mano e i pezzi di carta che stringeva.
“certo...a presto allora!”lo congedò con freddezza e non appena lo spilungone lasciò la stanza si fece una doccia e scappò via di corsa da quella stanza.Arrivò fuori al Babylon senza più fiato,entrò addirittura nella discoteca,guardò nei locali attigui e nei vicoli ma ovviamente ormai di Minho non ce n'era più traccia.
Forse era meglio così,magari quel ragazzo era solo un altro Jungmo,col tempo si sarebbe rivelato sicuramente uguale agli altri clienti..sarebbe andato da lui per fare sesso ogni tanto e poi sarebbe scomparso..sì non valeva la pena di mettersi nei guai per lui.Entrò nel primo fast food aperto che trovò e spese in cibo caldo i soldi in più che gli aveva dato il chitarrista. L'indomani avrebbe ripreso la sua routine,magari avrebbe chiesto di cambiare zona dove battere così da non vedere quel ragazzo nemmeno per caso.

“His eyes upon your face
His hand upon your hand
His lips caress your skin
It's more than I can stand
Why does my heart cry?
Feelings I can't fight
You're free to leave me, but just don't deceive me
And please believe me when I say I love you “ [Roxanee-Moulin Rouge]
Se prima Minho non faceva altro che pensare a quel ragazzo, e si era addirittura preso la briga di pagarlo per poterlo avvicinare, dopo aver trascorso con lui quell'ora chiusi nella stanza di un motel, ne divenne quasi ossessionato. Non pensava ad altro all'infuori di lui. Era sicuro che anche l'altro aveva provato qualcosa quella notte facendo sesso con lui,quindi voleva rivederlo e conoscere il suo nome, voleva sapere la sua storia,quella vera, perché era convinto che gli avesse mentito sul perchè facesse quel mestiere(o forse semplicemente era difficile da concepire per un figlio di papà come lui che un ragazzino avesse fatto una scelta simile solo per soldi) .
Andò praticamente tutte le sere fuori al Babylon ma del biondino nessuna traccia, finché si decise a chiedere ad un altro ragazzo, che vedeva spesso bazzicare nei dintorni. Glielo descrisse meticolosamente e così seppe di un bar dove spesso il più giovane era rintanato in attesa di clienti che gli venivano procurati. La sera dopo Minho si infilò tra vicoli e vicoletti poco rassicuranti e raggiunse il locale dove trovò il più piccolo seduto al bancone, gli si avvicinò spedito.
“E tu che diavolo ci fai qui Minho?!”il biondino non credeva ai suoi occhi...come era
riuscito a trovarlo?
“Volevo vederti!”
“Sto aspettando un cliente!”
“Beh sono un cliente anche io! Ho portato i soldi... Aspetterò!”
“Ah sei venuto per... te l'ho detto non ho tempo adesso!” distolse il suo sguardo palesemente deluso da quello fin troppo deciso del moro e quando Taemin si voltò Minho si accorse di quel che rimaneva di un brutto livido sulla guancia del più piccolo.
“Cosa hai combinato qui? Come te lo sei fatto?” chiese allarmato mentre glielo sfiorava con le dita. 
“Un cliente un po' troppo manesco...” chiuse gli occhi per un attimo quando sentì quelle dita fresche sulla lividura che ancora doleva.
“Devi smetterla con questo lavoro!”
“Questi non sono affari tuoi Minho! Va via adesso!” disse guardandosi intorno.
“Allora rispondi ad una domanda prima:perché non hai preso i miei soldi quella notte?!” Taemin spalancò gli occhi, pensava che non l'avrebbe mai più rivisto, quindi quando lasciò sul comodino la cifra pattuita perchè si sentiva confuso e non gli era sembrato corretto prenderli avendo goduto anche lui,non si aspettava certo di doverne dare spiegazioni un giorno.
“E tu perché sei venuto a perdere la verginità con uno come me? Perché adesso sei qui? Inutile domandarlo...sei come tutti gli altri...”
“Perché... perché mi piaci e volevo rivederti!”
“Tsk sai quanti fin'ora si sono innamorati del mio bel faccino?!” fece per allontanarsi ma Minho lo afferrò per il polso.
“Ahi!”il bruno non aveva stretto poi così tanto,sospettoso tirò su di poco la manica della maglia del biondino
“E' vero...non sono tanto diverso dai tuoi clienti eh?Ma lo dico sul serio,dammi la possibilità di conoscerti...parlami di te...”la sua espressione era triste e corrucciata mentre passava il pollice sulla ferita intorno a quell'esile polso,sembrava come se qualcuno lo avesse legato.
“Questo non è possibile,sto lavorando e non posso perder tempo con i ragazzini viziati ... adesso lasciami andare!” sibilò a denti stretti guardandosi per l'ennesima volta intorno.
“Taeminnie che succede??”
Minho sentì il braccio del più piccolo tremare leggermente
“Niente ajusshi è solo un cliente... ma ne sto aspettando un altro!”
“Chi è quell'uomo?”
“E' Lee Soo Man, il mio 'capo' !” bisbigliò Taemin.
“Ah non preoccuparti, hai tempo prima che l'altro arrivi... qualcosa potete fare” suggerì l'uomo prima di fulminare il ragazzino con lo sguardo.Taemin afferrò Minho e lo trascinò fuori dalla porta di servizio che dava su un vicolo cieco dietro al locale.
“Lo faremo qui e dobbiamo anche sbrigarci!”
“Cosa?! Qui fuori?!”
“Sei venuto per questo no?!E non preoccuparti non ci viene mai nessuno qui dietro...” lo tranquillizzò il biondino mentre aveva iniziato ad armeggiare con la chiusura dei pantaloni dell'altro.
“Taemin aspetta!Non dobbiamo per forza,i soldi te li darò lo stesso!!Io... io vorrei parlarti e...”ma la mano del più giovane si era già insinuata nei suoi pantaloni toccandolo smaniosamente.
“Baciami Minho... per favore” il moro guardò il viso supplichevole di Taemin e non se lo fece ripetere una seconda volta,lo strinse tra le mani e unì le loro bocche, gli erano mancate quelle labbra e dalla foga con cui l'altro lo baciava evidentemente la cosa era reciproca.
Fu come al solito Taemin a staccarsi per primo, a testa bassa si voltò, si slacciò i pantaloni neri di pelle e poggiò le mani contro il muro.
“Minho sbrigati!”lo incitò
“Taemin...”
“Ti voglio Minho...sei l'unica persona che voglio sentire dentro di me...”
Il bruno annuì e gli si avvicinò,gli accarezzò la schiena scendendo fino al suo sedere e poi lo penetrò piano, una mano poggiata sul fianco di Tae mentre l'altra andò ad intrecciarla con quella del più piccolo contro la parete.Quando,finito il veloce amplesso,Minho poggiò qualche istante la fronte sulla sua schiena tentando di riprendersi, sentì il corpo di Taemin come tremare sotto di sé... stava piangendo. Il bruno si ricompose immediatamente, lo fece voltare , sistemò anche lui poi afferrò il suo viso tra le mani posando preoccupato piccoli baci sulle sue guance bagnate.
“Ti prego Minho non tornare più ti prego!ci metteremo nei guai...”
“Non mi importa Taemin voglio stare con te!”
“So-sono io che non voglio più rivederti!!”
“Non sei credibile sai?”poggio la fronte contro quella dell'altro”Perché non prendesti i miei soldi? Rispondimi...”
“Era la tua prima volta… tu mi avevi scelto.. io non ebbi questa possibilità... mi hai trattato bene e non lo so non li ho voluti prendere!” farfugliò.
“Solo per quello?! Una persona che fa sesso per soldi fa un regalo del genere?”
“Cosa credi che solo perché mi faccio pagare non abbia dei sentimenti anche io?” lo allontanò da sé con uno strattone.
“Perché non li hai presi?”
“Perché sei stato gentile... perché ho provato qualcosa quella notte quando mi baciasti e per il modo in cui mi accarezzavi... qualcosa mai provata prima… per la prima volta mi era piaciuto fare sesso! Anche io speravo di...rivederti...non pensavo ad altro”
“TAEMIN!! E' arrivato l'altro cliente sbrigati” il biondino si asciugò in fretta gli occhi e si incamminò verso il ragazzo che era venuto a chiamarlo, Minho fece per seguirlo ma quel tipo gli si piazzò davanti.
“Non farlo,tornatene a casa! Questo non è un posto adatto a ragazzini come te!”
“Ma io devo parlargli!”
“Lo metteresti ancora di più nei guai... vattene e non cercarlo più”
La frase allarmò il moro che bloccò l'altro prima che potesse chiudergli la porta in faccia.
“Taemin è nei guai?” l'altro ragazzo sospirò ”Se adesso te ne parlassi mi metterei nei guai anche io... ma mi dispiace troppo per quel moccioso” quello che si rivelò essere uno dei dipendenti del bar chiuse la porta dietro di sé.
“Non hai visto il livido che ha in faccia?!”
“Certo! Ha detto che è stato un cliente...”
“Ma quale cliente! E' stato Lee Soo Man, il suo protettore! Taemin negli ultimi giorni era strano... irrequieto... sospirava in continuazione e protestava più del solito sui clienti... finché non ha fatto capire al suo capo di voler mollare. Lui ovviamente si è incazzato di brutto, gli ha mollato un ceffone e l'ha minacciato!”
“Quindi lui vorrebbe mollare questa vita!! Eppure mi ha detto che ha scelto lui... per i soldi..”
“Cosa?! Certo per i soldi ma non ha avuto tutta questa libertà di scelta! Arrivò qui che era senza genitori ed era scappato da chissà dove... e quel bastardo se ne approfittò. Prima conquistò la sua fiducia poi quando capì che il faccino di quel ragazzino attirava clienti come il miele le api iniziò a venderlo... ora da bravo torna a casa e non farti vedere più questo non è un posto per quelli come te...”
Minho strinse i pugni e ingoiò il magone. Sarebbe entrato dentro per trascinare via Taemin ma sapeva che sarebbe stato un gesto istintivo completamente inutile, ora doveva solo andarsene e trovare una soluzione al più presto.
“Aspetta!! Taemin blaterava di un ragazzo... di un cliente giovanissimo... bello e gentile... sei tu allora!” Minho ringraziò il giovane per le informazioni e si congedò.
Era un tormento per Minho il ricordo del viso di Taemin in lacrime,voleva liberarlo,voleva che nessuno mettesse più le mani su di lui,ma si sentiva impotente,non sapeva cosa fare e quel Lee So Man faceva davvero paura,così raccontò tutta la storia ad un paio di suoi amici intimi i quali tuttavia cercarono con i loro consigli di dissuaderlo dal rivedere quel ragazzino e tentare di salvarlo, ma fu tutto inutile. Il moro non smise di incontrare Taemin di nascosto e in quei fugaci attimi di intimità in cui riuscivano a stare insieme impararono a conoscersi l'un l'altro.Taemin comprese che per quanto Minho fosse silenzioso e dovevi torturarlo di domande per farlo parlare era un ragazzo competitivo e determinato e gli piaceva sentirlo raccontare aneddoti sulla sua famiglia e le competizioni sportive alle quali partecipava.Minho scoprì che se provavi ad andare oltre la sua maschera dura e sfacciata quel ragazzino aveva anche dei lati ingenui ed infantili e poteva regalarti i più dolci dei sorrisi.Spesso trascorrevano il tempo semplicemente abbracciati,accarezzandosi piano e fu in una di quelle occasioni che il biondino raccontò con fatica al più grande la sua storia,fatta di solitudine,abusi e violenze trovando sollievo e conforto nelle braccia dell'altro.Ma poi accadde l'inevitabile: i due amanti furono scoperti.
Era notte e, cosa che cercava di evitare solitamente, Minho era andato nel vicolo dietro quel bar, fu costretto anche ad aspettare che il suo Taemin “finisse” con un cliente ma quella sera doveva resistere assolutamente, doveva fargli una proposta urgente: aveva sentito al telefono Lee Jinki, suo caro amico del liceo che adesso frequentava l'università a Busan. Conosciuta tutta la storia questi gli aveva suggerito di far scappare Taemin e mandarlo da lui, lo avrebbe nascosto in qualche modo, in fondo dopo pochi mesi anche Minho sarebbe andato a studiare lì e i due ragazzi si sarebbero riuniti.
“Minho sei impazzito?! In qualche modo mi troverebbero e mi farebbero fuori e non oso immagina cosa farebbero a te! Ora va via da qui che Lee Soo Man ha dei sospetti e mi controlla più del solito!”
“Ma Tae dobbiamo provarci, organizziamo un piano... ce la possiamo fare! E' l'unica possibilità che abbiamo e io...sto diventando matto a pensarti con quegli uomini e in costante pericolo...”
Taemin gli si avvicinò e gli accarezzò il viso con le sue dita sottili
“Lo so che per te è difficile...sono stato egoista...dovevo scomparire dalla tua vita,ma adesso è più facile per me sopportare la mia,sapere che ho te mi fa resistere...ti rigrazio Minho ma...smettiamo di vederci...”
E quando il più grande stava per stringere a sé quel ragazzo ed esternare il suo disappunto,una voce risuonò forte e minacciosa tra le mura di quel sudicio vicolo
“Cosa succede qui fuori?! E perché quel ragazzino è di nuovo qui?!” il protettore di Taemin fece un cenno ai ragazzi intorno a lui che si avvicinarono ai due amanti bloccandoli.
“Dovresti smetterla di ronzare intorno al mio giocattolo sai?! Gli stai mettendo strane idee in testa... e non mi piace!” ad un suo nuovo cenno uno dei due scagnozzi che teneva Minho lo colpì più volte allo stomaco.
“Non è vero ajusshi! Lui è solo un cliente... lascialo andare!” Lee Soo Man scosse la testa e afferrò il mento di Taemin. ”Io gli do un tetto sulla testa, dei vestiti e da mangiare e lui in cambio lavora per me... è uno scambio equo vedi? E tu mi stai dando fastidio...”
“Schifoso bastardo!” sibilò il bruno tra i denti.
“Cos'è vi siete innamorati?non farmi ridere ragazzino,non crederti diverso dagli altri clienti!” lo afferrò per i capelli ”se ti vedo di nuovo in giro farò violentare e picchiare Taemin da loro” indicò i quattro ragazzi con lui ”fino a ridurlo in fin di vita davanti ai tuoi occhi... adesso sparisci!” L'uomo fece di nuovo un cenno ai due scagnozzi che si occuparono di Minho mentre gli altri due trascinarono dentro Taemin che si dibatteva e gridava il nome dell'altro.
Minho si risvegliò solo qualche ora dopo, le percosse gli avevano fatto perdere i sensi e ci mise un po' a capire che non era nemmeno nel vicolo dietro il bar ma chissà dove.
Ciò che era successo quella notte gli fece capire che la situazione era ben più grave e difficile da risolvere per due ragazzini da soli così prese un'importante decisione.
Tornò a casa, svegliò i genitori e si fece vedere in quelle condizioni ma prima di farsi accompagnare in ospedale a medicare raccontò loro tutto, che era gay che si era invaghito di questo Taemin,la sua storia e quello che era costretto a fare e che voleva assolutamente salvarlo ma aveva bisogno del loro aiuto,perchè da solo non poteva farcela anche se lo desiderava con tutto se stesso e pianse, pianse come un ragazzino quale ancora era. La storia non fu facile da digerire per i suoi genitori ma per fortuna di entrambi i ragazzi erano due persone comprensive che tenevano molto alla felicità del figlio e presero a cuore la storia del piccolo Taemin,ovviamente erano anche terrorizzati che Minho e Taemin messi alle strette avrebbero potuto fare qualche follia per questo non vietarono semplicemente al figlio di vedere l'altro . Si rivolsero alle autorità competenti e al proprio avvocato. Trovarono Taemin, che per la polizia era un ragazzo scomparso da un anno di cui si erano perse le tracce e riuscirono ad ottenerne l'affidamento mentre il suo aguzzino fu ovviamente arrestato.

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