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war
Lost in translation
He Knew it 
28th-Nov-2012 02:54 pm
war


Titolo: He knew it
Autore: FailLidah/Bommie
Gruppo: Shinee
Personaggi: Lee Taemin, choi Minho, 2min
Genere: oneshot, lemon
Avvertimenti: Angst, Broken!pairing, Slash
Rating: NC-17
Riassunto: “Perché Taemin perché?”gli sussurrò all’orecchio con voce spezzata,prima di sollevarsi in fretta e rivestirsi
Note: L'ho scritta che ero molto nervosa e, non so perchè, avevo da un pò il film O come Otello in testa. Di solito non separo le coppie e le mie storie sono sempre ad Happy Ending, ma ogni tanto posso pur variare un pò, no? Stamattina mi è tornata in mente, era da un pò che pensavo di correggerla e aggiungere qualche piccola cosa, così l ho fatta e ho pensato a questo punto di postarla anche su LJ.
Disclamair: i personaggi non mi appartengo

“Mi-Minho cosa fai al buio?”

La figura alta e slanciata del repper si ergeva immobile, di spalle, davanti la finestra della loro camera d’albergo in Giappone

“Non accendere la luce!”

L’ordine secco e perentorio del più grande bloccò la mano di Taemin pochi istanti prima che premesse sull’interruttore, l’unica fonte di luce in quella stanza, oltre quella urbana proveniente da fuori, rimaneva il monitor del portatile sulla piccola scrivania e il biondo lo osservò per un attimo .

“Cosa hai hyung,nh?”

Taemin lo vide stringere i pugni alla fine delle braccia che teneva tese lungo il corpo.
Minho era di solito una persona tranquilla e taciturna, grazie al lavoro che facevano, col tempo, si era sicuramente sciolto di più rispetto agli esordi ma continuava ad essere piuttosto taciturno e calmo, così quelle poche volte in cui era arrabbiato lo si poteva intuire subito anche se non sbraitava, non urlava e non inveiva come magari facevano gli altri componenti del gruppo, accumulava tutto dentro di sé cercando di sbollire da solo ma l’aria intorno a lui diventava pesante, come se fosse circondato da un’aura palpabile di rabbia ed era spaventoso.
Questa era una di quelle rare occiasioni.
Il biondino si avvicinò di qualche passo senza insistere con le domande, fermandosi in quello stretto corridoio formato da uno dei due letti e la scrivania e si voltò lievemente a guardare di nuovo lo schermo del portatile alla sua destra  che gli mostrava solo lo screen saver in movimento. Deglutì a fatica e strinse per un attimo il bordo della sua maglia.
Forse il maknae non pensava che l’altro potesse vedere il suo riflesso nel vetro davanti a lui, scorgere le sue azioni e il suo sguardo: Minho chiuse un secondo gli occhi stringendo i denti - come a voler scacciare dagli occhi l’immagine dei gesti  che aveva appena visto fare all’altro - e si voltò lentamente verso Teamin. Lo sguardo del più grande era duro e i suoi pugni ancora stretti, tanto che ormai le nocche gli erano diventate quasi bianche, fece qualche passo e in silenzio raggiunse il più giovane puntando i suoi grandi occhi, ora ridotti a due fessure, in quelli dell’altro. Il maknae ci lesse in un istante rabbia, dolore e delusione ed era convinto che non fosse solo una sua impressione: Minho sapeva, Minho aveva scoperto tutto e a Taemin venne  instintivo  voltarsi di nuovo verso il suo computer prima di incrociare ancora lo sguardo del più grande e deglutire nuovamente a fatica

“Mi-Minho..”

Il bruno si voltò a sua volta verso il monitor e un sorrisino beffardo e amaro distese un angolo delle sue labbra quando riportò il proprio sguardo in quello dell’altro.
Non voleva ascoltarlo.
Gli afferrò la testa con entrambe le mani e avvicinò il volto di Taemin al suo prendendo a divorargli le labbra con una foga mai avuta - nemmeno le volte in cui il fuoco della passione per il suo ragazzo ardeva dentro di lui - con un ardore quasi brutale.Quando finalmente gli lasciò prendere aria si ripulì la bocca con il dorso della mano e guardò l’altro respirare affannosamente e toccarsi le labbra tumescenti con la punta delle dite

Minho sapeva

Il più grande si avvicinò di nuovo al biondo che nel tentativo maldestro di indietreggiare cadde sul letto dietro di lui, pochi istanti e Minho gli fu sopra spogliandolo con la sessa foga con la quale lo aveva baciato un minuto prima, si tolse a sua volta la maglia e slacciò i pantaloni prima di stendersi sopra Taemin: con una mano gli afferrò i capelli, tenendoli saldamente e con l’altra prese a vagare sula sua pelle bianca mentre lo baciava senza tregua, finchè non raggiunse la sua piccola apertura e senza tanti giri vi infilò due dita muovendole poi dentro e fuori.
Un lamento uscì dalla bocca del più piccolo ma Minho lo ignorò, anzi gli allargò le gambe il più possibile e dopo una preparazione sommaria entrò dentro di lui con un'unica spinta forte e decisa, un grugnito soffocato gli sfuggi dalla bocca, unico suono finora e Taemin un istante prima vide di nuovo quell’espressione negli occhi di Minho: quel misto di dolore, rabbia e delusione.

Minho sapeva.

Non fu delicato nemmeno nelle spinte, entrava e usciva in lui con violenza.
Minho credeva che in quel modo avrebbe punito l’altro?
Gli avrebbe fatto intendere il dolore che lo stava consumando?
Il bruno sapeva ormai che Taemin aveva capito tutto e lo stava lasciando fare: il ragazzino si mordeva il labbro inferiore per non gridare e non lamentarsi e gli occhi gli erano diventati lucidi non di piacere, ma per le lacrime che tentava di trattenere.

Entrambi sapevano

Praticamente tutti e cinque gli Shinee possedevano un portatile, che l'avessero comprato loro o gli era stato regalato dalle fans al compleanno, ma per quella trasferta giapponese Minho aveva lasciato il suo al dormitorio, di solito non lo usava molto e sicuramente Taemin l’avrebbe portato quindi non si creò il problema. Quel pomeriggio però si annoiava, era l’unico del gruppo ad esser rimasto in albergo, cosi quando entrò in camera e notò che il portatile di Taemin era stato lasciato aperto decise di sedersi alla scrivania e giocare un po’. Quando mosse il cursore e lo screen saver sfanì, la pagina web che si era trovato aperta davanti fu quella dell’account di posta del suo ragazzo, normalmente l’avrebbe chiusa e sarebbe passato ad altro - non era solito ficcanasare nemmeno nelle cose di Taemin - ma un nome in cima alla lista delle posta in arrivo aveva attirato la sua attenzione. Taemin aveva scambiato messaggi con Kim Jong In* proprio in giornata, una voce interiore, quella della gelosia, l’aveva spinto a cliccarci su e leggerli

“hyung io ho una ragazza... tu hai Minho e gli vuoi bene… lo so, non sarebbe dovuto accadere, eppure non riesco a togliermi dalla testa ciò che abbiamo fatto l’altro giorno […] i tuoi baci, il tuo corpo […] sto male e mi sento in colpa ma dobbiamo dirglierlo.Io voglio stare con te”

“Jong In Ah, ti prego, dimentica tutto […] non posso perderlo, perdonami e non scrivermi più”

Da quando lo aveva scoperto continue immagini del suo Taemin e Kai che facevano sesso avevano affollato la sua mente: mani che non erano le sue che toccavano il suo ragazzo, altre labbra che saggiavano la sua pelle e i suoi umori, un altro uomo che aveva fatto con la persona che Minho amava ciò che finora aveva fatto soltanto lui: possederlo.
Aumentò la velocità e la potenza delle sue spinte.

“Mi-Minho mi fai male” provò finalmente a dire il biondino mentre sentiva il suo corpo come spezzarsi in due sotto l’irruenza dell’altro.
“Dimmi Taemin, il modo in cui Jong In ti ha preso ti è piaciuto? O magari ti sei scopato tu lui? Ti è piaciuto stare sopra? Nh? ”

Minho aveva finalmente parlato e quelle parole avevano oltrepassato il cuore di Taemin meglio di quanto avrebbe potuto fare la lama di un coltello e forse quest’ultimo avrebbe fatto meno male.Non si era mai rivolto a lui in certi termini ma in fondo non si era mai comportato nemmeno in questo modo.
Lo sguardo del biondo scivolò di nuovo verso il portatile sulla scrivania, le sue supposizioni erano giuste. Sussultò all’ennesima forte spinta del bruno mordendosi le labbra e stringendogli le spalle con le dita sottili, avrebbe sopportato questo ed altro se serviva a farlo sfogare anche se faceva terribilmente male e le lacrime gli salivano agli occhi, avrebbe sopportato qualsiasi cosa per farsi perdonare se ci fosse stata anche solo una possibilità.

Non sapeva spiegarsi nemmeno lui com’era successo, Taemin amava Minho, l’aveva sempre amato fin dall’inizio.
Aveva sperato che si accorgesse di lui, che uscisse dal suo guscio e ricambiasse i suoi sentimenti, che lo baciasse e fosse suo e quando accadde fu una gioia immensa. Jong in era il suo amico di sempre, quello più giovane che lo chiamava hyung e lo faceva sentire importante e non un maknae, quello con cui a volte era uscito anche prima del debutto, col quale rimaneva a provare in sala e al quale dava qualche dritta da sunbae. Jong in era il suo amico bello dalla pelle olivastra e il sorriso sexy, il ragazzino gentile e affettuoso che aveva una fidanzata, che era rimasto con lui  a provare fino  a tardi due sere prima che gli shinee partissero nuovamente per il Giappone, che l’aveva guardato intensamente negli occhi mentre erano seduti uno accanto all’altro sul parquet di quella sala, respirando a fatica fradici di sudore dopo aver ballato per ore, prima che l’altro si allungasse a baciarlo e si ritrovassero a fare sesso su quel freddo pavimento. Gli piaceva Jong In, in sua compagnia stava bene ma non gli piaceva come Minho, il suo hyung, non era amore per quell'altro ragazzo di poco più giovane, era attrazione e lui aveva ceduto alle lusinghe del corpo, alle parole dolci che quella bocca piccola e piena gli aveva sussurrato a fior di labbra, a quelle mani che si erano insinuate da subito tra le sue gambe.E quando poi si era voltato verso uno degli specchi che rivestivano le pareti della sala prove vedendo il corpo nudo di Kai che si spingeva dentro di  lui, si era sentito sporco e sbagliato, si era chiesto finalmente cosa diavolo stessero combinando e l’aveva fatto uscire da sè, schifato di se stesso, ma in fondo il tradimento era già stato compiuto e Taemin credeva che sarebbe bastato convivere per sempre con quel senso di colpa per non perdere tutto.Chissà se avesse cancellato quella email o si fosse ricordato di uscire dal suo account di posta prima di fiondarsi dal manager che lo aveva chiamato…

“Perdonami io non…”

Ma Minho non velava ascoltare nessuna scusa, nessuna parola inutile, così zittì quella bocca traditrice con la sua, un ultimo bacio mentre afferrava la coscia di Taemin e inarcava la schiena per assestare meglio le ultime poderose spinte, prima di riversarsi dentro di lui.
Il corpo di Taemin tremava leggermente mentre aspettava che entrambi si riprendessero e calde lacrime avevano cominciato a rigargli le guance, le aveva trattenute per troppo tempo insieme al dolore per ciò che aveva fatto al suo compagno oltre che quello fisico per la violenza di Minho.Era stato lui a far agire l’altro in questo modo, era stato lui a far agire a quel modo una persona che normalmente era pacata e dolce e metteva la sua aggressività solo nelle gare sportive.
Minho lo vide stringere gli occhi quando con una mano andò ad asciugargli una guancia, osservò per un istante i piccoli segni violacei che si stavano formando sulla pelle nivea del collo di Taemin e quelle gracili spalle tremanti e diede un pugno contro il materasso, resosi finalmente conto di ciò che lui aveva fatto a quello che fino ad un paio d’ore prima era la persona che più amava al mondo.Voleva punirlo e fargli del male almeno quanto Taemin ne aveva fatto a lui ma, ora che il suo sfogo era finito si sentiva completamente vuoto e conscio che ciò che aveva fatto non lo faceva stare meglio né aveva cancellato il tradimento del suo ragazzo o quelle immagine che da questo pomeriggio lo stavano perseguitando, aveva solo aggiunto un motivo in più per stare male.
Circondò la testa di Taemin con le sue braccia e nascose il viso nei sui capelli color caramello

“Perché Taemin, perché?”

Gli sussurrò all’orecchio con voce spezzata, prima di sollevarsi in fretta e rivestirsi, infondo doveva solo chiudere i jeans e infilare la maglia.Si voltò un ultimo istante a guardare il più piccolo che si era coperto il volto con entrambe le mani e aveva iniziato a singhiozzare sommessamente prima di lasciare la stanza.
*Kai degli exo
Comments 
5th-Dec-2012 11:49 pm (UTC)
Ohh, allora me la ricordavo bene *_* era quella con Kai di mezzo!
Che poi, questa FF è l'unica in cui Minho è davvero animale XD cioè, nelle altre è sempre passionale ed è vero, però non animale come ti dicevano *scrolla le spalle*.
Passando alla storia, anche se l'avevo già commentata su EFP, mi ha fatto piacere rileggermela anche su LJ. Mi era piaciuta e mi è piaciuta tutt'ora, il modo in cui hai inserito i pezzettini in cui Tae sa che Minho sa (!) sono stati parecchio ad effetto, ti permettevano di capire il tono della FF. Non so come spiegarmi, a volte mi fisso sulle parole presenti perchè trovo che diano quel "tono" a tutta la frase o all'intera storia, come se tutte le sensazioni si catalizzassero in una determinata parola, ecco.
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Perchè Taemin non ha cancellato le email?
Perchè non ha pensato a fare una mossa furba se non voleva che Minho sapesse tutto? Anche se scrive a Kai di dimenticare tutto perchè vuole stare con minho e perchè gli vuole bene ecc, perchè non ha cancellato l'email!?!? (perchè così doveva andare la FF, lo so, ma dettagli!).
Mi ha fatto pena durante la scena di sesso, devo ammetterlo, però una parte del mio cervello pensava che se lo meritasse XD alla fine ha tradito e Minho voleva riprendersi quello che era suo D: (non che approvi certe cose nella realtà, però mi hai capita insomma XD).
Ma poi perchè ho sempre pensato che Kai fosse l'uke tra lui e Minnie?O_o E dire che Tae seme mi spaventa alquanto, lol.
Nonostante sia una storia vecchia e di taaaaanto tempo fa, rimane comunque bellissima e piena di pathos (vedi che paroloni che uso!) e Minho in questa nemmeno mi stava antipatico u_u
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