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Afrodisiac Poison (jongkey ver.) 
5th-Sep-2013 12:31 am
war
Titolo: Aphrodisiac poison (JongKey ver,)
Autore: FailLidah/Bommie
Gruppo: Shinee
Personaggi: Kim Jonghyun, Kim Kibum (jongkey)
Genere: Oneshot, lemon
Avvertimenti: Slash, pwp,
Rating_: NC-17
Riassunto: Kibum è da sempre innamorato di Jonghyun, un giorno esasperato dalla loro amicizia che non sfocia in altro userà un mezzuccio per averlo anche solo per poche ore...
Note: è una PWP (Porn Without Plot) ed è di conseguenza senza senso, o almeno per me non ne ha .-. doveva essere qualcosa di più breve e semplice ma sono andata a complicarmi la vita scrivendo scrivendo. L'avevo cestinata, però stasera avevo bisogno di scrivere e poichè mi dispiaceva lasciare 5600 parole nel cestino e avendoci perso su parecchio tempo ho poi deciso di metterlo qui dove nessuno passa :D .


Kim Kibum e Kim Jonghyun si conoscono da anni, dal primo anno delle medie del più giovane dei due per l'esattezza. E mentre Kibum è sempre stato attratto dall'amico, Jonghyun non ha mai dimostrato particolare interesse per il suo compagno di scuola. Così Kibum ha trascorso gli anni dell'adolescenza a chiedersi se era a causa della sua timidezza, degli occhiali che portava o del suo aspetto troppo anonimo se l'altro lo vedeva solo come un amico. Magari erano i chili di troppo.
Così si è messo a dieta, è passato alle lenti a contatto, ha affinato il suo look. Ma anche Jonghyun non è rimasto certo immobile: tagli di capelli ben studiati, palestra tutti i santi giorni, la giusta scelta di abiti da indossare diventando sempre più attraente agli occhi dell'amico. E come risultato Kibum, nonostante tutti i suoi sforzi, non è mai riuscito a sentirsi alla sua altezza. Non abbastanza per confessarsi all'amico e mettere a rischio la loro solida amicizia. Almeno finché il cartomante* che gli predice il futuro ogni mese non l’ha convinto che un rischio lo avrebbe dovuto  correre .

“E se lo facessi?”
“La carte della morte, la vedi? Si è presentata di nuovo! Può significare la trasformazione o la fine di qualcosa, ricordi?”
Kibum abbassa lo sguardo preoccupato sulla carta che lo perseguita da qualche mese, la donna di fronte a lui gli ha spiegato bene che non sempre ha un significato nefasto ma è la morte, cosa può portare di non terribile?!
“Ogni volta che vieni qui, mi chiedi di vedere se nel tuo futuro cambierà qualcosa con questo ragazzo e se tu non hai il coraggio di provarci da solo io ho il
modo per farlo essere tuo e smuovere questa situazione per te di stallo … ma devi essere pronto alle conseguenze, le quali dipenderanno solo da lui e da come prenderà il tuo gesto”
“Le carte cosa dicono?”
“Loro sono favorevoli… tu però otterresti, per certo, solo una cosa,e  non si tratta del suo cuore Kibum, lo sai questo vero?”
“Gli farebbe del male?”
“No, non avrà nessuna conseguenza sul suo fisico ma non sarà molto in sé, dovrai lasciarlo fare e subirne le conseguenze”
“O-ok dammelo!”
“Kibum… ricorda la carta, potrà essere un cambiamento come la fine… “
Tanto da solo non avrebbe mai avuto le palle di mandare tutto a fanculo,

Kim Jonghyun è sempre stato troppo per lui e troppo sta diventando anche la loro amicizia.

Infatti negli ultimi anni Kibum e Jonghyun sono diventati  molto amici, confidenti, intimi, inseparabili ma mai nulla che toccasse la sfera fisica e sentimentale. E non è stato certo piacevole per il povero Kibum ascoltare ogni volta Jonghyun parlare di ragazzi random con i quali aveva avventure occasionali o di quelli di cui si innamorava e con i quali intraprendeva storie che finivano miseramente dopo un paio di mesi, mandando il più grande a piagnucolare sulla spalla dell'amico.
Anche Kibum ha avuto una storia. Una sola, nella speranza di levarsi Jonghyun dalla testa e per non sentirlo più ripetere " Bummie anche tu devi trovarti qualcuno! Innamorati! Vuoi rimanere vergine per tutta la  vita?!"
Lui era Choi Minho**. Un amico di Jonghyun che aveva insistito con quest'ultimo affinché gli presentasse Kibum.
Oh Choi Minho era bello, di una bellezza da togliere il fiato: altezza e portamento degni di un fotomodello, capelli corti e scuri, bocca piccola e carnosa, pelle d'ambra e un fisico solido e scolpito.
Ma Choi Minho non era Kim Jonghyun.
Aveva un carattere docile, forse anche troppo accondiscendente con i capricci di Kibum, sicuro di sé e calmo, proprio l'opposto dell'amico.



"Minho mi ha detto che l'avete fatto. Perché tu non mi hai raccontato niente? Voglio i particolari! Non sono il tuo migliore amico?”
“Cosa vuoi sapere hyung?! Secondo te? Mi ha fatto un cazzo di male!”
“Minho non si  è comportato bene? Ti ha fatto male? Ma io gli rompo quella boccuccia da fighetta!”
“Idiota…”

Kibum ci aveva provato ad innamorarsene, a ripetersi che Minho era un ragazzo migliore di Jonghyun, così attento e premuroso, alto e bello ma non poteva prendersi in giro a lungo e soprattutto non voleva far del male all'altro ragazzo. Cinque mesi e troncò la loro relazione.
"Stavate così bene insieme, Minho è distrutto! Sei sicuro che non vuoi tornarci? ci posso parlare io se vuoi!"


Intanto è passato un altro mese da quando la storia tra Minho e Kibum si è conclusa, pacificamente e senza strascichi, ed ora è Jonghyun che ha bisogno di essere consolato e tirato su di morale. Di nuovo, perché le sue storie non durano mai molto. Kibum l'ha invitato a casa sua per un aperitivo prima di una sfrenata notte in discoteca. Il più grande è stato categorico: "musica assordante e alcool, non voglio nemmeno ricordare i nostri nomi!". L'idea è quella di arrivare già brilli al locale.
"Vino rosso va bene anche per te?"
Gli chiede Kibum porgendogli un calice già preparato.
"E' lo stesso, tanto non reggo l'alcol in generale. “
Jonghyun si è avvicinato a Kibum per prendere il suo bicchiere di vino e si intrattiene ad accarezzare flemmaticamente alcune ciocche di capelli del suo amico.
"Ti stanno davvero bene questi capelli rossi, quel biondo aveva un po' stancato"
"Il colore l'hai scelto tu hyung"


Quando Jonghyun è stato mollato dal suo ultimo ragazzo, Kibum non sapeva proprio come aiutarlo a risollevare l'umore, così gli ha proposto di andare insieme dal parrucchiere per tagliare i capelli e cambiare colore.
"Vedrai che un cambio radicale di look è un bel passo avanti per buttarsi le delusioni alle spalle e cominciare daccapo!"
"Bummie sono le ragazze che di solito tagliano i capelli quando una storia d'amore gli va male!"
Ma il più grande si è lasciato convincere facilmente, così entrambi si sono recati al solito salone di bellezza.
"Allora ragazzi oltre il taglio che colore preferite?"
"Io vorrei solo del rosa nella frangia"
"Rosso, per Kibum un bel rosso accesso!"
E se a sceglierlo era proprio Jonghyun come poteva Kibum rifiutarsi?! Per fortuna il risultato a fine tintura è stato soddisfacente. Per entrambi e forse Jonghyun è stato quello che alla fine ha osato di più decolorando i capelli fino a farli risultare bianchi.

"Lui  non si è proprio fatto vivo?" chiede Kibum muovendo lentamente il proprio calice facendo così roteare il liquido scuro al suo interno.
"No, è credo stia già uscendo con qualcun'altro" Jonghyun sospira e manda giù tutto d'un fiato il suo vino "Come fa una persona che dice di amarti a consolarsi così in fretta, eh Kibum?"
"Non lo so hyung, se amassi una persona forse non la lascerei nemmeno, no?"
Kibum non lo sa, non sa rispondere. Certo l'amore non è l'unico requisito sufficiente e necessario per mandare avanti un rapporto di coppia, ci vogliono anche: rispetto, complicità, attrazione e tante piccole cose. Lui però è così innamorato di Jonghyun che non lo lascerebbe troppo facilmente, lotterebbe e terrebbe duro per far durare la loro storia.
"Secondo te cosa ho sbagliato questa volta?"
"Forse era lui ad essere troppo giovane e frivolo, ti ripeteva anche, spesso, quanto Minho fosse bello"
Kibum ha difficoltà a rispondere anche a questa di domanda. Lui non sa nello specifico e nell'intimità che tipo di fidanzato sia Jonghyun, quindi non gli è chiaro perché venga sempre mollato. Eppure è l'unica persona con cui si trova davvero a suo agio. Ha il suo caratterino, è vero, ma è così dolce ed affettuoso, premuroso e allegro che per Kibum ogni difetto dell'altro passa decisamente in secondo piano. E di difetti Kim Jonghyun ne ha.
"Che sia Minho quello con cui si sta consolando?!
Jonghyun assottiglia lo sguardo e fissa Kibum per qualche istante.
"Minho hyung non ti farebbe mai una cosa simile, non pensarlo nemmeno"
"Hai ragione, Minho è un vero amico e mi metteva anche in guardia da quel ragazzino che pensava solo alla danza"
"Hyung tu ne eri innamorato davvero? "
Il ragazzo più grande abbassa lo sguardo, tortura il calice vuoto tra le sue dita e sorride leggermente tra sé "cosa vuol dire, secondo te, essere innamorato"?
"Non sei tu quello perennemente innamorato, hyung?"
"Ma l'ho chiesto a te"
"Ti sta salendo la sbornia filosofica?" sbuffa Kibum a disagio.
"Dai!! Eri innamorato di Minho?"
Forse Kibum potrebbe rispondere più facilmente se l'altro evitasse di guardarlo dritto negli occhi. I grandi occhi di Kim Jonghyun adorni di un paio di lenti graduate color grigio.
" Credo che uno sia innamorato quando nella testa ha solo l'altra persona. Se sente le famose farfalle nello stomaco, gli batte forte il cuore e gli sudano le dita quando la vede. Credo che ami qualcuno quando desideri che sia felice e che magari sia tu a renderla tale. E vorresti che questa persona ti guardasse nello stesso modo in cui tu guardi lei."
"No, non ero innamorato o forse sono più egoista di te"
"E io non ero innamorato di Minho, ma mi piaceva e molto. Forse anche tu, continui a scegliere la persona sbagliata…"
Jonghyun si allontana di qualche passo, riempie di nuovo il bicchiere, sorseggia il vino, guarda l'altro di sottecchi.
"Perché in tutti questi anni tu ed io non siamo mai stati insieme?"
Ma non è una vera e proprio domanda o perlomeno Kibum capisce che non è davvero rivolta a lui ma Jonghyun lo sta chiedendo a se stesso. Gli occhi gli pizzicano e abbassa lo sguardo su una piccola ampolla rosa, vuota, poggiata sulla credenza.
Stringe i pugni e rivolgendo di nuovo lo sguardo all'altro " Non siamo mai stati insieme perché tu non vuoi rovinare la nostra amicizia o almeno così hai sempre detto" La scusa più banale per non dire che non ti piaccio nemmeno un po'.
"Giusto! Come potrei vivere, se facessi una delle mie solite cazzate e tu mi odiassi! E se nemmeno tu riuscissi a sopportare un fidanzato come me?"
Ride e Kibum capisce dal modo in cui lo fa che il vino gli sta salendo in testa, fissa di nuovo l'ampollina e si sente meschino. Forse la verità è che il vero egoista è proprio lui e il suo è stato solo un discorso utopico e filosofico sull'amore, al quale, inconsciamente rimane ancora attaccato per il bene della propria coscienza .

"Ma tu non hai caldo?" chiede ad un tratto il più grande, interrompendo i rimorsi di Kibum " All'improvviso sento un caldo insopportabile!"
Jonghyun si sfila la maglia nera dalle maniche tagliate e lo scollo ampio rimanendo con la canotta, sempre nera e attillata, che di solito indossa da sotto quelle scollate, giusto per non uscire troppo nudo. Si avvicina nervoso al balcone della casa di Kibum, inspira forte l'aria, scuote la testa e sembra non trovare pace.
"Oh Dio ma che.. Kibum tu non ti senti … Tu come stai?"
Jonghyun si agita lì vicino alla finestra, ha caldo, suda e l'unico sollievo che vorrebbe darsi è spogliarsi di tutti gli abiti. Si domanda se siano gli effetti dell'alcol a turbare tanto il suo corpo eppure si è ubriacato tante volte con l'amico ma mai si è sentito come se non potesse controllarsi.


"Sto bene perché?" Kibum si morde il labbro inferiore e picchietta l'indice sul calice che ha in mano. Osserva nervoso l'amico dirigersi verso il divano e accasciarcisi sopra con un tonfo sordo, visibilmente spossato e sudato.
"T- tu ti senti male? Cosa hai ?
"Vuoi dei vestiti più comodi? Più leggeri?"

 Sente la voce di Kibum in lontananza anche se è a pochi passi da lui e poiché si sta slacciando la cintura dei jeans, troppo attillati troppo caldi, Jonghyun vorrebbe rispondere di sì, che gradirebbe un paio di pantaloncini di cotone o stare direttamente nudo ma il respiro gli è diventato pesante e faticoso, così si limita a sfilarsi anche la canotta.
"Hyung? Rispondimi! Cosa ti senti?!"
"K Kibum " prova a dire, ma le parole gli escono spezzate dagli ansiti. Si passa una mano sul viso sudato e chiude gli occhi cercando di calmarsi.
"Acqua! Ti do dell'acqua fresca, ok?"
Kibum corre al frigorifero e riempie il proprio bicchiere  di acqua fresca. La mano gli trema leggermente mentre si avvicina all'amico e deve concentrarsi parecchio per portare il bicchiere pieno alle sue labbra senza rovesciarne il contenuto.
"K kibum
Aaaah~
C chiama un ambulanza "
"Un ambulanza ? Stai così male Hyung ?" Gli occhi sgranati di Kibum studiano il viso del più grande: le pupille sono dilatate, la pelle rovente e il respiro corto.
" N non capisco c cosa
Ah~
Mi suc c ceda ! Il mio corpo è è come … "
Ma non ha il coraggio di finire la frase. È imbarazzante confidare che per un motivo inspiegabile si sente all'improvviso eccitato come non mai in vita sua.
Che senza baci, carezze o preliminari di alcun tipo ha una erezione negli slip che smania per essere soddisfatta e che se lui, Kibum, gli desse sollievo sarebbe un favore non poco gradito.

Si sente bene, nel pieno del vigore a dire il vero, ma preoccupato.

"Aish Jonghyun non credo tu abbia bisogno di un dottore" e il più grande spalanca gli occhi quando sente le dita lunghe e sottili del rosso armeggiare con la zip dei suoi jeans. La calano con decisione e con uno strattone Kibum tira giù i pantaloni dell'altro che docilmente ha sollevato il bacino per facilitargli l'operazione.
"E' colpa mia quindi rimedierò io!"
"Ma cosa diavolo dici?!
No
K Kibum non farlo !
Ah~"
 Non che la resistenza di Jonghyun fosse reale o che le sue mani siano andate a bloccare la testa rossa mentre si avvicinava al suo bacino ma, quel minimo di razionalità che gli resta gli suggerisce che quello che sta per accadere è tremendamente sbagliato.

Kibum è inginocchiato sul pavimento , tra le cosce del più grande, la pelle sottile che ricopre le sue ossa spigolose si starà sicuramente arrossando e fa male.
Una posizione scomoda eppure dalla visuale cosi mozzafiato. La parete addominale di Jonghyun è contratta, la pelle che la riveste trema leggermente al tocco delle dita fresche di Kibum sulla sua erezione, tremendamente calda. Si solleva velocemente perché il respiro del ragazzo è corto e rapido e le sue labbra piene sono dischiuse mentre la lingua le umetta di continuo.
Il ragazzo, però, non indugia molto nella contemplazione dell’oggetto dei suoi desideri, non perché abbia fretta di dare sollievo al suo amico ma se si fermasse a riflettere l’ansia da prestazione lo assalirebbe.

E se sbagliasse? Se a Jonghyun non piacesse? Lui ha avuto un solo partner ma l’amico no.
Così spegne il cervello, socchiude gli occhi e con la lingua accarezza l’asta tra le sue dita partendo dalla base trovandola incredibilmente turgida e calda al tatto. Arriva in cima, poggia la sua bocca piccola e carnosa sulla punta e la lascia scivolare di pochissimo tra le sue labbra.
Joghyun mugola.
Ripete quei gesti due, tre, quattro volte impregnando per bene il membro del più grande con la sua saliva. Il suo partner però è impaziente, non riesce a resistere e a sopportare a lungo quelle lievi attenzioni così la mano di Jonghyun afferra i cappelli rossi sulla nuca di Kibum e la spinge verso il basso, decisa a far smettere al più piccolo quel gioco frustrante e prenderglielo interamente in bocca. Kibum obbedisce senza opporsi a questo istinto primordiale che sta guidando ogni gesto del suo amico e lo accoglie dentro di sé. Il membro di Jonghyun è rovente e duro fino all'inverosimile e la punta gli raschia il principio della gola tanto che le lacrime cominciano ad imperlargli le ciglia e deve poggiare entrambi le mani sul pube dell'altro per trattenere le spinte del suo bacino e quelle della mano sulla sua nuca. Solo così può evitare di sentirsi soffocare. Le labbra di Kibum salgono e discendono velocemente l’intera lunghezza con un ritmo costante, le sue orecchie percepiscono solo i gemiti rochi e gutturali del partner e i suoni osceni che la sua bocca sta producendo, la sua pelle assorbe il calore dell'altro imperlandosi anch'essa di sudore.
"Ah Kibum ~"
Le gambe di Jonghyun iniziano a tremare leggermente, l'addome si contrae e quelle dita strette tra i capelli di Kibum non permettono al rosso di allontanarsi finché lui non ne ottiene tutto il piacere, finché non raggiunge e libera il suo orgasmo nella bocca dell'altro.

Kibum si accascia col sedere sul pavimento, le ginocchia doloranti, stanco e provato soprattutto per la posizione scomodata mantenuta per troppo tempo. Si sta ripulendo le labbra col dorso della mano quando qualcosa lo investe facendolo precipitare schiena a terra.
"Ahi Hyung"
" Kibum mi dispiace " ansima " ma davvero non riesco a trattenermi. Scusami se ti farò del male, ma non posso resisterti, picchiami nel caso o chiama la polizia " Parlare non gli è assolutamente facile, respirare gli è faticoso e le parole gli escono spezzate dagli ansiti ma doveva assolutamente dire qualcosa all'altro, infondo continua a non capire cosa diavolo gli stia accadendo.
"Tranne se non mi ucciderai con quello" Kibum indica l'erezione dell'altro per niente scemata dopo il sesso orale " non chiamerò nessuno... Quello che ti sta accadendo è colpa mia, ho messo un afrodisiaco nel tuo vino e l'effetto non passerà molto in fretta ... Scusami" Nonostante la confessione Jonghyun ingenuamente sospira, tranquillizzato di non essere malato o che il suo sistema nervoso abbia perso ogni freno inibitore. Almeno non per sempre!

L'afrodisiaco che gli sta avvelenando il sangue non gli permette di essere lucido a lungo e la visione di un Kibum così inerme e remissivo sotto di lui non aiuta di certo: le labbra a cuore gonfie e rosse quasi come la folgore rossa di capelli spettinata, la pelle bianchissima ed immacolata velata di sudore ma ancora fastidiosamente troppo coperta dai vestiti sgualciti. Jonghyun stringe le ginocchia intorno ai fianchi di Kibum e solleva il busto dritto ghignando, il più giovane sospira nel guardare il suo corpo nudo e scolpito e si sfila la maglia da solo, mentre l'altro sposta la frangia bianca e sudata dalla fronte con un gesto del capo. Con poca grazia e fretta le mani del più grande sbottonano i jeans skinny di Kibum e li tirano giù insieme agli slip sfilandogli via tutto. Si lecca le labbra soddisfatto nell'osservare il corpo nudo dell'amico: Kibum ha una pelle liscissima e bianca, glabra tranne che sulle caviglie e la quasi assenza di muscolatura lo rendono morbido e sinuoso agli occhi come al tatto. Jonghyun si abbassa famelico sul più piccolo andando ad attaccare subito la pelle del suo collo con piccoli morsi che subito lasciano chiazze rosse sulla sua pelle nivea, alternati a baci e lappate bollenti.
"Baciami almeno "
Alla richiesta ansimante dell'altro, il maggiore solleva il capo e osserva l'amico corrucciando le sopracciglia, gli sfiora la punta del piccolo naso con il proprio una paio di volte e poi allunga le labbra a catturare quelle di Kibum. Jonghyun succhia e mordicchia la morbida bocca di Kibum rendendola un cuoricino di labbra rosse, gonfie e bagnate della sua saliva. La invade con la propria lingua, prepotente e vorace privando l'altro di qualsiasi possibilità di gemere o ansimare.

I piccolissimi capezzoli di Kibum, chiari quasi quanto la sua pelle, spariscono tra i denti dell'amico stretti e torturati al solo scopo di indurirli e far gemere l'altro. La lingua di Jonghyun si sposta veloce e bagnata lungo il suo addome, gira intorno all'ombelico e si insinua tra i radi peli pubici, prima di sfiorare l'erezione del più piccolo. Ma Jonghyun non è intenzionato a dare piacere all'altro, o almeno ciò che gli scorre nelle vene e gli fa pompare tutto il sangue solo verso le parti basse del suo corpo non lo inducono ad essere un partner altruista, come lui solitamente è. Così la sua lingua indugia poco sull'asta dell'altro, voleva solo sentirne il sapore e con disapprovazione di Kibum va oltre fino a raggiungere direttamente la sua apertura giocandoci per qualche instante. Poi il suo busto torna eretto, poggia la mano sinistra sul ginocchio sinistro del compagno allargandogli le cosce e con la destra avvolge la base della propria erezione indirizzandola tra le natiche di Kibum. Un grido strozzato sfugge dalle labbra spalancate di quest'ultimo quando avverte la punta dell'altro farsi strada dentro di lui.
"Cazzo Jjong sei impazzito?! "
gli ringhia mentre con la pianta dei piedi gli colpisce la lastra solida dei suoi addominali e tenta di spingerlo lontano da sé. L'angolo sinistro delle labbra di Jonghyun si distende in un sorrisino sghembo mentre le sue mani afferrano le caviglia di Kibum bloccandole a mezz'aria con forza.
"Ti Prego Jonghyun non farlo! Senza preparazione o lubrificante mi uccidi sul serio! Non farlo..." Implora il più piccolo ma Jonghyun si limita a rimettergli i piedi a terra e a tenergli saldamente aperte le cosce.
“No, non avrà nessuna conseguenza sul suo fisico ma non sarà molto in sé, dovrai lasciarlo fare e subirne le conseguenze”
Kibum si porta le braccia a coprirsi il viso rassegnato che l'altro non abbia minimamente ascoltato la sua supplica. In fondo se lo merita, questa situazione è solo colpa sua. Lo ha drogato, fregandosene di renderlo inibito, fregandosene dei sentimenti e del volere del suo migliore amico, fregandosene della loro amicizia. Respira piano cercando di rilassarsi il più possibile ma in realtà il panico fa stringere e contrarre i muscoli dei suoi glutei praticamente in automatico Farà male pensa e afferra la pelle del proprio braccio tra i denti quando sente qualcosa di umido solleticare la sua apertura.
Ma non è l'erezione di Jonghyun quella che a fatica si sta facendo strada tra le sue carni serrate. L'indice e il medio di quest'ultimo spingono decise ma con lentezza dentro di lui. Certo la preparazione è stata sommaria ma almeno quando la calda e dura erezione di Jonghyun ha preso il posto delle sue dita, la sensazione di venire squarciato è stata meno devastante.
Un profondo sospiro di soddisfazione del maggiore si mischia al silenzioso dolore di Kibum quando è tutto completamente dentro di lui .

Le spinte di bacino di Jonghyun sono forti e profonde. A testimoniare la febbrile passione con cui il più grande si sta spingendo dentro il compagno sono i mugolii di dolore di Kibum. Le sue dita si arpionano intorno agli avambracci di Jonghyun, le unghie affondano nella sua pelle ambrata e il maggiore afferra i polsi dell'altro spingendoli indietro con forza inchiodandoli al pavimento ai lati della testa di Kibum. L'angolazione è cambiata ma la forza con la quale Jonghyun si sta muovendo dentro l'altro no. Kibum annaspa, il respiro è breve, la pelle brucia, le mani di Jonghyun stringono sulla pelle bianca dei suoi polsi e vorrebbe dirgli di rallentare ma le labbra dell’amico catturano le sue e tutto il resto viene accantonato. Jonghyun gli morde la bocca, succhia le sue labbra, la sua lingua entra ed esce dalla bocca di Kibum, gioca provoca stuzzica.
Le labbra di Jonghyun sono la cosa più morbida del pianeta.
Kibum dischiude gli occhi resi vacui dalle lacrime trattenute e il volto del più grande è così vicino al suo. Le gocce di sudore si accumulano sulle sue tempie, nell'attaccatura dei capelli, scivolano lungo il suo volto, lungo la linea marcata della sua mascella e precipitano sul suo collo mischiandosi al proprio sudore .
Jonghyun è bellissimo
 Le sue ciglia lunghe che adornano le sue palpebre
 I suoi occhi grandi color nocciola e persino quello destro più chiuso dell’altro
 Il naso piatto e schiacciato che ad un millimetro dal suo sembra anche più grosso
 Gli zigomi marcati
 Le labbra piene
 Il piccolo neo tra le clavicole
Il suo corpo piccolo, solido, compatto che lo stanno tenendo inchiodato a terra.
Jonghyun è bellissimo, lo è sempre stato e Kibum piangerebbe .
Piangerebbe per il doloroso amplesso, per il dolore di averlo finalmente dentro di lui, sopra di lui, ma non con lui come desidera da anni, piangerebbe se la mano di Jonghyun non si fosse spostata tra i loro corpi andando ad avvolgere la sua erezione donandogli finalmente piacere. Le dita del più grande scivolano veloci sul suo membro lubrificato dalle gocce preorgasmiche del proprio seme, i movimenti del suo polso sono intensi e decisi così come quelli del suo bacino. Jonghyun ha smesso di baciarlo e i suoni gutturali e rochi che emette si mischiano ai gemiti lussuriosi di Kibum, si fondono insieme in un atmosfera animalesca e febbrile. Un ansito più acuto accompagna l’orgasmo di Kibum, ha arcuato la schiena e liberato il suo sperma sul proprio addome sporcando entrambi. Jonghyun sorride soddisfatto e poggiando anche l'altra mano sul pavimento accanto al fianco di Kibum, continua a spingere e a spingere finché non viene copiosamente dentro l'altro.

L'orgasmo più bello e potente che abbia mai avuto.
Il corpo di Jonghyun trema, la sua pelle sembra ancora più rovente e le dita calde di Kibum gli stanno sfiorando gli avambracci quasi a rassicurarlo che va tutto bene. "Scusami " prova a dire il più grande baciandolo a fior di labbra, senza quasi più fiato nei polmoni " scusami se ti ho fatto male! Scusami se ti sono venuto dentro e non ho messo nemmeno il preservativo. Non riuscivo a controllarmi ero ...ero.. " Ma le forze gli vengono meno e le braccia che stanno sorreggendo il suo busto cedono permettendo al suo corpo di accasciarsi sul petto dell’altro. Il pene di Jonghyun è ancora dritto, duro e pulsante dentro il corpo di Kibum . E' una presenza ingombrante ed estranea adesso eppure il ragazzo stringe le ginocchia intorno ai fianchi dell'altro, fa scivolare le gambe intrecciandole a quelle dell'amico, incatenando Jonghyun a sé, dentro di sé.
"Perdonami tu per quello che ti ho costretto a fare "
"Perché l'hai fatto Kibum, perché ?"
"Perché ti volevo Hyung, ti ho sempre voluto. Ti volevo più di qualunque altra cosa al mondo ma tu mi vedi solo come un amico. E io sono arrivato ad odiare questa amicizia. Ora avrai capito che sono solo un viscido infame e ho rovinato tutto"

Stancamente le labbra di Jonghyun si posano leggere sulla bocca del ragazzo sotto di lui per farlo tacere.
“Quindi era questo che volevi da me?”.

Lo trova quasi assurdo, ma in fondo molto da Jonghyun, che i suoi occhi abbiano assunto l’espressione da cane bastonato. Dispiaciuta, contrita come di qualcuno che ci è rimasto male e per questo gli viene spontaneo al più piccolo rispondere un secco e frustrato
“NO!”
Una negazione forte, acuta, allarmata.
Seguita da un repentino “Intendevo che sono stato sempre innamorato di te” sussurrato mentre le palpebre si chiudono, si stringono e il capo si volge di lato per evitare lo sguardo dell’altro.

Nell estate dei 12 anni di Kibum, Jonghyun si piazza nella casa al mare del più piccolo. La famiglia del ragazzo è originaria di Busan così ogni estate, non appena il capofamiglia ha le ferie dal lavoro, si trasferiscono lì. Poiché le cose tra i genitori di Jonghyun non vanno affatto bene, la madre chiede alla madre di Kibum di portarlo con sé.
Almeno Jonghyun per qualche giorno non avrebbe assistito ai continui litigi tra i due adulti.
Ma forse, proprio perché distante da loro, Jonghyun è maggiormente in ansia, preoccupato che i suoi genitori l’abbiano allontanato per poter divorziare e non averlo tra i piedi.
Lui non è lì ad impedire il danno e questo lo fa sentire piccolo e inutile.
Così la sua insonnia, che lo accompagna da quando è nato, si acutizza e Kibum, che è ancora più piccolo, non sa cosa fare per il suo amico in pena.
Una notte a cavallo tra il 12 e il 13 agosto Jonghyun è fuori al balcone della casa di Kibum, quest'ultimo e altri due invitati, Jinki e Woohyun, hanno resistito fino all'una ma poi il troppo sonno li ha indotti a lasciare l'amico da solo. Così lui si gode le stelle: avambracci sulla ringhiera e naso all'in su.
"Perché non ne cade nemmeno una?"
Si chiede, consapevole che in quel periodo dell'estate una pioggia di stelle cadenti deve attraversare la via Lattea.
Poi accade.
Prima una
Poi due
Una terza
La bocca carnosa del giovane Jonghyun è costantemente aperta in  una piccola 'o' dovuta alla continua esclamazione di un leggero "Wooh" ad ogni scia di luce che vede solcare l’oscurità.
Eppure quello spettacolo è troppo magico, troppo bello, troppo ancestrale per poterlo vivere da solo.
Le cose belle vanno condivise, gli ripete sempre la madre.
Così entusiasta come un bambino la mattina di natale, Jonghyun corre a piedi scalzi nella stanza degli altri ragazzini e tenta di svegliarli.
"La tua iperattività, Jjongie, sta rompendo un po' le palle" biascica il più grande voltandosi dall’altro lato.
" Non mi interessano Hyung, ho sonno!" Protesta Woohyun.
L'unico ad assecondare la smania di Jonghyun é Kibum.
Questi si trascina dietro l'altro stropicciando gli occhi con le dita, è intontito dal sonno e l'agitazione del più grande lo infastidisce. Ma poi esce fuori al balcone: l'immenso cielo blu è un manto scuro che avvolge i tetti, la luce delle miriadi di stelle che lo puntella rende il buio meno buio e per quanto Kibum sia abituato a quello spettacolo estivo non può che strabuzzare gli occhi e rimanerne affascinato.
L'indice corto di Jonghyun piazzato di fronte ai suoi occhi smania nell'indicargli le stelle cadenti e Kibum sorride .
Sorride perché le aveva già notate ovviamente e sorride per la concitata eccitazione dell'amico accanto a lui .
Jonghyun è più grande eppure è così un bambino
"Non è meraviglioso Bummie?"
il più piccolo annuisce senza staccare lo sguardo dallo spettacolo sopra le loro teste.
Si sente anche lui piccolo ed insignificante davanti a tanta sconfinata immensità ma Jonghyun pensa che in due ci si sente meno piccoli, meno soli, inutili ed istintivamente afferra le dita di Kibum.
"Non avere paura Hyung, sei il mio migliore amico e quando torneremo a casa ti starò vicino... Ci sarò sempre per te !"
Forse proprio in quel momento, nell’estate dei suoi 14 anni, Jonghyun ha pensato che il suo migliore amico fosse la persona più bella dell’intero universo.
Forse proprio in quel momento, quando ha pensato che  quegli occhi sottili
La sua bocca piccola
E persino le guance piene
fossero i più belli dell'universo, Jonghyun ha iniziato a capire che forse il suo orientamento sessuale era diverso da quello degli altri .
Che avrebbe fatto qualunque cosa per non perdere la persona che, ora, è accanto a lui e lo sarebbe sempre stato.
" Kibum non dire certe stupidaggini"
Le sue dita però, hanno stretto le dita dell'altro con più forza

"E se dovessi rovinare tutto? Se ti stancassi di me esattamente come tutti gli altri? E se..?"
"Idiota ti sopporto da anni!"
"Non voglio Kibum, ho paura!"
"Ok allora sei troppo un caga sotto hyung, quindi archiviamo questo singolo episodio come una bella scopata e mettiamoci una pietra sopra"
“Kibum… ricorda la carta, potrà essere un cambiamento come la fine… “
Kibum ora non trova più piacere ad avere l'altro avvinghiato al proprio corpo, così fa per alzarsi, un po' per il fastidio un po' per l'imbarazzo del palese rifiuto, ma le forti braccia dell'altro non vogliono mollare la presa.
"Se ora ti alzi non sarà più come prima "
"Lo sapevo dall’inizio che non sarebbe stato più lo stesso tra noi. Lo sapevo da quando ho svuotato l’afrodisiaco nel tuo bicchiere Hyung e nonostante tutto l'ho fatto. Lo vuoi capire quanto subdolo in realtà io sia?! Che devi smetterla di idealizzare le persone? Di idealizzare me!" sospira
"Ah sono io quello che idealizza? Come posso lasciar andare qualcuno che è arrivato a fare una cosa simile pur di stare con me?!"
Quella domanda sussurrata, quella verità sospirata tra un bacio ed un altro sulla sua spalla ferisce il rosso fino alle lacrime
" Vaffanculo Jonghyun, non voglio la tua pietà e non volevo nemmeno avere solo ... Solo questo .. Io almeno ho rischiato! L’avrò fatto nel modo più vigliacco e subdolo del mondo però ci ho provato!"
"Ah cazzo Kibum non mi mordere, sei impazzito?!" Jonghyun ha dovuto raccogliere tutte le energie rimaste nei sui guizzanti muscoli per bloccare Kibum, che come un gatto rosso stanco di stare in braccio al padrone si divincola, graffia e morde per esser liberato. Lo tiene schiacciato sotto di sé con il proprio petto, la guancia di Kibum pressata sul freddo pavimento e i polsi legati dietro la schiena.
"Impara che dopo il sesso sono stanco, mi piace dormire e avere due coccole" gli sussurra all’orecchio.
" No Hyung, tanto non ci saranno più occasioni, non diventerò certo il tuo scopamico adesso"
" Non intendevo questo Kibum!! Proviamoci… scopriamo insieme se siamo l'uno la persona giusta per l'altra ,ma sappi che se come fidanzato farò schifo e mi lascerai starò talmente male per aver perso il mio migliore amico che ti ucciderò "
" Dici sul serio Hyung ? Quindi ti piaccio anche solo un pò~"
Il gatto rosso sorride e diventa più docile, così Jonghyun può allentare la presa permettendo all'altro di girarsi tra le sue braccia e guardarlo in viso.
"Sei bellissimo Bummie, in realtà lo sei sempre stato ... " Le labbra di Jonghyun baciano le guance e la mascella di Kibum " Anche quando eri piccolo e ciccione ~" le sue gambe corte e sottili strusciano su quelle dell’altro.
"Pff vaffanculo
Hyung


Hyung

Non ho intenzione di rifarlo

Non
Non baciarmi così


Non toccarmi ~

Prima mi hai fatto male e non ... Ah~... Ce la faccio !"
"È colpa tua 'Bum e di quello che mi hai dato ~"
"Non credo
Ah~
L'afrodisiaco non fa effetto una seconda volta per magia"
"Allora è solo colpa tua "

* questa è una cosa che ho aggiunto in seguito, dopo esser tornata da Seoul perchè ne ho visti parecchi di cartomanti per strada e secondo me un Kibum li consulterebbe. LOL
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