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war
Lost in translation
The day before 
8th-Sep-2013 09:41 pm
war
molto probabilmente questa idea verrà ampliata e sviluppata
Titolo
: the day before
autore: Fail_Lidah/Bommie
Gruppo: Shinee
personaggi: Kim Jonghyun, Choi Minho, Kim Kibun!nome
genere: one shot, angst, song fic
avvertimenti: death fic, au
rating: R
Riassunto: Minho trova un video messaggio lasciatogli da Jonghyun nella videocamera...
Note: (LEGGERE!!!ma contiene spoiler): Saranno più lunghe le note che l'intera FF, ma è obbligatorio dare spiegazioni: di base ho utilizzato l'mv e il testo della canzone "The day before" dei Nell per sperimentare qualcosa di nuovo e per sviluppare, anche se in piccolo, una idea che mi ronzava in testa da molto. La spinta a scriverla è venuta, sicuramente, dal discorso tra me ed Denise : "sono convinta che a me verrà un tumore al cervello e nel caso mi ucciderei" (sintesi). Il testo è stato un pochino adattato, in quanto (se collegato alla storia del video) lui si sarebbe suicidato per la fine della sua storia d'amore e non lo trovo un valido motivo per uccidersi e io volevo far intenderne un'altro. (in ogni caso, appunto perchè ho volut mantenere quasi intatto il testo della canzone, i dialoghi non vi risulteranno forse molto sensati). Ovviamente qualcuno che leggerà la storia non troverà plausibile nessuna motivazione per un suicido ma la storia l'ho scritta io e questo è il mio pensiero. Posso solo assicurare che è qualcosa su cui ho riflettuto molto in questi ultimi anni, in più una persona a me cara non molto tempo fa mi disse una frase...
Trovo il video infinitamente bello, triste e ben recitato ma molto disturbante cosi per "disturbare" anche voi e darvi l'idea di due situazioni che fintamente si svolgono contemporaneamente il testo è diviso in due colonne ma voi dovete leggere le righe, partendo da destra, in maniera continuativa . Secondo me non ci avete capito una ceppa XD
Dovreste vedere il video(che è anche subbato in ita), o prima o dopo, non so cosa suggerire !! The day before


Jonghyun sfoglia con silenziosa attenzione alcune pagine del libro che ha in mano, di tanto in tanto si
ferma porta alle labbra la tazza fumante di caffè che tiene sul tavolo al quale è seduto. Soffia sulla la
bevanda calda e la sorseggia lentamente.
"Stavi provando ancora a leggere il Silmarillion* hyung?
Il ragazzo sorride davanti a sé e chiude il libro, lo appoggia sul tavolo accanto alla tazzina ancora
mezza piena e ne accarezza la copertina.
"Ti ho lasciato una dedica all'interno, spero la leggerai amico mio"
"una dedica per me? non so se ne avrò la forza sai?"
Il ragazzo più alto ride sommessamente scuotendo la testa
"All'inizio è stato davvero difficile, non riuscivo a capacitarmene, è stata una tortura ma poi l'ho accettato"
"E' stato un duro colpo anche per noi, proprio tu...
 ma sei sicuro hyung che l'avevi accettato?"
"Adesso sono solamente triste. Ma questa è la realtà, a che cosa serve attaccarsi a qualcosa che va a pezzi?
 Il cuore soffre ancora di più.
Quindi mi sono chiesto quale era il senso di vivere così"
Sorseggia ancora un pò di caffè. Sorride placidamente mentre pone le sue domande
e Minho, seduto a quello stesso tavolo, non può che tamburellare ansioso con il piede sul
pavimento. Il ragazzo sorride a sua volta nell'impossibilità di dargli delle risposte
"All'inizio l'ho odiato tanto, ho anche pianto tanto "
Ma dopo essere stato così per un po', mi sono chiesto cosa stessi facendo"
Mentre ascolta, gli occhi di Minho si spostano ad osservare il tavolo di legno: il garafono rosso semiappassito
nel suo sottile vaso, il libro, la matita e il piatto con l'uva, persino il calice con il vino. Tutto lasciato così come
Lui l' ha trovato il giorno prima.
"potevi scegliere di lottare, di  stare più tempo con noi, con lui... ma sono egoista vero? più di quanto non lo
sia stato tu..." il suo sguardo è tornato sul volto dell'altro, ma non riesce ad essere severo.
"e mi sono chiesto quale era il senso di vivere così"
"Ed è per questo che lo hai fatto? Non ne valeva più la pena nemmeno per lui?"
"Mi chiedo se, a volte, siamo persi nello stesso ricordo
Mi chiedo se, a volte, il tempo si è fermato anche per lui"
Le dite di Jonghyun smettono di torturare il libro e si allontanano ad afferrare una boccetta
di vetro accanto alla tazza. La sollevano e con rapidità e decisione  ne rovesciano il contenuto
inodore e incolore in quel che rimane del suo caffè ormai intiepidito.
Minho non può che limitarsi a guadare come l'altro si sia portato la tazza verso il viso mentre
parlava. Un movimento del polso di Jonghyun, circolare e leggero, fa roteare e mischiare il
contenuto amaro e poi lo beve, dopo aver sorriso .
"Tu hai fermato il tempo, hyung! Tu hai fermato il tempo a ieri e ci hai congelato in questo ricordo di te!"
Almeno l'interruzione**, è stata sopportabile?
Hai provato meno dolore visto che eri pronto? Lo eri, vero hyung? Avevi premeditato tutto, no?"
Jonghyun  guarda davanti a sé, serio, stanco, ma poi gli angoli delle sue labbra
si arcuano in un sorriso dolce. La tazza completamente vuota posata
di nuovo sul tavolo.
"Dopo di te, per lui amare sarà possibile di nuovo? Ho paura, hyung "
Minho corruccia le sopracciglia, quasi sembra che si tocchino tra loro, le rughe sulla fronte marcano
la sua espressione triste mal celata dietro un sorriso a labbra serrate
"questa è la realtà, ho paura"
La testa gli ricade pesante da un lato, le palpebre sono pesanti e quando Jonghyun
tenta di risollevarla, la sua espressione sembra contrariata da questa innaturale
stanchezza
"è tutto ciò che posso dire "
La testa gli ricade in avanti veloce, gli occhi si chiudono per qualche istante e quando si risveglia
riesce comunque a guardare di nuovo di fronte a sè e a sorridere prima che essa gli ciondoli di
nuovo in avanti  e le palpebre diventino di nuovo pesanti.
Minho non riesce a capacitarsi di come lui stesso sia seduto lì, a guardare il suo amico lottare contro
l'incoscienza***incombente. Il capo di Jonghyun che dondola pesante, le pupille che si fanno vacue
 e vorrebbero rovesciarsi nel buio dietro i bulbi bianchi. Un nodo gli stringe la gola e lui lo
ricaccia in fondo al suo stomaco insieme alle lacrime deglutendo forte.
Vorrebbe dirgli qualcosa, dischiude le labbra ma  sarebbe completamente inutile
 " non ti raggiungeranno nemmeno le parole " pensa mentre
la testa di Jonghyun si rovescia all'indietro per l'ultima volta. Le labbra sono dischiuse e lasciano
andar via il suo ultimo sospiro.
"questo è tutto ciò che poteva dire"
Minho non tamburella più con la punta del piede sotto al tavolo di legno, non riesce più a tenere nemmeno le lacrime
al loro posto, chiuse all'interno del suo cuore. I suoi occhi si fanno lucidi, il labbro inferiore trema leggermente.
La sedia in pelle bordeux  al lato opposto del tavolo è vuota, ma il libro, la matita e il garofano rosso
semiappassito sono ancora lì, come il giorno prima. Minho poggia il dito sul tastino on/off della video camera che ha
tenuto davanti sino ad ora, osserva un'ultima volta l'immagine finale dell'amico con la testa reclinata
all'idietro, addormentato come se fosse stato colto da un improvviso e violento sonno, seduto al tavolo al posto di fronte
al quale è seduto lui  adesso e poi preme, spegne il video del suo ultimo messaggio.

Le gambe lo sorreggono incerte, le mani tremano timorose quando, dopo un tempo infinito scandito solo dall'affievolirsi della
luce diurna nella stanza , Minho decide di prendere il libro che Jonghyun gli ha lasciato per leggere la dedica


Al mio più caro e leale amico ...                        
E' stata una mia decisone, non sentitevi in colpa perchè niente mi avrebbe convinto dal desistere.
No Minho, nemmeno Kibum... voglio che lui, che tu, che tutti mi ricordiate per come sono adesso: nel pieno
delle mie forze e delle mie facoltà. Avreste sofferto anche voi, nel vedermi consumarmi e spegnere nel dolore
di questo male icurabile e non
avrei mai accettato di sentirmi un peso per voi. Ti prego di' anche tu  a Bummie di non piangere e di rifarsi una
vita, veglia su di lui... sarà cosi instabile.
Ti confesso che una parte di me vorrebbe trascorre più tempo con voi, magari fino alla fine... ma ho paura, sono vigliacco.
     Volevo solo vedeste che non ho sofferto.
Vi amo, con tutto me stesso.

*lo ha Jjong in mano in una selca scattata in aereo
**ho fatto un po un gioco di parole con interruzione della vita , non volevo si capissse già ciò che viene esplicato nella parte didascalica !
***inteso proprio come la perdità di sè
Comments 
8th-Sep-2013 10:46 pm (UTC)
Bisogna dire che parliamo di cose allegre *muore* in faccia alla gente che pensa che ragioniamo solo di k-pop e di sbavare su Jjong :P.
A parte questa stronzata, passiamo a commentare la ff per bene visto quanto ti ho scassato per averla.
Ammetto che il video mi ha lasciata parecchio confusa, non si capisce bene la motivazione ecc, anche se poi su fb abbiamo concordato che le nostre versioni combaciavano (of course, il neurone pervert a volte serve ad altro) e credo che tu abbia riportato alla perfezione la tua interpretazione dentro questa storia.
Dal mio punto di vista non c'è nessun bisogno di allungarla o altro, hai incastrato tutti i pezzi assieme e si capisce ogni cosa alla fine. Si capisce del dialogo tra Minho e Jjong, si capisce chi è questo fantomatico lui e si capisce, cosa fondamentale, perchè Jonghyun si sia ucciso.
Non mi sarebbe piaciuto lo avesse fatto per amore, mi sarebbe sembrato troppo "banale", conoscendoti sapevo che non ci avresti mai messo una cosa del genere e infatti mi avevi detto che non lo avresti fatto; ammetto però che all'inizio sembrava perchè Minho ci ribatteva spesso.
Rileggendola, perchè è una gran bella lettura, si capisce che il dialogo non avviene davvero e trovo la cosa straziante perchè immagino Minho che parla con l'immagine riflessa di Jonghyun, che nel mentre si toglie la vita, e lo vede morire magari giudicandolo anche un po' egoista (per quanto penso capisca che l'amico non ce la faceva più e che voleva morire per sua scelta).
"Adesso sono solamente triste. Ma questa è la realtà, a che cosa serve attaccarsi a qualcosa che va a pezzi?
Il cuore soffre ancora di più.

Mamma mia, leggendo questo pezzo avevo i brividi... hai usato talmente bene le parole, mettendo quelle che si adattavano di più alla storia che boh, mi hai lasciato un magone assurdo.
La dedica nel libro è stato il colpo di grazia, ci voleva proprio per farmi smettere di piagnucolare come una scema... *guarda male*.
E' una storia che fa riflettere secondo me, c'è il tema del suicidio e del volersene andare alle proprie condizioni, cosa che dovrebbe toccare ad ogni persona malata terminale invece che lasciare che i medici si accaniscano con le cure... Ma tralasciamo che non è il caso di stare a discutere su un argomento così complesso e serio.
In sintesi mi è piaciuta un sacco e credo che tu abbia fatto un ottimo lavoro con ogni cosa, non hai lasciato niente al caso e non hai lasciato nessun buco nella trama, ti è uscito un bell'esperimento, anche come "impaginatura" :P
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